La soppressione delle scelte è l'orizzonte cui tende la globalizzazione.
Dobbiamo invece continuare a scegliere: cosa mangiare, come regolare i tempi della nostra vita, come lavorare.
Ed è esattamente ciò che fanno i pastori, i casari e gli artigiani che rifiutano le scorciatoie della modernità e che testardamente continuano a produrre formaggi ed alimenti rispettando naturalità, tradizione, gusto. Anche se tutto ciò comporta fatiche, rischi, polemiche, isolamento.
Resistono, insomma.
Resistono anche per noi, mantenendo vivi patrimoni irrecuperabili di conoscenza, di saper fare, di paesaggi, di rapporto con gli animali.
Ecco i racconti di alcuni di questi resistenti.
Per saperne di più sulla nostra campagna Resistenza Caseara, Clicca qui.