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Il vino naviga verso est


07/04/2013 - L'Estremo Oriente e il mondo web: queste le nuove frontiere del mondo del vino

Export, buyer e web. Sono le tre parole più pronunciate tra i padiglioni appena aperti al pubblico e agli operatori della 47a edizione del Vinitaly, segno ineluttabile della via che la Fiera di Verona ha scelto già da qualche anno. Come dar torto del resto all’organizzazione se i dati parlano di una crescita dell’export (+ 6,5% annuo per 4,7 miliardi di euro, fonte OIV) che risolleva l’altrimenti stagnante mercato interno. Gli scenari futuri vedono poi i Paesi del Far East vantare aumenti a due cifre, mentre urge la necessità di prendere in mano le sorti dell’imminente Expo 2015.
Archiviate le paure dell’Ocm vino (durante l’inaugurazione il Ministro Catania ha difeso dalle critiche le scelte di Bruxelles volte a ridurre il potenziale produttivo a favore di un equilibrio tra offerta e domanda), consolidata la scelta di promuovere il forte rapporto identitario tra vitigno e territorio, le sfide del futuro corrono veloci e passano da due nodi centrali: i mercati emergenti e internet. Nel 2012 in Giappone le nostre etichette hanno aumentato il fatturato del 28% e in Cina del 15%. Ed è qui che bisogna scommettere, dove ad apprezzare il vino sono davvero ancora troppo pochi. La tendenza però è chiara: 4 cinesi su 10 fanno acquisti sul web e l’online del vino conta 190 milioni di acquirenti. Aggressiva è la proposta di Vinitaly International che ieri alla Gran Guardia di Verona ha presentato la sua versione dell’e-commerce con il sito www.vinitalyclub.com e una degustazione di oltre 100 bottiglie dei migliori produttori dello Stivale riservata alla delegazione di buyer internazionali.
Principale competitor, ovviamente, la Francia, che nel Sol Levante ci supera di gran lunga per lungimiranza manageriale, organizzazione e capacità di far gruppo. Del resto, come dicono gli statunitensi, l’Italia è bella proprio perché ricca di diversità…
A frenare il passo anche l’onnipresente burocrazia, tallone d’Achille di quella piccola produzione di qualità e di cui da anni tutti parlano senza però, a quanto pare, trovare una soluzione.  Noi di Slow Food ne parliamo sul nuovo sito Slowine


Questa la prima puntata dal Vinitaly…stay tuned e a tra poco! 


The winegirls


 


 

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