Praga, la magia della città dai tetti d’oro arriva in cucina

Città-libro dai fogli di pietra, capitale magica dell’Europa, vivaio di fantasmi e arena di sortilegi. Praga è tutto questo nelle parole dello slavista Angelo Maria Ripellino, che l’amò tanto da dedicarle un’incredibile zibaldone letterario: «Ghermisce ed arde coi suoi sguardi furbi – avverte l’autore di “Praga magica” – ed infatua e trasforma gli incauti che siano entrati nel cerchio delle sue mura».

Oggi l’antica città dai tetti d’oro paga un tributo d’immagine alla nuova identità di capitale turistica, ma mantiene intatta l’anima medievale e l’eleganza mitteleuropea del suo centro. Accogliente e festaiola, è una meta ideale per un weekend che può riservare sorprese anche dal punto di vista gastronomico: grazie al cambio favorevole con la corona ceca, infatti, non è difficile mangiar bene a prezzi contenuti.

c-prague-municipal-house-1L’ambiente ideale per le colazioni è al Plzenska, splendido caffè-ristorante dalle atmosfere primo novecentesche. Famoso per le sue torte, offre anche un menù di piatti tradizionali. Il locale si trova nell’edificio della Casa del Municipio, uno degli esempi più illustri dell’art nouveau praghese.

Se attraversiamo il ponte Carlo, che taglia le acque della Moldava separando la “città nuova” (Staré Mesto) e il vecchio ghetto di Josefov dal Castello, entriamo nel “piccolo quartiere”, Malá Strana. Sotto le mura della fortezza, per secoli rifugio di alchimisti, sapienti e ciarlatani, c’è un intrico di stradine punteggiate da ristoranti e brasserie: merita una visita il Lokál U Bílé Kuzelky, una buona birreria che serve salsicce, arrosti e zuppe preparati con ingredienti freschi e regionali. Il tutto innaffiato dall’immancabile pilsner non pastorizzata. Per una cena romantica a lume di candela, invece, l’ambiente tranquillo e familiare di U Maltézských Rytíru non deluderà: il piccolo ristorante, ricco di charme, offre una gustosa cucina casalinga e un servizio molto curato.

kampa_pragaTorniamo ad attraversare il fiume, non prima di esserci persi tra gli angoli incantati dell’isola Kampa, per addentrarci nel cuore di Josefov. In quello che fu il vecchio ghetto, semi-cancellato dal risanamento di inizio Novecento, si trova uno degli indirizzi più rinomati della gastronomia locale: La Degustation Bohème Bourgeoise serve i migliori piatti dell’arte culinaria ceca ispirandosi a ricettari di fine XIX secolo, con un tocco leggero e moderno e un’accorta selezione di vini.

Ricordate che l’esperienza non può dirsi completa senza una visita in birreria. I cechi vanno giustamente orgogliosi della propria tradizione brassicola, di cui troverete traccia in ogni angolo di strada: U Fleku è il birrificio più antico e forse il più amato, tanto dalle folle di turisti quanto dai praghesi.

 

Carlo Petrini

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