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Merendina sì, merendina no?

Tema trattato: Alimentazione

Numero commenti: 34


17/02/2012 - Il Dr. Andrea Pezzana, Direttore SoSD Dietetica e Nutrizione Clinica Ospedale San Giovanni Bosco Torino risponde all'articolo "La venerazione tutta italiana sul cibo naturale" del prof. Eugenio del Toma, che ha stimolato un'interessante discussione sul nostro sito

Merendine sì, merendine no. Calorie tante, calorie poche. Cibo sano, cibo spazzatura. Basta con gli assolutismi, con le facili affermazioni pseudo-rassicuranti, con la solita comunicazione bianco o nero.Vogliamo ribadire come, propio quando si parla di cibo e salute, sia necessario recuperare una modalità di comunicazione, informazione e analisi del problema attenta alle sfumature, alle differenze, alle peculiarità. Il professor Jean Trémolières, insuperato fisiologo della nutrizione e grande studioso "ante-litteram" della transizione nutrizionale, parlava della necessità di avviare una "gastrotecnica dietetica" per superare il tecnicismo nutrizionistico e riuscire a inserire le conoscenze accademiche e mediche nel contesto del quadro di rapida trasformazione delle modalità di produzione, trasformazione e consumo degli alimenti.
Senza entrare in un dibattito forse inutile ma, soprattutto, che banalizzza la complessità del sistema cibo oggi, possiamo affremare che:
- utilizzare il potere calorico di un cibo per definirne l'impatto sulla salute individuale e collettiva è un approccio necessario, ma del tutto insufficiente. Se infatti la tanto suggerita sobrietà, il contenimento delle porzioni e la riduzione degli sprechi porteranno a una riduzione dell'apporto calorico, ben venga. Ma non pensiamo che sulla base di equivalenze o differenze caloriche si possa giocare la definizione della qualità di un cibo e, ancor meno, il suo impatto sulla già citata salute.
Tutti dobbiamo lavorare perchè questo contenimento calorico si ottenga e in tempi anche rapidi, in questo mondo con inimmaginabili aumenti dell'obesità e del diabete di tipo 2. Ma consumare cibi di qualità
richiede la considerazione di molti altri aspetti....


Proviamo a ricordarne alcuni:
- emerge dalla lettura critica e comparata delle più recenti Linee Guida e Raccomandazioni prodotte da Società scientifiche e libere Istituzioni sanitarie come un eccessivo "processamento" industriale del cibo sia tra le cause dell'incremento delle patologie cronico-degenerative correlate all'alimentazione e allo stile di vita. Un cibo fortemente trasformato e raffinato incrementa il suo indice glicemico rispetto alle materie prime native utilizzate, contiene molti, forse troppi ingredienti (molti dei quali spesso ricordano più pozioni chimiche piuttosto che ricette gastronomiche), contiene (per necessità tecnologiche produttive) spesso grassi in eccesso e quasi sempre questi sono di scarsa qualità nutrizionale
- il contenuto di zuccheri semplici è poi quasi sempre la grande criticità di questi prodotti, in cui non solo il saccarosio, ma il glucosio, il destrosio e il fruttosio (nei confronti del quale esistono oggi molti studi di rischi oggettivi per la salute in caso di consumi elevati) contribuiscono a rendere tali prodotti molto discutibili. Certo tutto questo incremento a scapito di altri ingredienti (farine in particolare) quindi senza un grande aumento dell'apporto calorico, ma con un profondo sbilanciamento nella distribuzione percentuale dei nutrienti.
La questione quindi va al di là dello schierarsi pro o contro le merendine. Tutti noi, in particolare chi per competenze e obbligo professionale deve lavorare per migliorare la salute delle persone, dobbiamo promuovere una conoscenza più completa del cibo nella sua complessità, andando come dice Michael Pollan "oltre il nutrizionismo", imparando a valutare la salubrità di un cibo non solo dalla sola considerazione numerica delle calorie (che resta importante, lo ribadiamo), ma capendo da cosa derivano questa calorie, evitando gli alimenti ricchi in zuccheri semplici e in grassi di scarsa qualità. Se poi vogliamo far nostra la lezione di Trémolières impariamo a godere della imprevedibilità e della diversità dei cibi di qualità, contro consumi e gusti omologati e imposti.


