08/02/2012
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Le parole «GM free» dovrebbero comparire sui prodotti alimentari
Un decreto che autorizza tale etichettatura è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Martedì 1° febbraio, dopo intense e lunghe discussioni. Entrerà in vigore il 1° luglio 2012.
Le organizzazioni dei consumatori, come la UFC-Que Choisir e la CLCV, esprimono soddisfazione per quello definiscono un «passo avanti per l'informazione e la libertà di scelta dei consumatori». Hanno difeso questo dispositivo che riempie un vuoto normativo, perchè la legislazione comunitaria prevede l'etichettatura solo dei prodotti contenenti OGM.
Il punto è che, se gli agricoltori europei hanno aperto solo in pochi casi i loro silos alle sementi geneticamente modificate e se i consumatori dell'UE restano riluttanti a mettere sui loro piatti i prodotti geneticamente modificati, non vale lo stesso per le aziende zootecniche. Per nutrire i loro animali, gli allevatori fanno affidamento sulla soia transgenica. «Quasi l'80% dei fagioli di soia utilizzati nelle aziende agricole, importati principalmente da Brasile e Argentina, è geneticamente modificato», spiega Carlo Perrin del CLCV.
Le nuove norme dovrebbero essere applicate principalmente per carne, pesce, uova, latticini e altri alimenti provenienti da animali nutriti senza OGM. L'etichettatura di questi prodotti dovrà specificare «alimentato non-GM (0,1%)», vale a dire con un contenuto di OGM inferiore allo 0,1%, la soglia di rilevazione di contaminazione. Gli ingredienti (farina, amido o lecitina) possono essere etichettati «GM free». E il miele può essere etichettato «GM-free nel raggio di 3 km».
Alcuni però indicano i limiti del decreto. «Io che allevo gli animali al pascolo, non posso utilizzare l'etichetta "alimentato senza Ogm", perche' l'erba senza OGM non esiste. Inoltre, nel caso del biologico, il decreto accetta una presenza fino allo 0,9% di OGM», afferma Guy Kastler dalla Confederation paysanne.
Tanto più che, sottolinea l'organizzazione, la Francia prevede di consentire, a certe condizioni, le colture GM, come evidenziato da un progetto di decreto notificato a Bruxelles. In questo contesto «l'etichetta "OGM-free" non godrà di alcuna tutela speciale», dice la Confederazione in una dichiarazione rilasciata il 2 febbraio.