28/10/2011
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Carlo Petrini presenta il progetto a difesa del nostro territorio
(Commenti 7)
«Dopo i campi di sterminio, stiamo assistendo allo sterminio dei campi». Parole di Andrea Zanzotto, il grande poeta che ci ha da poco lasciato alletà di 90 anni. È una citazione famosa, che chi si batte contro il consumo di suolo giustamente conosce e non esita a utilizzare. Mi accodo buon ultimo anchio, a maggior ragione di fronte a cosa hanno subito la Liguria e la Toscana negli ultimi giorni, senza dimenticare come Roma è andata in tilt una settimana prima a causa di piogge più intense della norma. Sia che si chiami in causa il cambiamento climatico, sia che si accusi l'eccessiva e disordinata cementificazione, più o meno indirettamente dietro a queste sciagure cè sempre la mano incauta delluomo. Perché il cambiamento climatico lo causiamo noi, la cementificazione selvaggia la pratichiamo noi, abusiva o legale che sia. Le connessioni nascoste tra ciò che facciamo e certe loro brutte conseguenze sono sempre meno nascoste. E fanno male in termini di vite umane, territori cancellati, danni ingenti.
Allora, pur se profondamente rattristato dalle ultime alluvioni, voglio dare una buona notizia: domani, a Cassinetta di Lugagnano (MI), ci sarà la prima costituente Assemblea Nazionale del Forum dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio. Aderenti da tutta Italia lanceranno la campagna Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori.
La bandiera è quella del paesaggio, dei suoli fertili, della loro integrità per rifuggire anche eventi drammatici come quelli liguri. È una bandiera che va al di là di qualsiasi colore o interesse particolare. Migliaia di singoli cittadini, centinaia di organizzazioni nazionali hanno già aderito, stanno nascendo i comitati locali, e chiunque è libero di costituirli.
I temi della difesa del suolo libero dalla cementificazione e la tutela del paesaggio sono tra quelli che stanno più a cuore ai cittadini. Le denunce continuano a migliaia in tutto il Paese, dai casi più eclatanti ai piccolissimi scempi che rosicchiano minime porzioni di suolo fertile. Ora finalmente ci sarà un vero strumento per passare allazione, entriamo nel vivo rispetto a un tema dove lhanno sempre fatta da padrone grandi speculatori, poteri forti e linteresse di pochi contro quelli della collettività.
La campagna Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori, cui è sufficiente aderire on-line, vuole fare da amplificatore per i problemi a livello locale, ma il Forum che la promuove sta lavorando a due importanti progetti. Il primo è la richiesta da parte dei cittadini al proprio Comune di un censimento, sul proprio territorio, di tutti gli edifici pubblici e privati, civili e industriali sfitti, vuoti e inutilizzati. Soltanto prendendo in considerazione le grandi città, negli ultimi dieci anni in Italia si sono costruite 4 milioni di case, mentre pare che ce ne siano almeno 5,2 milioni di vuote. Per non parlare dei capannoni, la cui proliferazione negli ultimi anni insulta anche il più maleducato senso estetico: continuo a vederne di abbandonati ovunque, con striscioni appesi che ne implorano laffitto. Prima di costruire altro allora capiamo che cosa c'è a disposizione, utilizziamo l'inutilizzato, smettiamola di edificare dove non si può o dove non si dovrebbe, non sacrifichiamo più suolo libero, perché è fondamentale per la nostra agricoltura e il turismo, ma anche per prevenire frane e alluvioni.
Il Forum sta, inoltre, lavorando a una legge d'iniziativa popolare per arrivare a una moratoria nazionale al consumo di suolo. La Provincia di Torino ha già fatto una legge di questo tipo, ed è uno degli esempi che cercheremo di seguire, insieme alle legislazioni tedesche e britanniche molto più restrittive delle nostre. Il Comune di Cassinetta di Lugagnano, è un altro esempio virtuoso perché ha dichiarato il suo territorio a crescita zero, come del resto già altri piccoli comuni in Italia (e li volevano cancellare!). Non entrino in fibrillazione quelli del settore edilizio: abbiamo così tante case da ristrutturare, da buttar giù per tirarne su di nuove, di brutte da abbellire, senza contare lenorme sforzo da fare per migliorare l'efficienza energetica che ci sarà lavoro in abbondanza per tutti nei prossimi anni. Come vediamo, ancora una volta in futuro dovremo privilegiare la qualità rispetto alla quantità: c'è meno margine per speculare, ma più possibilità per guadagnarci tutti quanti qualcosa ed evitare catastrofi. Ciò che si spende per riparare a disastri come quello occorso in Liguria - ma che ormai si rincorrono mese dopo mese in ogni parte d'Italia - è di gran lunga più costoso di quanto non spenderemmo mai per un'attenta e corretta gestione del territorio.
Oggi occorre dichiarare senza indugio che quella della scomparsa del suolo fertile è unemergenza nazionale. Oltretutto questo bene prezioso ci dà cibo. Il paesaggio, forse a prima vista meno tangibile dellacqua, è un bene comune perché tutelandolo si preservano l'ambiente, la sicurezza delle persone, le attività agricole, i suoli, la bellezza. Il privato, fatti salvi i suoi diritti, non può privare il resto della comunità di qualcosa dinsostituibile e di non rinnovabile. Il privato non può privare.
Luigi Einaudi scriveva sul Corriere della Sera il 15 dicembre 1951: «La lotta contro la distruzione del suolo italiano sarà dura e lunga, forse secolare. Ma è il massimo compito di oggi se si vuole salvare il suolo in cui vivono gli italiani». Da allora abbiamo consumato più di 2 milioni di ettari di terreno fertile in Italia, l'equivalente di Puglia e Molise messi insieme: bisogna dire basta nella maniera più concreta possibile. Possiamo farlo insieme.