Dr. Andrea Pezzana
Direttore SoSD Dietetica e Nutrizione Clinica
Ospedale San Giovanni Bosco Torino Nord Emergenza


 


Su Repubblica Salute, Eugenio del Toma, specialista in Scienza dell'Alimentazione e in Gastroenterologia, pone alcune interessanti riflessioni tra junk food e “cibo naturale”. Evidenziamo alcuni spunti che emergono dall'articolo.


Ritengo che siano eccessivi gli attacchi al cibo spazzatura, che se fosse possibile distribuire dove si muore di fame salverebbe molte vite.


Cibo spazzatura è il grande male?


Chiarisco il mio pensiero: il cibo commerciato secondo le norme vigenti non è né buono né cattivo! E’ il nostro stile di vita, insieme all’età e alle patologie in atto a cui tendiamo geneticamente, a renderlo più o meno adatto nel contesto giornaliero o settimanale, della varietà alimentare.


Un esempio, meglio latte “naturale” o parzialmente scremato?


Il latte parzialmente scremato è preferibile a quello “naturale” per un adulto sedentario che non sappia rinunciare ad altre fonti di grassi saturi, ma per un giovane sportivo è il contrario senza ricorrere per questo a definizioni improprie come buono o cattivo.


E le merendine?


Le famigerate merendine ormai vengono prodotte senza coloranti, conservanti e grassi trans. I loro censori neppure sanno che per eguagliare le calorie a base di pane, formaggio o salumi (tipica tradizione italiana) occorrono almeno tre merendine.


Eugenio del Toma


Tu che ne pensi? Scrivicelo nel commento qui sotto!


 

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34 interventi su Merendina sì, merendina no?

1. Intervento di Maria Moretti del 28/02/2012 15:39
sono felice che qualcuno abbia risposto a quell'articolo! mi ha scandalizzato veder trattare il tema con tanta superficialità. il cibo, soprattutto...(leggi tutto)

sono felice che qualcuno abbia risposto a quell'articolo! mi ha scandalizzato veder trattare il tema con tanta superficialità. il cibo, soprattutto quando indirizzato ai bambini, deve essere nutriente e sano. un prodotto industriale non sarà mai sano quanto uno fatto in casa, quindi forza con i prodotti biologici e controllati, naturali e nutrienti, non guardiamo solo le calorie, ma tutta la lista degli ingredienti, preferendo cibi senza allergeni, conservanti e coloranti. e poi sono anni che ci battiamo per far mangiare la frutta come merenda, e ora torniamo indietro alle merendine?!?

2. Intervento di carlo rocca del 25/02/2012 16:31
non posso che concordare sulla necessità di tornare alle "semplici merendine casalinghe", proprio per questo affronteremo questo argomento domenica 4...(leggi tutto)

non posso che concordare sulla necessità di tornare alle "semplici merendine casalinghe", proprio per questo affronteremo questo argomento domenica 4 marzo a Chiappera (Valle Maira CN) in occasione della CHIAPPERADO, manifestazione ludico sportiva, non agonistica di sci nordico, con la presenza di tanti bambini a riscoprire pane burro e zucchero, miele e biscotti fatti con farine del territorio.

3. Intervento di Gianpaolo del 21/02/2012 12:33
Grande prof. Pezzana. Un nutrizionista tout court è triste e semplificatore alla Del Toma, un golosone è uno sconsiderato. il cibo è un affare serio...(leggi tutto)

Grande prof. Pezzana. Un nutrizionista tout court è triste e semplificatore alla Del Toma, un golosone è uno sconsiderato. il cibo è un affare serio dalle mille sfaccettaure, grande complessità e infinite implicazioni

4. Intervento di Luca Piccin del 20/02/2012 17:24
Durante la scuola dell'obbligo ho vissuto coi miei nonni. Ogni mattina trovavo pronto un panino con i salumi che essi stessi ricavavano da Ciorci il...(leggi tutto)

Durante la scuola dell'obbligo ho vissuto coi miei nonni. Ogni mattina trovavo pronto un panino con i salumi che essi stessi ricavavano da Ciorci il maiale.
A scuola, in inverno, mettevo il panino dietro il termosifone dalle 8 alla ricreazione. Alle 10 era caldo e croccante e ogni volta ne strappavo dei bocconi ai miei compagni che avevano l'acquolina in bocca. Specifico che giocando a calcio (oggi pratico la corsa) non sono mai stato obeso e inoltre ho sempre donato il sangue, sano.

