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Lunigiana, un tuffo nel passato

Tema trattato: Turismo

Numero commenti: 4


30/01/2012 -

Immaginate un tuffo nel passato, tra verdi rilievi dall’aria un po’ selvaggia e il mare lì a due passi. Benvenuti in Lunigiana, regione a cavallo tra Liguria, Toscana ed Emilia Romagna.


E benvenuti a Pontremoli, pittoresco comune nel bel mezzo della via Francigena. Un luogo dove si respira l’aria della fatica che generazioni di contadini hanno fatto per crescere i propri figli e che oggi vede forte la voglia di invertire la tendenza che negli ultimi anni ha visto lo spopolamento di tanti paesi della vallata. Un luogo ricco di storia, dove la rivalità tra guelfi e ghibellini era così accesa che, per evitare lo scontro continuo, il paese è stato sostanzialmente diviso in due, chiudendo l’accesso tra la piazza del potere civile e quella del potere religioso.


E adesso immaginatevi di essere trasportati in una commedia di Goldoni, con le sue figure di uomini e donne del popolo che trovano nell’osteria del paese il luogo del dipanarsi delle relazioni sociali e della costruzione della comunità. Ed eccovi da Bussè, a due passi dal duomo, un’osteria di tale fascino che rende difficile qualunque descrizione. Un luogo che da 82 anni ospita le discussioni, le baruffe, le riflessioni, le mangiate e le bevute dei pontremolesi doc. Un luogo in cui è possibile essere oggetto di una lezione di “dialetto ufficiale” (non senza scontri verbali per la definizione di quale sia il dialetto ufficiale) di fronte a un bicchiere di vino sincero e a una sublime torta d’erbi (sorta di torta salata a base di bietola cotta in teglie di rame). Un luogo che la straordinaria signora Antonietta Bertocchi porta avanti insieme al fratello Luciano, preside in pensione che tra una lezione e l’altra serviva il pranzo ai propri professori, e che non ha perso nemmeno una virgola dell’autenticità tipica dell’osteria di paese.


Un locale davvero imperdibile, che fin dalla primissima guida delle Osterie d’Italia è stato ininterrottamente insignito della chiocciola e dove, oltre alla già citata torta d’erbi, consiglio assolutamente gli involtini di cavolo ripieni di verdura, gustosi e leggeri, e ovviamente il piatto-bandiera della Lunigiana, i testaroli al pesto. Da tenere presente che l’osteria è chiusa il venerdì e che tutta la settimana è aperta soltanto a pranzo.


Pontremoli e la Lunigiana sono il luogo perfetto per qualche giorno di relax e di vita slow. Un territorio di antica vocazione contadina, che vive tuttavia la contraddizione di avere paesi montani che si spopolano, con tutti i problemi del caso, per “rinascere” verso la costa, occupando con costruzioni sconsiderate gli alvei dei fiumi e causando quella cementificazione che è stata la principale responsabile delle inondazioni che recentemente si sono abbattute su tutta l’area fino alle Cinque Terre.


Nella zona si contano anche il presidio Slow Food dell’agnello di Zeri, piccolo comune a 15 chilometri da Pontremoli e quella che fino a qualche tempo fa era l’unica certificazione D.O.P. italiana per quanto riguarda il miele (da poco si è aggiunta quella del millefiori delle Dolomiti bellunesi) e che resta in ogni caso l’unica per il miele d’acacia e di castagno.


Un altro locale che assolutamente consiglio è l’agriturismo da Orazio Benelli a Oppilo, frazione di Pontremoli (“Podere Benelli” 0187835154). In un borgo splendidamente ristrutturato, Orazio gestisce il posto con una filosofia perfettamente slow. Offre una selezione di salumi prodotti artigianalmente di primissima qualità e cercate di convincerlo a farvi vedere la meravigliosa dispensa dove conserva formaggi e salumi per la stagionatura, ne vale la pena.


 


Segnalzioni:


 


Da Bussé


Piazza Duomo 31


0187 831371


Da 82 anni un centro de buon mangiare pontermolese e culla della socialità locale.


 


Antica Trattoria Pelliccia


Via Garibaldi 137


0187 830577


Menu stagionale e cucina di territorio per un’altra osteria “chiocciolata” di Pontermoli. Da provare l’agnello di Zeri al forno con patate.


 


 


Di Carlo Petrini - 25/1/12


Vivere slow è un appuntamento settimanale su RViaggi di Repubblica.


 


 


 


 


 

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4 interventi su Lunigiana, un tuffo nel passato

1. Intervento di Irene del 06/02/2012 22:58
Ho la fortuna di avere una casetta in Lunigiana, a Casola, e confermo tutto quello che è stato detto rispetto alla vita slow. Sono posti stupendi,...(leggi tutto)

Ho la fortuna di avere una casetta in Lunigiana, a Casola, e confermo tutto quello che è stato detto rispetto alla vita slow. Sono posti stupendi, che meritano una visita anche prolungata. Fra i presidi slow food, oltre all'agnello e al miele, c'è anche la Marocca di Casola, pane preparato con la farina di castagna. Delizioso sia accompagnato al dolce che al salato! Sarebbero posti ideali per proporre un albergo diffuso.... chi se la sente di provarci?
Un abbraccio a tutti
Irene

2. Intervento di Lanata Achille del 01/02/2012 09:28
mi piace commento e condivido
3. Intervento di Sabina Carta del 31/01/2012 22:00
Passare da Pontremoli e non mangiare da Pelliccia sarebbe un peccato. Almeno per me è diventata una sosta irrinunciabile, come lo sono i loro...(leggi tutto)

Passare da Pontremoli e non mangiare da Pelliccia sarebbe un peccato. Almeno per me è diventata una sosta irrinunciabile, come lo sono i loro testaroli e l'agnello di Zeri. Nel tempo secondo il mio parere la qualità è migliorata ed il servizio è sempre cortese.

4. Intervento di anna ricotti del 31/01/2012 14:15
Mi sembra un po' troppo elogiato questo Bussè; noi ci siamo stati parecchie volte negli anni passati, si mangia bene, per carità, ma la signora...(leggi tutto)

Mi sembra un po' troppo elogiato questo Bussè; noi ci siamo stati parecchie volte negli anni passati, si mangia bene, per carità, ma la signora Antonietta (mi pare sia lei perché c'era anche un'altra sorella) talvolta assume un atteggiamento un po' irritante (io una volta sono arrivata nella sua osteria tutta infreddolita, nevicava e tornavamo da Termoli, insomma mi sono presa della Befana e non sono l'unica ad aver notato questo suo modo di fare, è successo anche ad altri avventori.





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