Una cena olimpica

Due ricette brasiliane per fare entrare lo spirito dei giochi in cucina

Ai tantissimi che sicuramente stanno seguendo con viva partecipazione i giochi Olimpici (e vi assicuriamo che da queste parti non siamo in pochi…) abbiamo pensato di dedicare un piccolo assaggio della gastronomia brasiliana con un paio di ricette che potete preparare anche a casa e che sicuramente possono essere più che gradevoli in questa bella estate 2016. Una gastronomia davvero interessante quella brasiliana che ha ricevuto influenze da tutto il mondo: alla tradizione dei nativi, si sono aggiunte e mescolate quella degli africani, dei coloni portoghesi e degli immigrati europei, compresi un buon numero di italiani e tedeschi, persino di quelli arabi e giapponesi.

Una ricetta davvero rappresentativa della gastronomia locale (e che fa subito festa) è la moqueca un brodo a base di gamberi, coriandolo, bacche di mirto, latte di cocco e olio di palma, nato dalla secolare convivenza di indios, portoghesi e africani. Non ci dilungheremo a lungo su questa preparazione perché merita una ri
flessione ben più ampia sull’uso dell’olio di palma e sul fatto che per tantissimi popoli sia un ingrediente fondante della tradizione culinaria. Non certo un demonio quale è diventato a causa degli eccessi e della noncuranza di imperi finanziari senza scrupoli che stanno deforestando il mondo. Ne abbiamo parlato a lungo qui cercando di capire che cosa ci sia di buono e cosa meno. Ribadiamo in questa sede che generalizzare è inutile, se non dannoso. Certo è che non è semplice in Italia trovare un olio da palma selvatica, o coltivato senza depredare foreste, risorse, animali e popolazioni locali. Detta sinceramente non è nemmeno così semplice trovare un olio di palma che non sia raffinato fino a farlo diventare veleno, sano e alla fine davvero buono. Per cui vi proponiamo una ricetta che ci suggerisce Slow Food Brasile con ingredienti che potrete reperire anche in Italia. E per accompagnarlo un piatto che potrete preparare se verrete al grande Mercato di Terra Madre Salone del Gusto dove potrete trovare un frutto molto brasiliano. Il licurì, che manco a dirlo è un nostro Presidio. Ed ecco che cosa vi serve:

Moqueca de caju

12 anacardi freschi
Qualche noce di anacardo per la decorazione
sale grosso
pepe
un bicchiere di aceto bianco Risolicuri
una cipolla tritata
4 cucchiai di olio di oliva
1 peperone verde tagliato a tocchetti piccoli
1 spicchio d’aglio tritato
1 peperone tritato
2 foglie di alloro
500 ml di brodo di carne
un bicchiere di latte di cocco
coriandolo fresco a piacere

Come si fa

Eliminate le estremità degli anacardi, pelateli e tagliateli a dadini. Conditeli con pepe, sale e aceto. Lasciateli marinare per una mezzoretta. In un tegame scaldate l’olio e fate unite la cipolla, il peperone, l’aglio, il pomodoro e le foglie di alloro. Fate cuocere per una decina di minuti mescolando di continuo. A questo punto, unite gli anacardi ma senza il succo della marinatura. A questo punto aggiungente anche il latte di cocco, poi servite decorando la vostra moqueca con il coriandolo e le noci di anacardo.

Riso con il latte Licuri

500 ml di latte di licuri
2 tazze di riso integrale o bianco (naturale, non parboiled)
1 pizzico di sale

Come si fa

Cuocete il riso in due tazze d’acqua e salate. Quando l’acqua si sarà asciugata aggiungete il latte di licurì, e fate finire di cuocere fino lasciando che il riso rimanga cremoso.

Potete accompagnare con farina di tapioca tostata

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