Il benessere animale secondo Slow Food

Il presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità spiega alla Commissione Europea qual è la nostra posizione sull’argomento.

Il benessere animale secondo Slow Food

Per comprendere a che punto siamo e dove stiamo andando e approfondire la filosofia di Slow Food in materia.
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Sondaggio rivolto ai soci Slow Food europei sul benessere animale e i consumi di carne

Il benessere animale è un tema che coinvolge profondamente i soci di Slow Food, i quali rivelano qual è per loro il significato di carne “buona, pulita e giusta”.
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Diamoci un taglio!

Diamoci un taglio! Come scegliere la carne: poca ma buona, pulita e giusta. Una guida alle buone pratiche applicabili tutti i giorni: al mercato, a casa, al ristorante o in mensa.
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Report scaricabili

Friends of the Earth Europe e Heinrich Böll Foundation, Meat Atlas. Facts and figures about the animals we eat, 2014

Questo report inquadra in una prospettiva globale gli impatti della produzione industriale di carne e di prodotti caseari e mostra quanto essi siano devastanti sia sulla società sia sull’ambiente. È necessario che ripensiamo i nostri consumi in maniera radicale.
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Fao, Tackling Climate Change Through Livestock, 2013
Dato per assodato che siano necessari sforzi internazionali per contenere l’emissione di gas serra, il settore dell’allevamento può contribuire in modo significativo al raggiungimento di questo obiettivo.

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Fao e Ilri, Global Livestock Production Systems, 2011
Lo sviluppo di politiche informate nel settore zootecnico e la definizione delle priorità sono fortemente dipendenti da una buona conoscenza dei sistemi di produzione. La Food and Agriculture Organization e l’International Livestock Research Institute hanno collaborato per restituirci una fotografia dello stato dell’arte, e per ipotizzare la direzione che potremmo prendere in futuro.
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World Watch Institute, Livestock and Climate Change – What if the key actors in climate change are … cows, pigs, and chickens?, 2009
Studio prodotto in risposta a quello della Fao e volto a dimostrare come i dati relativi alle emissioni di gas serra riconducibili al settore zootecnico fossero sottostimati.
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Fao, Livestock’s Long Shadow, 2006
Una delle prime pubblicazioni dedicate dalla Fao al tema dell’allevamento industriale, dove si mostra chiaramente quali siano gli impatti globali di questa pratica.
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Per tutte le pubblicazioni, i report e i manuali dedicati dalla Fao a questo argomento, clicca qui

Libri

Massimo Andreuccioli, L’econnivoro, 2014
Il valore aggiunto di questo saggio, che ha dalla sua un linguaggio chiaro, conciso e gradevole, è la ricca sezione dedicata a chi per la prima volta si affaccia al mondo degli acquisti consapevoli. La seconda parte del libro è infatti un’utile guida per compiere scelte ragionate, in armonia con ambiente, animali e produttori.

Cristopher Leonard, The Meat Racket. The Secret Takeover of America’s Food Business, 2014
Un libro che parla, da un lato, dei piccoli produttori schiacciati dalle moderne economie di scala e, dall’altro, dei titani dell’industria che le hanno generate.

Maureen Ogle, In Meat We Trust. An Unexpected History of Carnivore America, 2013
Una ricerca documentata sulla moderna industria della carne, formata da tanti capitoli che approfondiscono singoli aspetti senza tuttavia arrivare a creare una narrativa coerente.

Melanie Joy, Perché amiamo i cani, mangiamo i maiali e indossiamo le mucche. Un’introduzione al carnismo e in processo alla cultura della carne e alla sua industria, 2012
Intervistando i vari protagonisti dell’industria della carne, esaminando le cifre dei suoi profitti e dei suoi disastri ambientali, l’autrice mette in luce gli effetti collaterali sulle “altre” vittime: chi lavora negli allevamenti intensivi e nell’inferno dei mattatoi industriali di ogni latitudine; i consumatori sempre più esposti ai rischi di contaminazioni e insalubrità; l’ambiente stesso, e il nostro futuro sul pianeta.

Howard F. Lyman, Mad Cowboy. Plain Truth from the Cattle Rancher Who Won’t Eat Meat, 2011
Appartenente da generazioni a una famiglia di allevatori, dopo aver contratto un tumore, Lyman svolge un’indagine sull’uso della chimica in agricoltura e, diventato vegetariano, sostiene che una dieta prevalentemente basata su prodotti di origine animale sia la causa principale di tumori, malattie cardiache e obesità, per non parlare dell’impatto che l’industria della carne ha sull’ambiente.

