Qual è il Master of Food che fa per te?

Se volete imparare a riconoscere il piacere del cibo e il valore del convivio, ma anche e soprattutto a scegliere ogni giorno il cibo vero, i corsi del Master of Food sono quello che fa per voi. Corsi in aula, visite nei luoghi di produzione e vendita, confronto con docenti ed esperti, lezioni partecipate con simulazioni, degustazioni, giochi sensoriali, esercitazioni in cucina pensate per i nostri soci (per diventare socio Slow Food clicca qui). Ecco che cosa c’è in programma!

 

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Lazio

Tecniche di cucina I – Cuochi si diventa – Roma, dal 6 giugno al 16 giugno

Voglia di migliorare le vostre abilità in cucina? Il Master of Food “Cuochi si diventa” è quello che fa per voi! Non avrete più difficoltà nello scegliere gli ingredienti più buoni e a prepararli esaltandone al meglio le caratteristiche. Il corso si articola in quattro lezioni, adatte sia a chi è già abituato a cimentarsi ai fornelli sia a chi deve ancora muovere i primi passi fra pentole e tegami. Ogni incontro è dedicato a una materia prima (ortofrutta, cereali e legumi, carne e per ultimo pesce) di cui si approfondiscono sia le caratteristiche sia i suggerimenti per comprarla freschissima. Focus anche sulle tecniche di lavorazione e di cottura, con un’attenzione particolare alla stagionalità e alla cucina con gli scarti.

 

Assaggi di Tecniche di cucina “La cucina senza fuoco” – Roma, 8 giugno

Il caldo è in arrivo e mettersi ai fornelli diventa sempre più difficile: il Master of Food “La cucina senza fuoco” ci insegna a preparare un ottimo pasto senza cuocere nulla. Sarà un buffet colorato e rinfrescante, fatto di piatti semplici e veloci che stuzzicano anche i palati più esigenti.

 

Pescatori del Waddenzee

 

Pesce – Roma, dal 10 giugno

Conoscete il cicerello, la menola e la lampuga? Sono pesci molto saporiti ma poco noti, appartenenti alle cosiddette specie neglette. Questi tre e molti altri rappresentano gustose alternative a basso impatto ambientale alle nostre consuete scelte gastronomiche poiché subiscono una minore pressione di pesca: nel Master of Food “Il pesce senza segreti!” scoprirete come compiere scelte consapevoli, buone e responsabili allo stesso tempo. Nelle due lezioni si approfondiscono i sistemi di pesca e di allevamento, spiegando le caratteristiche dei sistemi acquatici e quali specie sono in pericolo.

 

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Marche

Olio – Recanati (MC), dal 6 giugno al 20 giugno

 

Sardegna

Olio – Cagliari, dal 13 giugno al 24 giugno

Estrazione a freddo, molitura a pietra, olio di sansa: sono tutti termini noti e utilizzati da molti, ma siamo sicuri di conoscerne a fondo il significato? Il Master of Food dedicato all’olio vuole avvicinarci al mondo di questo prodotto antichissimo, che insieme a vino e grano rappresenta la triade alimentare che ha caratterizzato la storia dell’alimentazione nei paesi mediterranei. La coltivazione dell’olivo ha avuto inizio fra il IV e il III millennio a.C. sulle coste siro-fenicio-palestinesi, per poi estendersi verso Occidente, ed è straordinario che le fasi del processo di produzione siano rimaste inalterate per millenni, variando solo le tecnologie utilizzate. Scopriremo quali sono e come sono connesse alla qualità dell’olio, per capire qual è la differenza fra un olio d’oliva e un extra vergine. Non saranno trascurate neanche le tecniche di coltivazione, soprattutto quelle sostenibili che difendono la biodiversità e le varietà locali.
Una volta scoperto tutto sull’olio, bisogna anche assaggiarne un po’: esercizi di analisi sensoriale ci addestrano a riconoscere le caratteristiche degli oli per sapere come usarli in cucina ed esaltare il sapore dei nostri piatti.

 

spezie

 

Veneto
Spezie – Treviso, dal 10 giugno

Si crede che nel Medioevo le spezie servissero a coprire l’odore spesso sgradevole di cibi che stavano andando a male. Ma questa spiegazione troppo semplicistica della loro popolarità è in una certa misura abbandonata. Le spezie – tranne il pepe – non sono particolarmente efficaci nella conservazione delle carni rispetto ad altri metodi (essiccazione, affumicatura o semplice salatura). Alla parola “spezie”, nel Medioevo, era ascritto il significato di prestigio, mistero, fascino e versatilità: questi vegetali aromatici erano emblemi di piacere, salute e simbolo di ricchezza ed erano considerati straordinari rimedi medici. La maggioranza delle spezie proveniva da luoghi remoti, che l’immaginazione europea identificava come India, terra composita di vasti territori in parte reali e in parte immaginari.
Ma le spezie non arrivano solo dal subcontinente indiano e il Master of Food le raggruppa per continente di provenienza, presentandole in tre serate indipendenti: spezie d’Oriente, spezie dal Nuovo mondo e spezie d’Africa e del Mediterraneo. Scopriremo le magie del macis, dell’annatto e del fieno greco e i segreti per abbinarli al meglio in cucina.

 

Testi tratti da:
I Classici – Tecniche di cucina primo modulo a cura di Gilberto Venturini
Buono, pulito e giusto – Pesce a cura di Silvio Greco e Cinzia Scaffidi
I Classici – Olio a cura di Diego Soracco ed Eric Vassallo
Una tira l’altra – Spezie, il compendio generale a cura di Gabriella Baiguera

 

A cura di Francesca Monticone

f.monticone@slowfood.it

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