Viva la pappa col pomodoro!

Spesso, e ci auguriamo mal volentieri, ci capita di dover buttare via cibo che abbiamo dimenticato in frigo o che non siamo riusciti a mangiare in tempo. Oppure gettiamo via senza pensare parti edibili di frutta e verdura che invece potrebbero essere deliziosi ingredienti per le nostre preparazioni. Per non parlare del pane raffermo che abbiamo dimenticato in dispensa di cui spesso ci liberiamo a cuor leggero. Qualche giorno fa abbiamo fatto il punto sulla scadenza di alcuni alimenti, oggi vi proponiamo qualche suggerimento per usare o riutilizzare alcuni ingredienti che tendenzialmente buttiamo perché pensiamo che ormai abbiano fatto il loro tempo o perché non sappiamo come impiegarli. Vedrete che ne potrete preparare delle belle. E soprattutto buone ;)

Foglie esterne delle radiciRavanelli

Mai provate le foglie di barbabietole, carote, ravanello o cipolle? Spesso queste radici sono distribuite prive delle foglie esterne. Ma ci sono molte ragioni per scegliere le vostre carotine con le foglie e magari pagarle un pochino di più. Per prima cosa indicano la freschezza della radice perché deperiscono velocemente. E in secondo luogo possono diventare deliziosi ingredienti per i vostri manicaretti. Per esempio potete usare le foglie delle barbabietole al posto di bietole o spinaci: appassiti o saltati in padella. Quelle delle carote sono un po’ amare ma potete aggiungerlo al vostro pesto o alla salsa verde. Le foglie dei ravanelli sono molto versatili, potete mangiarli in insalata, farci una zuppa o preparare un delizioso condimento per la pasta: soffriggete aglio e peperoncino e aggiungete le foglie di ravanello tritate. Non vi deluderà.

Foglie di insalata

L’insalata è il cibo che è più comune comprare e buttare senza nemmeno fargli fare un passaggio nell’insalatiera. Per farvi un’idea il 45% dell’insalata viene gettato nella spazzatura.lattuga Il segreto è conservare l’insalata come si deve (tenete la radice il più possibile, avvolgete l’insalata lavata e asciutta in un canovaccio, mettetela in un sacchetto di plastica e conservate in frigo) e mangiarla nel tempo giusto! Ma se le foglie iniziano ad appassire non buttatele subito via. Provate a dargli una sferzata di energia rinfrescandole in acqua fredda. Se invece hanno veramente dato tutto quello che potevano, aggiungetele a una zuppa di verdure con un pochino di menta.

Carne

La data di scadenza e la dicitura «da consumare preferibilmente entro» (ne abbiamo parlato qui) ci assicurano che un prodotto raggiunga le nostre tavole in forma e sano. Ovviamente chi produce non si vuole assumersi il rischio e quindi le date sono una stima abbondante della vera data di morte degli alimenti. Quindi come già vi abbiamo detto, qualche volta fidatevi del vostro naso. Anche nel caso della carne, soprattutto di pollame. Se non ha cattivi odori è probabilmente buona. Per esempio potete preparare uno spezzatino alla fine della settimana con la carne che ancora conservate in frigo. Altro consiglio è di non comprare carni o tagli troppo magri. Il grasso è il più ricco di macronutrienti e ad alta densità energetica. Se consumato con moderazione è una preziosa fonte di energia. Perciò non buttate via il grasso attaccato alla carne che avete appena comprato, usatelo invece per insaporire altre preparazioni. Per esempio il grasso del bacon regala un ottimo aroma al vostro soffritto di cipolla.

Lattelatte

Vi sembrerà strano ma il latte oltre la data di scadenza può essere ancora utilizzato. Anche quando diventa acido, può essere usato cotto. Per esempio aggiunto alle vostre uova strapazzate o nella preparazione del soda bread (un pane preparato con il bicarbonato invece che con il lievito). Questi piatti migliorano grazie alla consistenza del latte acidificato e guadagnano gusto.