Carlo Petrini
L'articolo completo è pubblicato su La Repubblica del 28 ottobre 2011
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interventi su Una grande alleanza per salvare il paesaggio
1. Intervento di Raffaella Grana - Presidente Slow Food Toscana del 03/11/2011 17:45 @Barbara - Vorrei smentire quanto dichiarato nell'intervento di Barbara e inviterei l'utente a informarsi in maniera più approfondita o a verificare...(leggi tutto)
@Barbara - Vorrei smentire quanto dichiarato nell'intervento di Barbara e inviterei l'utente a informarsi in maniera più approfondita o a verificare le fonti prima di fare affermazioni prive di ogni fondamento. Infatti Slow Food Toscana non beneficia di nessuna sponsorizzazione di EnelGreen. E' vero che, dal 2007, in collaborazione con Cosvig, abbiamo dato vita al Progetto, Gusto Pulito, che è parte integrante di Terra Madre Toscana. Il progetto ha dato vita alla prima Comunità del Cibo a energia pulita e rinnovabile, individuando soluzioni appropriate per la produzione agro-alimentare con sistemi innovativi per il risparmio energetico e dellambiente.Il progetto si caratterizza per la qualità e la sostenibilità delle produzioni agro-alimentari: allevamento di bestiame e produzione di formaggi, salumi, ortaggi ed erbe officinali. Si tratta della promozione di tutte le fonti rinnovabili di energia: la geotermia, l'energia del sole, del vento, dell'acqua e delle biomasse. Slow Food Toscana ha dichiarato più volte, anche a mezzo stampa, forte perplessità e contrarietà rispetto all'uso intensivo e centralizzato di tutte le rinnovabili.
2. Intervento di Barbara del 03/11/2011 15:12 Petrini parla bene, il problema sono i suoi adepti che nella Toscana hanno accettao un contributo x pubblicizzare l'energia geotermica di EnelGreen...(leggi tutto)
Petrini parla bene, il problema sono i suoi adepti che nella Toscana hanno accettao un contributo x pubblicizzare l'energia geotermica di EnelGreen .
Chi é stato nella zona sa che sfruttamento come progetto a difesa del nostro territorio sono proprio un esempio
3. Intervento di EDOARDO MUSCI del 01/11/2011 20:45 ABITO A PESCHIERA BORROMEO NEL PARCO AGRICOLO SUD; ANCHE NEL NUOVO PGT SI PROSPETTA UN'ALTRA LOTTIZZAZZIONE DEL PARCO SUD.............
PROPONGO DI...(leggi tutto)
ABITO A PESCHIERA BORROMEO NEL PARCO AGRICOLO SUD; ANCHE NEL NUOVO PGT SI PROSPETTA UN'ALTRA LOTTIZZAZZIONE DEL PARCO SUD.............
PROPONGO DI PRESENTARE UN CONTRATTO AI VARI SINDACI CHE RAPPRESENTANO UN COMUNE IN UN PARCO COME QUELLO AGRICOLO SUD MILANO, DI METTERLO NERO SU BIANCO SULLE NORME TECNICHE CHE NON CONSUMERANNO ALTRO SUOLO.
Se qualcuno la pensa così:
edm7.libero.it
4. Intervento di Alessandro Schiavo del 01/11/2011 20:40 Ero anch'io a Cassinetta di Lugagnano sabato scorso. Quello che si è avviato è importantissimo e urgente.
L'importante è schierarsi senza se e senza...(leggi tutto)
Ero anch'io a Cassinetta di Lugagnano sabato scorso. Quello che si è avviato è importantissimo e urgente.
L'importante è schierarsi senza se e senza ma, contro la devastazione del territorio senza mai giochi politici.
Comitato Difesa Salute Territotio contro la realizzazione dell'Autostrada Pedemontana Veneta.
Grazie.
5. Intervento di DAVIDE CAVINA del 01/11/2011 15:57 Approvo e Sottoscrivo. A proposito di tutela del paesaggio, stanno per costruire una nuova centrale a biomasse a contatto con l'oasi del parco del...(leggi tutto)
Approvo e Sottoscrivo. A proposito di tutela del paesaggio, stanno per costruire una nuova centrale a biomasse a contatto con l'oasi del parco del delta di Ostellato (valle lepri - FE). ....l'impatto ecologico ?!?
6. Intervento di piero vallenzasca del 29/10/2011 15:28 Petizione on line per chiedere lo stop alle nuove norme in approvazione da parte del consiglio comunale di Stresa. Chi ama e frequenta Stresa per le...(leggi tutto)
Petizione on line per chiedere lo stop alle nuove norme in approvazione da parte del consiglio comunale di Stresa. Chi ama e frequenta Stresa per le sue bellezze naturali e storiche firmi la petizione riportata qui sotto. La potete trovare su internet copiando il link: http://www.petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=P2011N15082 Questo il testo della petizione:Si invita il Sindaco della città di Stresa ed il Consiglio Comunale a non proporre e non approvare la variante urbanistica, denominata Alberghiera, destinata ad incrementare sino a nuovi 150.000 metri cubi la capacità edificatoria sul tratto di costa compreso tra Villa Ostini e le scuderie Borromeo, salvaguardando invece il sistema delle ville storiche e dei parchi, prevedendone il loro recupero e la loro valorizzazione senza danno per i caratteri identitari del paesaggio storicamente costruito.
A:Sindaco città di Stresa e...
7. Intervento di Paolo Rigoni del 29/10/2011 08:24 Condivido. Sarò in prima fila
@Barbara - Vorrei smentire quanto dichiarato nell'intervento di Barbara e inviterei l'utente a informarsi in maniera più approfondita o a verificare...(leggi tutto)