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Roundup e malformazioni genetiche. Commissari Ue e industria tengono all’oscuro i cittadini

Tema trattato: OGM


08/06/2011 - Da un rapporto redatto da un gruppo internazionale di scienziati e pubblicato ieri

Già dagli anni Ottanta e Novanta l’industria chimica e i commissari Ue hanno avuto sotto gli occhi le prove che il Roundup, il pesticida della Monsanto più venduto al mondo e utilizzato soprattutto come complemento agli Ogm, causa malformazioni genetiche. Ma tutti si son ben guardati dall’informare i cittadini.
Questa è la conclusione di un nuovo rapporto Roundup and birth defects: Is the public being kept in the dark? redatto da un gruppo internazionale di scienziati e pubblicato ieri.

Fin dagli Ottanta le indagini dell’industria chimica (inclusa una commissionata dalla stessa Monsanto) mostrano che il glifosato presente nel Roundup causa malformazioni nei feti degli animali da laboratorio.
La Commissione Europea è a conoscenza di questi risultati almeno dal 2002, quando gli sono stati sottoposti gli studi di cui sopra per l’approvazione alla commercializzazione del pesticida. Approvazione poi concessa e che è ancora in vigore.

Ma queste ricerche non sono state rese pubbliche. Al contrario, i commissari hanno deliberatamente fuorviato la popolazione riguardo la sicurezza del glifosato. Ad esempio l’ufficio federale per la tutela del consumatore e sicurezza alimentare tedesco ha ribadito che non ci sono “evidenze di teratogenesi” (sviluppo anormale di alcune regioni del feto) a causa del glifosato. Questo in risposta a uno studio indipendente di scienziati argentini che ha mostrato come il Roundup sia responsabile di malformazioni in rane e pollame a concentrazioni molto minori di quelle che si possono rivelare sui campi irrorati. La ricerca era cominciata sulla base di studi sull’alto tasso di malformazioni genetiche e cancro nella popolazione del Sud America, area dove si fa un esteso uso di soia Ogm Roundup, creata per tollerare grandi quantità del pesticida Roundup.

Claire Robinson, coautore dello studio sul Roundup, spiega: «Sembra che ci sia stata una deliberata volontà di coprire la verità da parte dell’industria chimica (spiegabile ma non giustificabile) e di chi doveva controllare (inspiegabile e ingiustificabile). Tutto ciò sulla pelle della sicurezza pubblica. Anche perché il Roundup non viene utilizzato solo in agricoltura, ma anche nel giardinaggio, nei parchi e nelle aree verdi delle scuole, grazie alla falsa informazione che sia sicuro».

Una più rigorosa regolamentazione sui pesticidi dovrebbe essere approvata dall’Ue questo mese. E il glifosato dovrebbe in teoria andare incontro al bando definitivo, visto che verranno presi in considerazione anche gli studi indipendenti che mostrano come la sostanza provochi malformazioni genetiche, tumori, disfunzioni endocrine e altri effetti anche a basse concentrazioni.

Il problema è che l’autorizzazione del glofosato doveva essere rivista nel 2012, ma la Commissione Ue sotto un relativo silenzio ha fatto passare una direttiva che fissa la revisione, assieme a quella di altri 38 pesticidi, al 2015.

Bisogna aspettare altri 4 anni insomma, tanto le malformazioni genetiche non hanno fretta...

Clicca qui per leggere il rapporto integrale Roundup and birth defects: Is the public being kept in the dark?

Fonte:
gmwatch.org
scribd.com

Luca Bernardini
l.bernardini@slowfood.it
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