5. Intervento di Carlottina del 20/02/2012 12:22
merendine NO frutta si
6. Intervento di Sara Gatti del 20/02/2012 11:17
merendina assolutamente si xò a base di tanta buona frutta!!!
7. Intervento di Aires del 20/02/2012 09:08
Lasciamo mangiae ai nostri figli una merendina ogni tanto, come non è male per noi concedersi ogni tanto un bicchiere di vino in più!
8. Intervento di chiara de gasperi del 15/02/2012 11:05
La cucina mediterranea ci offre soluzioni che oltre a far bene, ci fanno stare bene! Certi "junk food" hanno una succulenza invitante, e quanto al...(leggi tutto)

La cucina mediterranea ci offre soluzioni che oltre a far bene, ci fanno stare bene!
Certi "junk food" hanno una succulenza invitante, e quanto al gusto, non c'è che dire...ma..a lungo andare...il nostro stomaco avrebbe qualcosa da ridire...
Credo che quella del dott.Del Toma sia certamente una provocazione:ci lamentiamo di tutto,ogni pretesto e' buono per lanciare accuse. Questo cibo fa male ed è vero,allora perchè non "rimediare" e far della quantità una virtù? In un mondo contradditorio, con informazioni poco chiare, non resto per nulla sbigottita da questo commento.Per sollevare la questione e "farne parlare" forse è l'unico modo...perchè? perchè ci preoccupiamo più della forma che della sostanza

9. Intervento di rgd del 12/02/2012 20:05
Ma quante chiacchiere, sono d'accordo col prof. , magari le merendine fossero disponibili nel terzo mondo per ora... i panini arriverebbero dopo che...(leggi tutto)

Ma quante chiacchiere, sono d'accordo col prof. , magari le merendine fossero disponibili nel terzo mondo per ora... i panini arriverebbero dopo che gli si desse loro la possibilita' di autogestirsi come sta tentando di fare slow food con gli orti (ottimo progetto) ma purtroppo tutto cio richiede tempo e denaro e ben vengano le merendine per ora!!

10. Intervento di valerio cherubini del 09/02/2012 09:56
buongiorno,se il Dott.Del Toma considera il cibo alla stregua di una merce qualsiasi,il suo ragionamento è ineccepibile.Sappiamo invece che oltre...(leggi tutto)

buongiorno,se il Dott.Del Toma considera il cibo alla stregua di una merce qualsiasi,il suo ragionamento è ineccepibile.Sappiamo invece che oltre che nutrire il cibo ricopre aspetti molto profondi,legati alle espressioni culturali di ogni comunità,cosa che la massificazione industriale non riesce a coniugare.Anche le religioni hanno sempre attribuito al cibo elementi di sacralità,definendo modalità di coltivazione ,allevamento, trasformazione e consumo

11. Intervento di Lucio Napodano del 08/02/2012 12:25
Grande Roberto Burdese! Spesso la comunicazione di Del Toma è superficiale e parziale. Per una persona del suo livello ciò non può essere casuale....(leggi tutto)

Grande Roberto Burdese! Spesso la comunicazione di Del Toma è superficiale e parziale. Per una persona del suo livello ciò non può essere casuale. Evidentemente ha i suoi buoni motivi per veicolare messaggi favorevoli all'alimentazione industriale.

12. Intervento di Lucio Napodano del 08/02/2012 12:17
La comunicazione di Del Toma, non solo in questa occasione, è spesso superficiale e generica. Per una persona del suo spessore ciò non può che essere...(leggi tutto)

La comunicazione di Del Toma, non solo in questa occasione, è spesso superficiale e generica. Per una persona del suo spessore ciò non può che essere voluto. Per qualche motivo personale, non parla al pubblico contro l'alimentazione industrializzata, anzi tende a presentarla come cosa buona e da accettare. Che Dio lo perdoni!

