Slow Food conduce la sua campagna in difesa del latte crudo da quasi 20 anni. Otto edizioni di Cheese, l'evento biennale dedicato al "latte in tutte le sue forme" (non solo al formaggio, ma anche al burro, al latte, allo yoghurt, al gelato) hanno focalizzato l'attenzione del pubblico su questioni importanti, come le battaglie legali combattute dai produttori di formaggio a latte crudo e le qualità organolettiche dei loro prodotti. L'evento riunisce centinaia tra i migliori prodotti caseari di tutto il mondo e i loro produttori, oltre a moltissimi esperti, tecnici, rivenditori e cuochi.
Nel 2001 Slow Food ha avviato una campagna per proteggere il formaggio a latte crudo, raccogliendo oltre 20.000 firme a sostegno del Manifesto Slow Food in difesa del formaggio a latte crudo. Il manifesto è stato redatto per proteggere i diritti dei casari nei Paesi in cui leggi eccessivamente rigide in materia di igiene vietano o mettono a rischio la loro produzione. Gradualmente, il successo della campagna sta ricostruendo la fiducia e la dignità dei casari di tutto il mondo.
Tutti i formaggi dei Presìdi Slow Food sono a latte crudo. Anche negli Stati Uniti, in Irlanda e Gran Bretagna, dove i regolamenti sono molto severi e limitano l'uso del latte crudo, l'associazione ha preso posizione netta a sostegno del diritto dei casari.
Leggi la metafora della foresta e il latte di Piero Sardo.
Piero Sardo è Presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità.