Sedici nazionalità e venti bambini per celebrare il riso

Si è concluso a Expo il viaggio di Mercoledì Riso, il progetto di educazione alimentare ideato da Acquerello il Riso e Slow Food e rivolto ai bambini delle scuole. Obiettivo: stimolare la riflessione11070272_988574264495815_651180175358466123_n sui temi della corretta alimentazione, il valore del buon cibo e il piacere della condivisione, partendo da un alimento simbolo come il riso.  Oltre 100 le classi italiane e straniere che hanno partecipato al progetto, presentando le loro ricette a base di riso a una giuria di eccezione composta tra gli altri Carlo Petrini, presidente di Slow Food, Enzo Bianchi, Priore della Comunità monastica di Bose e Valentina De Poli, direttrice di Topolino.

La scelta è stata ardua ma alla fine la classe V della scuola Collodi di Treviso è stata individuata come quella che meglio ha interpretato le finalità dell’iniziativa secondo la giuria. La Collodi è un fedele specchio della nostra società: una classe composta da 20 bambini di 16 nazionalità diverse: Albania, Algeria, Burkina Faso, Cina, Congo, Ecuador, Ghana, Guinea, Italia, Kosovo, Macedonia, Moldavia, Nigeria, Romania e Senegal. Un corpo docente attivo che riesce a coinvolgere i ragazzi in mille attività, tra cui il progetto di Slow Food Orto in Condotta (link) e che ha messo l’alimentazione tra gli elementi portanti dell’educazione. «Il progetto Mercoledì riso per la scuola ha rappresentato un’importante sfida, con cui abbiamo voluto sottolineare come il cibo coinvolga tutti, unisca grandi e piccini. Abbiamo fatto una festa con tutti i genitori, abbiamo assaggiato ricette diverse, rappresentando per tutti un momento di ricchezza straordinaria» ha sottolineato Lina Zottarel, insegnante della Collodi di Treviso.

E proprio il riso è sicuramente il cibo più unificante, presente in quasi tutte le culture: «questa è un’iniziativa concreta che ha unito in un lungo percorso studio e pratica, le basi della vera gastronomia. E un grazie a tutti i bambini, i veri protagonisti di questo lavoro» ha evidenziato Piero Rondolino, proprietario di Riso Acquerello. Valentina De Poli ha auspicato come questa iniziativa: «debba durare» e rivolta alla classe vincitrice ha aggiunto: «voi bambini avete lavorato e studiato tantissimo con l’aiuto di questi meravigliosi insegnanti. Sicuramente questa vicenda rimarrà nel vostro futuro, raccontata anche dalle pagine di Topolino».

«Questo progetto rappresenta la nostra filosofia. C’è il futuro, la convivialità, l’educazione alimentare, lo stare insieme, studiare, scoprire e condividere culture e colture diverse. Il sogno è che tutte le scuole abbiano al più presto un orto», ha concluso Francesca Rocchi, vicepresidente di Slow Food Italia. La giornata si è conclusa con un la firma di un documento simbolico ma di fondamentale importanza: la carta di Milano per Bambini, che auspica come “tutti abbiano da mangiare cose buone che fanno stare bene, […] e che non ci siano persone che abbiano troppo e altre nulla”. Un messaggio chiaro che va dritto al punto, colpendo nel segno come solo le parole dei bambini sanno fare.

E poi, ovviamente tutti a tavola ad assaggiare la ricetta ideata dai bambini e preparata eccezionalmente dallo chef Giuseppe Iannotti, parte dei Jeunes Restaurateurs d’Europe.

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