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40 fiori da mangiare

Tema trattato: Gastronomia


18/04/2012 - E' primavera, stagione della fioritura. Perché non approfittarne tra i fornelli?

L’uso in cucina dei fiori risale a migliaia di anni fa, dalla civiltà cinese a quella romana alla greca. Molte culture usano queste meraviglie della natura nelle loro ricette tradizionali, pensiamo ai fiori di zucca utilizzati da noi italiani o ai petali di rosa nelle preparazioni indiane.


Aggiungere fiori nei nostri piatti può essere un buon metodo per dare colore, sapore e fantasia. Alcuni sono speziati, altri erbacei, altri fragranti ecc.


Spesso vengono utilizzati in insalate, te, come guarnizione soprattutto di dessert o nei cocktail, ma l’uso creativo non ha limiti. Prima di vedere quali sono i 40 fiori da usare in cucina, alcune raccomandazioni. Perché per quanto possano avere un aspetto amabile, mangiare fiori potrebbe essere... mortale! Niente panico, però bisogna adottare alcune precauzioni nel consumarli in perfetta sicurezza.


Ecco le raccomandazioni: a) mangia fiori che sai essere commestibili, nel dubbio consulta un libro specializzato a riguardo b) mangia fiori che hai coltivato tu stesso. Quelli che provengono dal fiorista sono trattati con agenti chimici e pesticidi, dopotutto sono venduti come ornamento per finire in un vaso non in un piatto c) non utilizzare fiori colti per strada o nei giardini pubblici. Anche questi molto probabilmente sono stati trattati con sostanze per noi tossiche d) mangia solo i petali: rimuovi pistilli e i gambi e) se soffri di allergie, utilizza i fiori in cucina gradualmente.


Dall’allium alla viola


Allium – Tutti  fiori della famiglia dell’allium (porri, erba cipollina, aglio...) sono edibili e gustosi! Anzi, ogni parte di queste piante è commestibile


Aneto – Fiori gialli dal sapore molto simile all’erba


Angelica – A seconda della varietà, i fiori vanno dal lavanda/blu al rosa acceso. Il sapore ricorda la liquirizia


Basilico – I fiori di questa pianta sono disponibili in una varietà di colori, dal bianco al rosa al blu. Il sapore è simile alle foglie, ma più debole


Borragine – Di una bella tonalità blu, il fiore sa di cetriolo!


Calendula – Da utilizzare in cucina assolutamente. Il gusto è piccante, sapido, pepato. Il colore dorato aggiunge un tocco di lusso a qualsiasi piatto


Camomilla – Ricorda la margherita. I fiori hanno un sapore dolce e vengono spesso utilizzati negli infusi, che ve lo dico a fare. Ma l’aroma è da sfruttare anche per le vostre ricette


Cerfoglio – I fiori dal gusto delicato con una nota di anice


Cicoria – L’amarognolo della cicoria è più accentuato nei petali e boccioli. Messi in salamoia sono ottimi


Citrus (arancio, limone, lime, pompelmo...) – I fiori sono dolci e molto profumati. Da utilizzare con parsimonia o il sapore nel vostro piatto sarà coperto


Coriandolo – Come le foglie, o lo si ama o lo si odia (io lo odio): i fiori ne condividono il sapore erbaceo. Da utilizzare freschi: scaldandoli perdono il loro fascino


Crisantemo – Un pò amaro, la varietà di colori è un arcobaleno. Il sapore va dal piccante al pungente


Dente di leone – I boccioli si possono mettere sottaceto. La salsa di fiori di tarassaco (il nome meno comune di dente di leone) è ottima con la pasta


Finocchio – I fiori gialli sono una delizia per gli occhi con un sottile sapore di liquirizia


Fiordaliso – Erbaceo nel sapore, i petali sono commestibili. Da evitare il gambo amaro


Fiori di zucca – Gli utilizzi nella cucina italiana sono innumerevoli. Rimuovere sempre gli stami


Fuchsia – Da guarnizione, niente più


Garofano – I petali sono dolci e aroma profumato


Gelsomino – Questi fiori superfragranti vengono utilizzati nel te, ma si possono usare anche nei dolci


Girasole – I petali sono commestibili e il germoglio può essere cotto a vapore, come il carciofo


Gladiolo – Anche se il sapore è debole, possono essere farciti, o i loro petali per ingentilire un’insalata


Ibisco – Notoriamente utilizzato nel te, il sapore è vivace. In una crostata di mirtilli può essere il tocco in più (da usare con parsimonia)


Impatiens – Graziose piante da appartamento per l’abbondanza di fiori. In cucina limitiamoci ad utilizzarne i petali come decorazione


Issopo anice – Sia il fiore che le foglie hanno un sottile gusto di anice o liquirizia


Lavanda – Dolce, speziato e profumato, un tocco in più in piatti salati e dolci. A Marsiglia fanno un biscotto tipico all’aroma di lavanda, le “navette”


Lilla – Odore pungente, ma l’aroma agrumato è da sfruttare


Malvarosa – I fiori sono appariscenti per una decorazione giocosa. Il sapore... niente di che


Margherita – A sapore, i petali non sono il massimo, ma l’aspetto è fantastico!


Menta – Sorpresa! I fiori sanno di menta...


Monarda – I suoi fiori rossi hanno il sapore di menta


Nasturzio – Uno dei fiori commestibili più popolari. Brillantemente colorato con sapore dolce con una punta di peperoncino. Potete farcire i fiori, aggiungere nelle insalate ecc.


Ravanello – Di diversi colori, i fiori hanno un distinto sapore pepato


Rosa – I petali hanno un sapore profumato ideale in bevande, dolci e marmellate. Il sapore è più pronunciato nelle varietà più scure


Rosmarino – I fiori sono di un sapore più moderato rispetto alla pianta; utilizzatelo per guarnire piatti


Rucola – I suoi fiori sono piccoli e neri al centro, con un sapore pepato molto più accentuato delle foglie comunemente utilizzate


Salvia – Sapore simile a quello delle foglie, ma più delicato


Trifoglio – Qualora non troviate un quadrifoglio da tenere nel portafogli, usate i fiori del trifoglio per la loro dolcezza con note di liquirizia


Verbena odorosa –I fiori bianchi hanno sentore di limone. Ottimo il te e nei dolci


Viola – Adorabile e deliziosa, ha un sapore delicato di menta. Ideale per insalate, pasta, piatti a base di frutta e bibite


Ci fermiamo a 40, ma potrebbero essere molti di più. Hai dei suggerimenti? Scrivilo a commento qui sotto!


Luca Bernardini - l.bernardini@slowfood.it

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