03/10/2011
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Invitiamo poi a leggere bene le etichette per assicurarsi che non ci siano mieli cinesi comeè stato denunciato in questi giorni
(Commenti 8)
Questestate che perdura a inizio ottobre è nella top ten di quelle più calde degli ultimi 200 anni. La gente al mercato vuole ancora ortofrutta estiva che non cè quasi più, mentre quella autunnale si sta rovinando nei campi. Aspettando temperature più fresche per parlarne, questa settimana ci concentriamo allora sul miele. Stanno entrando sul mercato le nuove produzioni - siamo in stagione - e ottobre per gli apicoltori sarà un mese caldo anche perché scade il divieto sui pesticidi del mais (neonicotinoidi) che andrà rinnovato o, si spera, reso definitivo dal Ministero competente. Gli scorsi anni si segnalavano massicce morie di api in Italia e questi pesticidi erano i principali indiziati. Ora possiamo dire che sono colpevoli, perché in tre anni di sospensione, le api non sono mai state così floride e in salute.
Con la speranza di un divieto definitivo a fine mese raccontiamo però che lannata per il miele non è stata eccezionale, a causa del caldo. Con poca umidità le api producono meno. In generale si può dire che soltanto i mieli dacacia in pianura hanno tenuto (prezzi in lieve ribasso), mentre ci sono state più difficoltà per i mieli di collina (tiglio) e soprattutto per quelli di montagna (millefiori, rododendro, melata di abete). Per queste due tipologie i prezzi potranno salire un po. Parliamo di mieli monofloreali, quelli per cui le api hanno bottinato in prevalenza su una sola varietà di fiori. Prodotti anni luce migliori degli anonimi e omologati industriali, che non possono vantare stesse integrità, intensità di sapori, varietà di colori e gusti.
Invitiamo poi a leggere bene le etichette per assicurarsi che non ci siano mieli cinesi comeè stato denunciato in questi giorni (almeno un 1 vasetto su 10 sarà asiatico): la Cina per mantenere stabili i prezzi purtroppo ha politiche di adulterazione del prodotto neanche troppo segrete. Un indice di adulterazione o cattiva qualità sarà la divisione di fasi nel barattolo: miele metà liquido e metà cristallizzato. Meglio sostenere i piccoli produttori italiani: Slow Food ha istituito un Presidio interregionale per tutelare i mieli di alta montagna, i più in pericolo. Cosa che si conferma: sarà pressoché impossibile trovare mieli di castagno perché la pianta è stata vittima dingenti attacchi parassitari. Stesso problema che ha leucalipto: ne abbiamo già persi 60 mila ettari, il suo miele sarà rarissimo.
da Sabato al mercato, rubrica di Carlo Bogliotti
La rubrica Sabato al mercato è pubblicata ogni sabato su La Stampa, nella pagina delle previsioni del tempo.
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interventi su Il tempo del miele - Attenti ai cinesi
1. Intervento di Valente Lodovico del 21/11/2011 19:27 Concordo con il titolo dell'articolo "Attenti ai cinesi" ma non dire che erano etichettati "miele Italiano" i 47.000 kg di miele cinese,invasettato...(leggi tutto)
Concordo con il titolo dell'articolo "Attenti ai cinesi" ma non dire che erano etichettati "miele Italiano" i 47.000 kg di miele cinese,invasettato pronto per essere immesso nella grande distribuzione, sequestrati dai N.A.S.di Bologna l'11 giugno 2011 non aiuta il consumatore, anzi! Io ritengo che il "buono pulito e giusto" oggi sia individuabile soltanto dal prezzo e da un palato educato,ovviamente se non si possono fare le specifiche analisi palinologiche e qualitative.