13. Intervento di Enrico Roccato del 07/02/2012 18:46
Pur comprendendo la possibile provocazione, il tema meriterebbe un livello superiore di qualità rispetto ai contenuti,soprattutto se chi viene citato...(leggi tutto)

Pur comprendendo la possibile provocazione, il tema meriterebbe un livello superiore di qualità rispetto ai contenuti,soprattutto se chi viene citato e' uno "specialista".
Slow Food in varie sedi ha già espresso ampiamente la propria posizione ma purtroppo il livello di informazione (e anche di educazione) e' ancora insufficiente dato che si trovano valutazioni come quelle espresse da Del Toma.
Inoltre da questi momenti di confronto mancano le valutazioni anche sugli effetti complessivi in termine di salute,aspetto che dobbiamo sempre sottolineare.

14. Intervento di avellaneta del 07/02/2012 17:18
i concetti di DEL TOMA, nel campo dell'abbigliamento, si potrebbero tradurre in: "coprirsi" invece di "vestirsi".
15. Intervento di Francesco Marconi del 07/02/2012 10:35
E'triste un'epoca in cui, per mangiare, ci vuole il parere dei "nutrizionisti" che, tra l'altro, non sono quasi mai dello stesso parere. ...(leggi tutto)

E'triste un'epoca in cui, per mangiare, ci vuole il parere dei "nutrizionisti" che, tra l'altro, non sono quasi mai dello stesso parere.

16. Intervento di marco vicinanza del 06/02/2012 19:19
mi pare che si omettano, al di là del discorso calorie (un grande "prodotto" anche questo, con indotti spaventosi tra gli alimenti cosiddetti...(leggi tutto)

mi pare che si omettano, al di là del discorso calorie (un grande "prodotto" anche questo, con indotti spaventosi tra gli alimenti cosiddetti dietetici o light)valutazioni un po' più significative, quali quelle inerenti la raffinazione, gli indici glicemici e la manipolazione di alimenti scomposti e lavorati fino a diventare i prodotti finiti assemblaggi di singole molecole senza più traccia della complessità degli alimenti presi nella loro versione "integrale". detto questo il termine "naturale" resta quanto di più fuorviante (specie quando è scritto sulle confezioni di prodotti industriali) e vago ci sia...

17. Intervento di paolo del 06/02/2012 19:02
Condivido le idee di Del Toma notissimo personaggio nel campo dell'alimentazione corretta; d'altra parte lo stesso Ippocrate diceva qualche anno fa,...(leggi tutto)

Condivido le idee di Del Toma notissimo personaggio nel campo dell'alimentazione corretta; d'altra parte lo stesso Ippocrate diceva qualche anno fa, si fa per dire (400 a.C.): "Fa che il cibo sia la tua medicina, e la medicina il tuo cibo". Quindi, chi é causa del suo mal pianga se stesso... e il SSN! Certo lo spadellare in TV 24h su 24, é spesso un cattivo servizio. In conclusione, mangiare per quanto possibile italiano ed imparare a leggere BENE le etichette sui banchi e sulle confezioni.

18. Intervento di Tiziana Falorni del 06/02/2012 18:52
MERENDINE= cibo spazzatura da evitare anche nel terzo mondo!!! Wpane e olio, pane e pomodoro, pane e marmellata e siiii anche pane e prosciutto!!!...(leggi tutto)

MERENDINE= cibo spazzatura da evitare anche nel terzo mondo!!!
Wpane e olio, pane e pomodoro, pane e marmellata e siiii anche pane e prosciutto!!! poi invece di giocare alla WII ....via fuori a correre....
Toma sarà anche esperto, ma vedesse cosa mangiano gli alunni...si ricrederebbe

19. Intervento di Giusi D'Urso del 06/02/2012 17:47
Non sono mai stata d'accordo con il prof. Del Toma relativamente al cibo industriale, I motivi sono diversi: innanzitutto, molte delle multinazionali...(leggi tutto)

