ALLEANZA FAO-SLOW FOOD IN AIUTO PICCOLI CONTADINI

ANSA.IT

Petrini, cuochi africani ci stupiranno – La Fao e Slow Food uniscono le forze per aiutare i piccoli agricoltori dei paesi più poveri. E’ questo il senso dell’accordo di collaborazione firmato dal direttore generale della Fao, José Graziano da Silva, e dal presidente di Slow Food, Carlo Petrini, che punta ad assicurare più cibo agli stessi produttori locali, le loro famiglie e la comunità intera, ma anche a produrre piccole eccedenze da immettere sul mercato a sostegno dell’economia del territorio. Le azioni congiunte Fao-Slow Food si concentreranno soprattutto nella creazione di campagne di sensibilizzazione, nel rafforzare le reti di produzione e vendita anche stimolando la formazione di organizzazioni di produttori e cooperative, e nel celebrare nel 2014 l’Anno internazionale dell’Agricoltura Familiare. Il tutto in un ottica – precisano le due organizzazioni di rispetto della biodiversità, puntando alla valorizzazione di prodotti locali come la Quinoa coltivata nelle Ande, che – annuncia da Silva – sarà promossa e introdotta in altri Paesi nel riconoscimento delle sue proprietà salutari per l’organismo umano ma anche per la sua peculiarità di resistere alla siccità sei volte più del frumento. “Un fatto non da poco – sottolinea il direttore generale della Fao – in tempi di forti cambiamenti climatici e con la tendenza alla riduzione di risorse idriche nel mondo”. “Uno dei problemi dei paesi più poveri, specialmente dell’Africa, è il ‘colonialismo’ gastronomico – aggiunge Petrini -. Si concepisce infatti l’alta gastronomia solo in riferimento a Francia e Italia. Non esiste invece una gastronomia superiore all’altra e vanno aiutate quelle più sottovalutate perché così si aiutano anche le comunità locali. Continueremo quindi, in questa alleanza con la Fao, nel nostro lavoro di catalogazione e valorizzazione dei prodotti e ricette locali e vedrete che dai cuochi africani arriveranno belle sorprese nei prossimi decenni”. [.]