Slow Food, da oltre dieci anni, è in prima linea sul fronte del consumo di carne e del benessere animale. E, da sempre, agisce su più ambiti: allevamento, produzione e consumo.

È a fianco dei produttori, per migliorarne il lavoro e promuoverlo adeguatamente

I Presìdi di Slow Food includono molti allevatori, produttori di carne e di prodotti lattiero caseari. Questi progetti hanno come obiettivo la valorizzazione di razze autoctone, delle produzioni tradizionali e artigianali a rischio di estinzione o svalorizzate dal mercato, e accompagnano i produttori in un percorso di crescita e miglioramento. I disciplinari adottati da tutti i produttori dei Presìdi prevedono da molti anni modalità di allevamento corrispondenti ai bisogni naturali caratteristici della razza e rispettose del benessere animale e dell’ambiente.

Gli allevatori dei Presìdi si impegnano a:

  • allevare il più possibile gli animali al pascolo e a praticare l’alpeggio
  • salvaguardare le razze locali
  • dedicare spazi adeguati nei ricoveri
  • garantire un’illuminazione naturale adeguata
  • praticare la linea vacca-vitello (la riproduzione avviene sempre in azienda) e i piccoli rimangono il tempo necessario con le madri
  • evitare le mutilazioni, tranne la castrazione
  • garantire un’alimentazione di qualità, composta di erba e fieno, miscele di cereali e leguminose, il più possibile di provenienza locale
  • evitare di somministrare mangimi industriali composti con scarti industriali, urea, alimenti di scarsa qualità in genere, insilati di mais, tamponanti, integratori
  • non somministrare trattamenti antibiotici preventivi, bensì praticare terapie solo quando necessarie e raddoppiando i tempi di sospensione successivi
  • macellare in prossimità degli allevamenti e garantire agli animali trasporti adeguati

Nei prossimi anni, Slow Food rivedrà i disciplinari dei Presìdi per migliorare gli aspetti relativi al tema del benessere animale. Per conoscere le linee guida che abbiamo elaborato su diverse specie e razze animali: bovini, suini e ovicaprini.

Il lavoro dei piccoli produttori che adottano sistemi buoni, puliti e giusti, nell’allevamento e nell’alimentazione degli animali è valorizzato nella nostra comunicazione e attraverso i nostri eventi. In particolare, il progetto dell’etichetta narrante ha un ruolo molto importante perché fornisce ai consumatori informazioni indispensabili per fare scelte consapevoli e consente ai produttori di essere più trasparenti. Le etichette narranti forniscono informazioni su:

  • caratteristiche della razza allevata
  • territorio in cui vengono allevati gli animali
  • modalità di allevamento (in stalla, all’aperto, in alpeggio, ..)
  • pratiche legate al benessere animale
  • alimentazione (origine degli alimenti e tipologia)
  • terapie consentite e tempi di sospensione dei medicinali
  • caratteristiche della macellazione (età e peso dell’animale) e tempi di trasporto
  • tempi di frollatura delle carni

Sensibilizza i consumatori, per renderli consapevoli delle loro scelte e indurli a consumi più sostenibili

Slow Food promuove molte attività sul benessere animale e sul consumo di carne rivolte sia agli adulti sia ai bambini. Attraverso campagne specifiche, convegni, articoli o altre attività di comunicazione informiamo i consumatori sull’importanza di ridurre i consumi di carne e di scegliere carne proveniente da allevamenti che pongano particolare attenzione al benessere animale.

In particolare, Slow Food:

  • ha pubblicato una guida tascabile (Diamoci un taglio) che ti invitiamo a leggere, scaricare e portare con te
  • ha realizzato un sondaggio tra i propri soci europei per riuscire a comprendere meglio qual è il loro livello di attenzione sul tema del benessere animale e quali miglioramenti vorrebbero vedere in un prossimo futuro
  • ha organizzato la prima edizione dell’evento Slow Meat che si è svolto a Denver lo scorso anno. Dal 2015 l’evento sarà internazionale
  • sta discutendo all’interno dell’associazione in relazione alla pratica del gavage.

Dialoga con le istituzioni e collaboriamo con associazioni, organizzazioni e movimenti dei consumatori perché sul tema del benessere animale e dei consumi di carne siano promosse leggi più stringenti

Direzione generale per la salute e la tutela dei consumatori (DG Sanco) al fine di dare al tema del benessere animale l’importanza che merita nelle politiche agricole e di far sì che queste tengano nella dovuta considerazione i problemi degli allevatori.

Un altro interlocutore importante è la stessa Food and Agriculture Organization che da una decina di anni a questa parte ha fortemente potenziato gli studi e le ricerche sui temi dei consumi di carne, degli allevamenti industriali e del loro impatto ambientale.

A livello europeo dialoghiamo inoltre con realtà come Compassion in World Farming, Eurogroup for Animals

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