Più fantasia e buon senso = – spreco di cibo

Ed eccoci arrivati a questo appuntamento che ci ricorda di piantarla di sprecare cibo.

Oggi, l’avrete sentito in tutti i Tg è la 6 Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, una ricorrenza che vorremmo non fosse necessaria o insomma che tutti recuperassimo il buon senso almeno in casa, e non sprecare diventasse qualcosa di cui andare fieri. Quindi oggi vorremmo darvi qualche dritta su come evitare lo spreco alimentare, con qualche suggerimento gastronomico

Quindi oggi non vi deprimiamo con la mole di dati che registrano la quantità di sprechi, ma vi diamo qualche dritta su come evitarlo, a modo nostro, con qualche gastronomico e facili accortezze che vi aiuteranno a non sprecare!

Prima però ci tengo a citare un rapporto dell’Ispra (l’ente di ricerca del Ministero dell’Ambiente) pubblicato lo scorso anno ma ancora valido. I dati di questo studio hanno rilevato come filiere corte e di piccola scala riducano le possibilità di eccedenze e sprechi. A parità di condizioni, la produttività di medio-lungo periodo delle fattorie agroecologiche rispetto all’agricoltura industriale è maggiore dal 20% al 60% e l’efficienza nell’uso delle risorse, anche ambientali, è più elevata da 2 a 4 volte. Dati che si aggiungono a quelli contenuti nel documento sul biologico presentato ieri.

Quanto agli sprechi in senso proprio, nelle filiere biologiche e locali i livelli delle perdite nelle fasi precedenti al consumo finale si abbattono fino a una media di appena il 5%, laddove in altri contesti questi stessi livelli oscillano fra il 30% e il 50%.

Coloro che si approvvigionano solo tramite reti alimentari alternative, in particolare, sprecano in media il 90% meno alimenti rispetto a chi usa esclusivamente canali convenzionali.

Rivolgersi ai gruppi di acquisto solidale o alla vendita diretta dai produttori di fiducia, anziché al supermercato più vicino, è quindi un’ottima idea se oltre a un cibo sano e di qualità volete garantirvi un’alimentazione col minor impatto possibile sull’ambiente.

E ora bando alle ciance, vi lasciamo una guida a consumo (con una bella ruota della stagionalità da stampare e attaccare al frigo) e una ricetta di un personaggio importante, tratta da A Tavola con i grandi cuochi, un libro che si isipira alle Tavole Accademiche, la speciale mensa dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, dove sono stati chiamati a cucinare i grandi chef italiani e internazionali e a portare ricette attente alla lotta agli sprechi, la sostenibilità e il recupero. In tema con la giornata di oggi. Tra l’altro se volete acquistare tutto il libro al momento è in in offerta con il 30% per i soci Slow Food e il 15 per tutti (senza costi di spedizione aggiuntivi, valida fina al 6 febbraio a mezzanotte.

Lo potete acquistare seguendo questo link www.slowfood.editore.it/atavolaconigrandicuochi 

Sul tema possiamo proporvi anche un bel ricettario della gastronomia tradizionale A tavola senza sprechi (acquistabile sempre su www.slowfoodeditore.it), una raccolta di oltre cento ricette per una deliziosa cucina del recupero, con tante idee anche per utilizzare avanzi o scarti (bucce, foglie, noccioli) e ridurre al minimo lo spreco di cibo. Insomma, avete tutte le munizioni per vincere la lotta agli sprechi.

 

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