2. Intervento di Giacomo Ziglioli del 05/10/2011 22:16 sono d'accordissimo con quanto scritto nell'articolo, da alcuni anni acquistiamo la quasi totalità dei prodotti alimentari biologici e non alimentari...(leggi tutto)
sono d'accordissimo con quanto scritto nell'articolo, da alcuni anni acquistiamo la quasi totalità dei prodotti alimentari biologici e non alimentari direttamente dal produttore tramite il nostro Gruppo Acquisto Solidale. Poter parlare personalmente con chi produce un bene è un'esperienza che fa "crescere"; rende sensibili e consapevoli tutti noi per ogni nostra scelta giornaliera...
cercate il G.A.S. della vostra zona, sarà un'esperienza entusiasmante!
3. Intervento di barbara del 05/10/2011 15:29 Per quanto riguarda la scarsa produzione di miele di Castagno, quest'anno ha inciso molto nella zona delle prealpi bergamasche l'andamento climatico...(leggi tutto)
Per quanto riguarda la scarsa produzione di miele di Castagno, quest'anno ha inciso molto nella zona delle prealpi bergamasche l'andamento climatico sfavorevole e le continue piogge che si sono avute in concomitanza con la fioritura.
4. Intervento di Moderatore del 05/10/2011 09:05 @Jaluardo - probabilelmente Maria si riferiva all'ex ministro dell'Agricoltura Luca Zaia, predecessore di Galan
5. Intervento di L. Janulardo del 05/10/2011 08:59 Io da sempre sostengo i piccoli produttori italiani, acquistando mieli direttamente nel luogo di produzione o ai mercati agricoli diretti o nei...(leggi tutto)
Io da sempre sostengo i piccoli produttori italiani, acquistando mieli direttamente nel luogo di produzione o ai mercati agricoli diretti o nei negozi di prodotti locali; di gusti non frequenti ho provato il rododendro, il girasole, la melata. Preciso che io non solo ad autunno consumo miele, ma in tutte le stagioni, perché io a colazione alterno, regolarmente, una settimana marmellata, una settimana miele, una settimana nocciolata ... tutto rigorosamente di produzione biologica e locale!
Non mi è ben chiaro il commento precedente, che dice che il ministro precedente era apicoltore : il ministro precedente era Galan e non mi risulta che Galan sia mai stato apicoltore.
6. Intervento di Maria Antonietta del 04/10/2011 10:42 Quelo che mi spaventa, più dei mieli cinesi, è il non sapere se il Ministero dell'Agricoltura rinnoverà il blocco dei neonicotinoidi. Mentre il...(leggi tutto)
Quelo che mi spaventa, più dei mieli cinesi, è il non sapere se il Ministero dell'Agricoltura rinnoverà il blocco dei neonicotinoidi. Mentre il precedente Ministro, da apicoltore egli stesso, poteva capire la gravità del problema, non credo possa fare l'attuale Ministro in carica.
Ma più di tutto, da universitaria che studia Chimica, mi spaventa quanto poco la gente sia a conoscenza di queste tematiche ambientali ed etiche! Se le api morissero, noi faremmo la stessa fine...
7. Intervento di alfredo masoero del 04/10/2011 10:28 Mi permetto una precisazione: anche in mieli italiani di qualità è possibile trovare la divisione in fase liquida e cristallizzata. Un esempio: il...(leggi tutto)
Mi permetto una precisazione: anche in mieli italiani di qualità è possibile trovare la divisione in fase liquida e cristallizzata. Un esempio: il Castiglio, cioè castagno-tiglio. Ma questo non è indice di adulterazione. Perciò è giusto leggere sempre molto attentamente l'etichetta.
Questo eventualmente solo per la Redazione: il mio miele di castagno, proprio quest'anno,ha appena vinto il primo premio L'APE D'ORO a LAZISE! Perdonate l'entusiasmo, ma l'apicoltura è una passione qui in Italia.
Alfredo Masoero
8. Intervento di Moderatore del 03/10/2011 11:52 @Iris - A questo sito troverai indicazioni utili alla tua domanda....(leggi tutto)
@Iris - A questo sito troverai indicazioni utili alla tua domanda. saluti
Concordo con il titolo dell'articolo "Attenti ai cinesi" ma non dire che erano etichettati "miele Italiano" i 47.000 kg di miele cinese,invasettato...(leggi tutto)