Non sono mai stata d'accordo con il prof. Del Toma relativamente al cibo industriale, I motivi sono diversi: innanzitutto, molte delle multinazionali che producono cibo spazzatura producono le materie prime nel terzo mondo, sottraendo terra agricola alle popolazioni autoctone: il professore dice che se questo cibo fosse distribuito a quelle popolazioni potrebbe salvare molte vite. Ma non sarebbe più corretto restituire loro la terra e quindi la loro cultura agricola tradizionale? Altro motivo: leggendo le etichette della stragrande maggioranza delle merendine non trovo un solo valido motivo per doverle sostituire al classico pane con la marmellata (non è solo una questione di conservanti e coloranti. Il professore non me ne vorrà se ritengo più corretto l'utilizzo di calorie "piene" piuttosto che quello di calorie "vuote"! Terzo motivo: il consumo del cibo industriale allontana da modelli alimentari corretti come la dieta mediterranea e crea una sorta di dipendenza sensoriale, soprattutto nelle nuove generazioni. Tralascio le altre decine di motivi, questi tre mi sembrano già sufficienti per operare una scelta più attenta e consapevole di quella suggerita dal Professor Del Toma.

20. Intervento di Maria Bavuso medico nutrizionista del 06/02/2012 11:46
Il cibo è molto di più che nutrizione; ha mille altre sfaccettature. Ovviamente io mi limito a parlare della mia materia, delineando, per quanto...(leggi tutto)

Il cibo è molto di più che nutrizione; ha mille altre sfaccettature. Ovviamente io mi limito a parlare della mia materia, delineando, per quanto conosco, il mio tassello di un puzzle molto complesso. Per ciò che riguarda tutti gli altri tasselli, leggo con interesse ciò che gli altri hanno da dire. Non posso pretendere di essere onnisciente, nè di parlare di ciò che non so. In ogni caso, mi spiace raccogliere l'eredità di colleghi nutrizionisti (e il gruppo è molto variegato, per titoli e competenze) che negli anni hanno elaborato una visione punitiva e negativa del nutrirsi. Il mio scopo, sul lavoro, è sempre quello di far riscoprire il piacere del cibo, e della naturalità del nutrirsi. Guardando alla salute, del singolo e della popolazione, secondo quanto definito dall'OMS: "uno stato di benessere fisico, psichico e sociale".

21. Intervento di simone del 06/02/2012 11:24
Premetto che preferisco una torta casalinga o un panino piuttosto che un merendina. Leggendo l'intervento della dott.ssa Maria Bavuso, unitamente...(leggi tutto)

Premetto che preferisco una torta casalinga o un panino piuttosto che un merendina.
Leggendo l'intervento della dott.ssa Maria Bavuso, unitamente alle dichiarazioni del dott Del Toma, si evince che in parte convergono: la dott.ssa boccia giustamente le merendine, ma non promuove a pieno il panino al salame, poichè descrive le caratteristiche di un mini-panino alla bresaola (il salume meno calorico che esiste..). Il dott. Del Toma considera 1panino-salame=3merendine; purtroppo alcuni bambini si saziano con 2/3 merendine perchè troppo leggere!!
Quindi facciamo una via di mezzo : merenda con una fettina di torta della mamma oppure 1 panino (magari al crudo che è + buono della bresaola e meno calorico del salame).

22. Intervento di Andrea Panciatichi del 06/02/2012 10:34
si ma le merendine come la FIESTA?
23. Intervento di Noi di slow food del 04/02/2012 23:27
Gli aspetti nutrizionali del cibo hanno a che vedere solo con gli... aspetti nutrizionali. Come sappiamo invece il cibo è al centro di relazioni...(leggi tutto)

Gli aspetti nutrizionali del cibo hanno a che vedere solo con gli... aspetti nutrizionali. Come sappiamo invece il cibo è al centro di relazioni molto complesse, che sono economiche, culturali, ambientali, ed hanno a che fare con l'uomo in quanto ente complesso, molto al di là di quanto riescano a leggere le singole (e parziali) discipline scientifiche. Pretendere di valutare il cibo secondo un'interpretazione legata a una sola disciplina (e magari a una sola corrente di pensiero all'interno di quella disciplina) è operazione parziale e fuorviante, che si presta a strumentalizzazioni.

