Gli americani mangiano il cibo più economico del mondo
Tema trattato: Alimentazione
13/04/2012
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Ma alla fine quanto costa veramente?
Dopo l’articolo di ieri su i 10 cibi più costosi del mondo, alcuni hanno chiesto di parlare dei cibi più economici. E allora proviamo invece a vedere chi mangia il cibo più a buon mercato (o meglio spende meno per l’alimentazione) e quali ne sono le conseguenze. Secondo il Dipartimento dell’agricoltura Usa gli americani nel 2010 hanno speso il 9.4% del loro reddito complessivo per acquistare cibo, percentuale che si divide nel 5.5% a casa e 3.9% per mangiare fuori.
Il dato è il più basso mai registrato: gli americani spendono pochissimo per la propria tavola, mentre mangiano sempre più fuori casa, ma cercando di economizzare il più possibile, che vuol dire fast food, che vuol dire cibo industriale, lavorato, grassi saturi, sale e zucchero in quantità.
Quel miserabile 5.5% del reddito speso dagli americani per riempire la dispensa di casa è meno della metà di quanto investono i tedeschi (11.4%), i francesi (13.6%), e noi italiani (14.4%), solo per rimanere nell’ambito dei Paesi del Nord del mondo. Altrimenti dovremmo confrontarci con i 20.1% del Sud Africa, il 24.1% del Messico, il 24.5% della Turchia, che è quanto spendevano gli americani durante la Grande Depressione, per non parlare del 45.9% del Kenya e del 45.6% del Pakistan.
Ma come il detto “chi meno spende più spende”, il quadro della situazione ci mostra che il ricorso a cibo industriale a basso costo ha reso gli americani assurdamente sovrappeso. E il Governo Usa spenderà in cure mediche per l’obesità 344 miliardi di dollari, il 21% del badget dedicato alla sanità.
Paradossalmente sulle spese alimentari, gli americani stringendo la cinghia l’hanno allargata. A loro spese ovviamente...