I “Signori del vino” vi aspettano in libreria per un viaggio tra storie e profumi

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Hanno camminato tra le vigne di tutta Italia, per la trasmissione i Signori del Vino. lo hanno fatto prima di tutto per passione, per l’amore che li lega al mondo del vino. Perché vino è cultura, tradizione e territorio. Perché il vino è storia di uomini e donne.

Marcello Masi e Rocco Tolfa ci hanno presi per mano e portati, in punta di piedi, alla scoperta di un mondo fantastico come quello della viticoltura italiana. Ora questa esperienza è diventata un libro edito da Rai Eri.

Un racconto lungo tutto lo stivale della nostra nazione per conoscere meglio il mondo del vino e le figure che lo popolano. Un racconto che, più delle immagini televisive, ci trasmette emozioni, profumi e colori.

Il libro propone una prefazione di Carlo Petrini, di cui riportiamo alcuni passi:

 

«Imbarcarsi nell’impresa di provare a raccontare un pezzo di mondo del vino oggi è sforzo non da poco. In un momento in cui la comunicazione di settore ha assunto dimensioni molto importanti, a tratti anche invasive con blog, siti specializzati, riviste e, neanche a dirlo, guide, lo spazio a disposizione per questo tipo di impresa potrebbe sembrare risicato e, forse, addirittura inesistente.

E però c’è un però, ovvero che comunicare il vino assume molti significati differenti, e spesso la stessa qualità e approfondimento delle informazioni variano tantissimo, risucchiate in un turbine di produzioni trainate da un interesse sempre maggiore e sempre più democratico e per questo anche desideroso di orientamenti solidi, di serietà professionale e di accuratezza, tutte virtù non sempre presenti e non facili da trasmettere. Da questo punto di vista il lavoro di Marcello Masi e Rocco Tolfa è molto ben fatto, costruito bene, con un filo conduttore chiaro e con l’umiltà e le emozioni di chi, prima ancora che raccontare la scoperta, gode della scoperta stessa.

A ben guardare, “I signori del Vino” si colloca in un filone narrativo che affonda le sue radici in una nobile tradizione, che nasce con lo straordinario viaggio sul Po di Mario Soldati (e non è un caso che entrambe le operazioni abbiano trovato nella televisione il loro primo mezzo di estrinsecazione), ma raccoglie anche l’eredità metodologica di Luigi Veronelli, che sintetizzava il suo immenso lavoro di scoperta delle produzioni tradizionali di qualità con la formula “camminare le campagne”. […]

Da questo punto di vista il lavoro di Masi e Tolfa, che prima che due bravi giornalisti sono anche due amici, si inserisce in questo filone narrativo, in cui non si può prescindere dall’osservazione di quello che c’è prima e fuori dalla bottiglia, dalla conoscenza personale delle donne e degli uomini che con il loro lavoro ma anche e soprattutto con la loro idea di vino hanno portato avanti percorsi talvolta molto differenti ma sempre e comunque nell’ottica della massima valorizzazione della diversità e della complessità del nostro meraviglioso paese. Mi piace molto questo libro proprio per questo, perché traspare in ogni pagina quel processo di scoperta e di approfondimento che è proprio di tutti coloro che hanno curiosità, senza dipendere dal grado di conoscenza pregressa o dalla preparazione iniziale. Una meraviglia che si sviluppa progressivamente nei volti e nelle parole dei produttori intervistati e intercettati in quest’opera. Tutti grandi produttori, tutte icone dei propri territori ma anche tutti maestri di quell’arte della ricerca della specificità che può e deve essere sempre di più il cavallo di battaglia del comparto non solo enologico ma anche gastronomico e artigianale italiano. Per questo credo che “i signori del vino” sia anche un bel libro dal punto di vista didattico, non solo per l’accuratezza delle informazioni che contiene (come il bel capitolo dedicato ai vitigni autoctoni italiani o alla potatura) ma anche e soprattutto perché ribadisce ancora una volta che per comunicare il vino è necessario prima di tutto conoscere chi lo fa e dove lo fa, come si relaziona con il proprio territorio e con le piante, quale visione muove il processo produttivo.

Tornando a quanto scritto all’inizio di questa prefazione, oggi più che mai abbiamo bisogno di antidoti all’enorme mole di comunicazione (e ahimé non sempre di informazione) che circola anche sul mondo del vino. E’ molto facile venire in contatto con recensioni, critiche, valutazioni e pseudo-approfondimenti, ma non è così semplice avere strumenti validi per capirne la serietà e la portata reale. “I signori del vino” mette al centro le voci di chi ha cambiato la storia enologica del nostro paese e rappresenta una lettura piacevole, seria, divertente e, a tratti illuminante. Buona lettura».

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