24. Intervento di angelo del 03/02/2012 19:13
Avete dimenticato tutti il piacere del cibo! Pane e salame o, meglio, il ciambellone della mamma rispetto alle merendine, al di là delle calorie,...(leggi tutto)

Avete dimenticato tutti il piacere del cibo! Pane e salame o, meglio, il ciambellone della mamma rispetto alle merendine, al di là delle calorie, sono più BUONI! Non solo dal punto di vista organolettico ma sopratutto perchè derivano da un atto d'amore: CUCINARE!!!

25. Intervento di Maria Bavuso Medico nutrizionista del 02/02/2012 09:48
Dott.Matta, non è corretto fare di ogni erba un fascio. Per qualità nutrizionale si intende la qualità degli alimenti nella loro interazione col...(leggi tutto)

Dott.Matta, non è corretto fare di ogni erba un fascio. Per qualità nutrizionale si intende la qualità degli alimenti nella loro interazione col nostro organismo. Ciò è indubbiamente materia del nutrizionista. Ciò che sta fuori dall'organismo però non può essere ignorato dal nutrizionista. Qualità etica e sociale, sono due concetti che, nella mia opinione, devono necessariamente accompagnare la qualità nutrizionale, nella scelta e prescrizione dei cibi. Il nutrizionista che ignora tali concetti, è fuori dai tempi. Nei limiti del possibile, e per ciò che mi consentono le mie conoscenze (che cerco comunque di aggiornare di continuo) io cerco di fare in modo che la mia prescrizione sia sempre etica.

26. Intervento di Michi del 02/02/2012 09:20
dal Toma si basa solamente su dati di laboratorio e tabelle nutrizionali. maniera molto triste e fuorviante di trattare il cibo
27. Intervento di Pier Paolo Matta - Agronomo del 01/02/2012 19:15
I nutrizionisti vanno interpellati sulla fisiologia alimentare. Non è di loro competenza discettare sulla qualità nutrizionale complessiva degli...(leggi tutto)

I nutrizionisti vanno interpellati sulla fisiologia alimentare. Non è di loro competenza discettare sulla qualità nutrizionale complessiva degli alimenti naturali che deriva dalla biodiversità

28. Intervento di Rossella Neiadin del 01/02/2012 18:34
Ditemi che e' uno scherzo,vi prego!! Le merendine,gli snack in generale,o tutto cio' che si puo' riassumere sotto la dicitura "junk food",contiene...(leggi tutto)

Ditemi che e' uno scherzo,vi prego!!
Le merendine,gli snack in generale,o tutto cio' che si puo' riassumere sotto la dicitura "junk food",contiene grassi vegetali non specificati di qualita' infima (olio di palma,olio di rapa) sciroppo di glucosio e fruttosio,di cui si puo' fare tranquillamente a meno,farine di provenienza non specificata e tanto altro,tutto plastificato e imbustato a dovere.
Ancel Keys si sta rivoltando nella tomba.

29. Intervento di Maria Bavuso del 01/02/2012 16:14
Il Prof. Eugenio Del Toma, illustre nutrizionista e mio maestro, per il quale provo una grande stima, in quest'intervista pubblicata sul sito di Slow...(leggi tutto)