Jonathan Safran Foer, Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?, 2010
Forte degli insegnamenti ricevuti da sua nonna e appena diventato padre, l’autore intraprende un’indagine durata quasi tre anni che l’ha portato negli allevamenti intensivi, che l’ha spinto a raccontare le violenze sugli animali e i venefici trattamenti a base di farmaci che devono subire, e a descrivere come vengono uccisi per diventare il nostro cibo quotidiano.

Tom Regan, Gabbie vuote. La sfida dei diritti animali, 2009
Definito come “la miglior introduzione al problema dei diritti animali che sia mai stata scritta”, questo libro demolisce l’immagine negativa che i media danno dei difensori dei diritti animali, smaschera la retorica disonesta del “trattamento umano” sostenuta da chi sfrutta gli animali nei più svariati contesti e spiega come la legislazione attualmente vigente sia disegnata al fine di favorire la crudeltà istituzionalizzata.

Peter Singer, Liberazione animale. Il manifesto di un movimento diffuso in tutto il mondo, 2009
Fin dalla sua pubblicazione nel 1975, Liberazione animale è diventato il testo di riferimento per il movimento animalista. Ha rivelato a milioni di persone le atroci sofferenze che le industrie alimentari e cosmetiche impongono agli animali. Ha convinto intere generazioni che porre fine allo sfruttamento delle altre specie e sperimentare nuovi sistemi di produzione alimentare sia una necessità improrogabile, anche per la sopravvivenza dell’uomo e dell’ambiente.

Michael Pollan, Il dilemma dell’onnivoro, 2008
Che cosa mangiamo, e perché? Sono domande che ci poniamo ogni giorno, convinti che per rispondere basti sfogliare la rubrica di un giornale, o ascoltare per qualche minuto l’ultimo imbonitore nutrizionista ospitato in tv. Ma se quelle domande le si guarda un po’ più da vicino, come fa Michael Pollan in questo suo documentato saggio, dove dedica grande attenzione, le risposte appaiono meno scontate. Dello stesso autore si veda anche In difesa del cibo, 2009.

Peter Singer e Jim Mason, Come mangiamo. Le conseguenze etiche delle nostre scelte alimentari, 2007
Molte persone ignorano che banali acquisti quotidiani possano avere un impatto devastante sull’ambiente, sulle condizioni di lavoro nelle fabbriche e sul trattamento riservato agli animali negli allevamenti intensivi. Per illustrare concretamente le conseguenze etiche e sociali di tali scelte, gli autori hanno fatto un’accurata indagine e offrono alcuni suggerimenti utili per scegliere prodotti che causino meno sofferenza possibile ad altri esseri viventi.

Gay Eisnitz, Slaughterhouse. The Shocking Story of Greed, Neglect, And Inhumane Treatment Inside the U.s. Meat Industry, 2006
Un libro per tutti, e non solo per chi ha sposato la causa vegetariana, sul potere delle grandi industrie e l’inefficienza governativa nel proporre politiche che siano davvero in grado di mutare lo stato delle cose.

J.M Coetzee, La vita degli animali, 2003
Elizabeth Costello, anziana e popolare romanziera, riesce a mettere in crisi tutti i sapienti accademici, a cominciare da suo figlio, professore di fisica in una città universitaria “politically correct”, dove è stata invitata a parlare dei suoi libri. Parlerà invece delle “vite degli animali” e di come vengono maltrattate dagli uomini, gettando i suoi ascoltatori in un insanabile imbarazzo.

Jeremy Rifkin, Ecocidio. Ascesa e caduta della cultura della carne, 2002
Presentando sconcertanti dati di fatto e ricorrendo agli apporti di diverse discipline, l’autore formula una precisa accusa verso la “cultura della carne” imperante in Occidente, responsabile da un lato di numerose malattie, dall’altro di enormi squilibri ecologici e della sottrazione di grandi quantità di cereali all’alimentazione umana.

Upton Sinclair, La giungla, 1906
Jurgis Rudkus, un giovane lituano, è arrivato con la famiglia negli Stati Uniti ammaliato dal sogno americano. A Chicago trova lavoro nel quartiere dei macelli, dove gli emigrati vengono inesorabilmente frantumati, distrutti nel fisico e nel morale. Solo Jurgis, dopo traversie raccapriccianti, prende coscienza del proprio stato sociale e trova la via della salvezza.

Film

Temple Grandin. Una donna straordinaria, Usa 2010

Food Inc. di Robert Kenner, Usa 2008

The End of the Line di Rupert Murray, Gran Bretagna 2009

Fast Food Nation di Robert Linklater, Usa 2006

Earthlings di Shaun Monson, Usa 2005

We Feed the World di Erwin Wagenhofer, Austria 2005

L’incubo di Darwin di Hubert Sauper, Austria-Belgio-Francia 2004

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