Una ricetta facile facile per il soda bread? Mescolate 500 grammi di farina bianca o integrale con due cucchiaini di sale e 4 cucchiaini di lievito in polvere. Aggiungete 300 ml di latte acido. Impastare insieme fino a ottenere un impasto morbido da dividere in due. Incidete una croce sulla parte superiore di ciascuna rondella così ottenuta e mettere in forno preriscaldato a 200 ° C per 20-25 minuti fino quando la vostra pagnotta sarà ben rosolata.

Rossi o bianchi d’uovo

Molte ricette richiedono solo l’albume oppure solo il tuorlo. Come usare la parte rimanente? Con gli albumi potete preparare un bel cocktail sour: in un barattolo di vetro (o in uno shaker), scuotete un bianco d’uovo con 100 ml di whisky, bourbon, amaretto o pisco, 100 ml di succo di limone, un cucchiaio di zucchero e un po’di ghiaccio. Filtrate alla fine il mix in un bicchiere. Se preferite i vostri bianchi cotti, potete aggiungerli a una frittata, o strapazzarle con un po’ di riso e una goccia di salsa di soia.

I rossi? Preparatevi una bella maionese fresca!

Pane raffermo18recipehealth-articleLarge-v2

Sapete che il pane è tra gli alimenti più sprecati? Gli inglesi ne sprecano 328 000 tonnellate all’anno (allucinante) noi anche di più. Per farvi un’idea ogni giorno in Italia si producono 72mila quintali di pane. Se ne buttano via, ogni giorno, 13mila. A conti fatti si parla di 474.500 l’anno. In soldoni si parla di 120000 euro di pane buttato via ogni giorno, all’anno sono 43 milioni di euro. Capogiro.

Siamo sicuri che siete tutti impegnati a non sprecarne nemmeno una briciola. Ma ecco qualche consiglio in più se siete a corto di inventiva. Le ricette? Sono quelle della tradizione: preparatevi a scorpacciate di pappa al pomodoro, panzanella, pane fritto bagnato prima nell’uovo (come faceva la mia nonna) o se volete avventurarvi in ricette più esotiche provate le Migas, un piatto dei pastori portoghesi e spagnoli che riusavano il pane raffermo per prepararsi deliziose colazioni a base di briciole di pane fritte (precedentemente ammollate nell’acqua) combinate con aglio, spinaci, oppure chorizo, peperoni, la pancetta (fino a che diventa dorata) e longaniza o ancora funghi, cipolle. Insomma chi più ne ha più ne metta. E buona pappa!

Formaggio ammuffito

Mentre formaggi a pasta molle e cagliata non devono essere mangiati se ammuffiti, i formaggi a pasta dura non creano problemi. Ce lo conferma anche il nostro vecchio amico Neil Yard: «Finché non è tutto nero, va bene!». Se trovate qualche muffa, toglietela via e mangiate il resto. Se il vostro formaggio si è asciugato troppo in frigo potete farvi un toast oppure grattugiarlo sulla pasta o minestra.

La buccia delle verdure patatealforno

Il valore nutrizionale delle bucce delle verdure è noto da anni: per esempio evitando quella delle patate perdiamo il 35% della vitamina C. Mai provate le patate arrosto con la buccia? Lavatele bene prima di metterle in forno, oppure potete bollirle prima: saranno croccante fuori e belle morbide dentro. Insomma non pelate le vostre verdure se non è strettamente necessario, ci guadagnerete in gusto e salute: con le fibre la digestione rallenta e le sostanze nutritivevengono assorbite molto meglio! Certo se seguite questa pratica il consiglio è di sceglierle bio o comunque di accertarvi che il vostro contadino di fiducia non le condisca con pesticidi e fertilizzanti.

 

A cura di Michela Marchi
m.marchi@slowfoo.it

Alcune informazioni fanno riferimento a The Guardian 

 

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