Il Prof. Eugenio Del Toma, illustre nutrizionista e mio maestro, per il quale provo una grande stima, in quest'intervista pubblicata sul sito di Slow Food afferma, a ragione, che l'apporto calorico di una merendina industriale è nettamente inferiore a quello di un panino col salame. Su quanto però sia da preferire la merendina al classico panino, la mia opinione diverge un po' da quella del professore, che, ritengo abbia voluto semplicemente fare una provocazione. Una merendina industriale ha un apporto calorico variabile tra circa 100 e 250 Kcal, così distribuite: carboidrati 40-50%; grassi 20-30%; proteine 5-10%. A prima vista, tale composizione non sembra discostarsi molto dall'aurea formula "mediterranea". Analizzando in dettaglio, tuttavia, scopriamo che all'incirca la metà di quei carboidrati è costituita da zuccheri semplici, i quali andrebbero limitati nella dieta il più possibile. Inoltre, analizzando la lista degli ingredienti, troviamo che i grassi sono per lo più costituiti da "oli e grassi vegetali", che, sia pur "non idrogenati", è verosimile comprendano molecole altamente aterogene. Per ciò che concerne, infine, le proteine, il loro quantitativo, a dir la verità, tende un po' al basso rispetto alla prescrizione mediterranea. Inoltre, dal momento che le proteine provengono in minima parte dalle uova e (talora) dal latte, e in massima parte dai cereali, ritengo che si tratti di proteine di valore biologico non elevatissimo. Passiamo ora ad analizzare un piccolo panino (le dimensioni saranno visivamente quelle della merendina) fatto con 60 grammi di pane bianco, 20 grammi di bresaola, e un piccolo cucchiaio di olio EVO. Il panino fornisce circa 203 Kcal (come quelle di una merendina farcita). Quasi privo di zuccheri semplici, sazia e dà energia di lunga durata, grazie alla presenza di carboidrati complessi. Calcolandone la scomposizione in nutrienti, otteniamo un sano 50%, 30%, 20% (composizione rispettivamente in carboidrati, grassi, proteine). Le proteine, provenienti dalla carne, sono di elevato valore biologico. I grassi animali (aterogeni) sono ridotti al minimo, mentre la gran parte della quota lipidica proviene dall'olio EVO, sulle cui proprietà benefiche sono stati scritti fior di lavori scientifici. Nell'ambito di un regime dimagrante, infine, è semplicissimo ottenere un pasto praticamente privo di grassi evitando l'aggiunta di olio. Se si pratica sport, infine, il panino costituisce un' ottimo pasto per la nutrizione muscolare; l'atleta può pensare di consumarne anche due, uno prima (senza olio) e uno dopo la seduta di allenamento.

30. Intervento di ste del 01/02/2012 16:08
sarà parziale la visione di Toma, ma la chiusura senza se e senza ma (vedi integralista) di Slow Food non so se sia meglio...
31.Moderatore Intervento di Roberto Burdese - pres. Slow Food Italia del 01/02/2012 15:39
Nelle parole di Del Toma (e anche nel commento di Arkita) continua a esserci una visione parziale. La differenza tra il cosiddetto junk food e il...(leggi tutto)

Nelle parole di Del Toma (e anche nel commento di Arkita) continua a esserci una visione parziale. La differenza tra il cosiddetto junk food e il cibo naturale non sta solo nel rapporto con la salute dei consumatori (e per inciso non credo che il rispetto delle norme vigenti mette automaticamente tutti i cibi dalla stessa parte: ovvero diventano tutti "sani"!), ma anche nei metodi di produzione e nel loro impatto sull'ambiente, nei rapporti all'interno della filiera produttiva, nell'origine delle materie prime, eccetera. Chi sceglie il cibo "naturale", secondo la definizione di Del Toma, fa quasi sempre una scelta che cerca di rispettare un sistema complesso di valori e non pensa solo alla linea o agli esami del sangue... Sul fatto poi che, sempre secondo Del Toma, il cosiddetto cibo spazzatura potrebbe essere distribuito dove si muore di fame...beh, credo sia una pratica in corso da qualche decennio anche attraverso gli aiuti all'esportazione dell'UE (famosa era la storia del Camerun invaso dai sottoprodotti degli allevamenti di polli francesi), se non addirittura attraverso gli aiuti alimentari del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite. Con il risultato che oggi i paesi più poveri dell'Africa insieme alla fame hanno anche il diabete!

32. Intervento di Feroldi del 01/02/2012 13:05
Ma che domande sono?? E se è pane e formaggio maglio ancora ....
33. Intervento di Mario Aprea del 01/02/2012 12:59
sempre e solo pane e salame
34. Intervento di Arkita del 01/02/2012 12:46
Oh perfortuna qualcuno sfata alcuni miti, per altro promossi pure da voi di Slow Food




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