Piangete di gioia, a Ti porto nell’orto è arrivata la cipolla!

 

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Agosto è iniziato ed è ora di raccogliere le cipolle. Prima di ritirarle per l’inverno, bisogna lasciarle qualche giorno ad asciugare all’aria aperta in modo da eliminare l’umidità che hanno accumulato nel terreno. Poi devono essere riposte in un ambiente fresco al riparo dalla luce, preferibilmente coperte da un sacco di iuta che fa traSF0072632spirare l’aria e non trattiene l’umidità.Per conservarle si possono appendere facendo le classiche trecce oppure semplicemente sistemandole in cassette di legno.

La cipolla, in latino Allium cepa L., è una pianta annuale della famiglia delle Liliaceae (o Alliaceae) a cui appartengono anche l’aglio, il porro e lo scalogno. Queste piante contengono molte sostanze aromatiche tra cui l’allicina, che è responsabile del caratteristico odore e che, grazie alle sue proprietà antibatteriche, difende la pianta dall’aggressione dei parassiti e degli erbivori. Se consumata cruda la cipolla è un ottimo diuretico e, quando viene tagliata, dalle cellule si libera una sostanza volatile irritante che a contatto con la cornea dell’occhio provoca la lacrimazione.

Di questa famiglia abbiamo già parlato a Ti porto nell’orto riguardo le consociazioni favorevoli e sfavorevoli con le Appiaceae e le Leguminose. Nel primo caso, le Liliaceae vanno posizionate vicino alle carote perché riducono l’umidità relativa nel terreno ed emettono solfuri repellenti per i moscerini che le attaccano; nel secondo caso, non devono essere posizionate vicino al fagiolo perché ne compromettono la conservabilità favorendo i marciumi.SF0095292

Le varietà di cipolla più conosciute sono Rossa di Tropea, Ramata rossa di Milano, Dorata di Parma e Gialla di Stoccarda. La variabilità è data da colore, dimensioni, periodo di coltivazione, fotoperiodo. Rispetto al periodo ci sono le autunno-invernali e le primaverili-estive, mentre rispetto al fotoperiodo ci sono le brevidiurne (hanno bisogno di poche ore di luce) nei paesi mediterranei e le longidiurne (hanno bisogno di molte ore di luce) nei paesi nordici. I bulbi possono avere forma di trottola, fuso, ovoidale, sferica e appiattita e le tuniche possono essere bianche, gialle, rosse, viola, bruno con gradazioni anche molto diverse. In base alle tipologie si seminano da settembre a dicembre le varietà per il consumo fresco, da gennaio ad aprile quelle da sottaceti e i cipollotti si raccolgono dopo tre – quattro mesi. Per renderle più tenere si possono rincalzare. I bulbi si formano quando le giornate iniziano ad allungarsi e si raccolgono quando le lamine fogliari sono secche.

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La cipolla predilige terreni poco profondi e ben drenati, ricchi di sostanza organica ed è poco resistente alla salinità del terreno. È coltivabile in vaso e per la semina è consigliabile piantare due semi a una profondità di circa un centimetro. In pieno campo bisogna mantenere una distanza di 30 cm tra una fila e l’altra e di 20 cm sulla stessa fila. Il pH deve essere compreso tra 6 e 7 e la temperatura ideale di germinazione è compresa tra i 5° e i 26°C. A queste condizioni la piantina impiega circa 2 settimane per nascere. È meglio non eccedere con le irrigazioni a fine ciclo di coltivazione per evitare una cattiva coltivazione di bulbi.

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Grazie alla sua azione antibatterica, oltre che attraverso strategie agronomiche come le consociazioni, la cipolla può essere utilizzata per la protezione delle piante anche attraverso l’uso di infusi da somministrare. A livello domestico si può preparare l’infuso di aglio e cipolla ad azione repellente, che agisce contro vari inseIl-decotto-di-aglio-e-cipolla-e-quello-di-assenzio-per-la-difesa-naturale-dell-orto-dai-parassiti_article_bodytti e alcuni funghi come la peronospora che colpisce le Solanaceae. Prepararlo è semplice: si versano 10 litri di acqua bollente su 75 grammi di bulbi e si lascia raffreddare. Una volta raffreddato, il composto va nebulizzato sulle piante.

 

 

Mettetevi al lavoro anche voi, così quest’inverno oltre a vestirvi a cipolla potrete anche mangiarla!

 

Le cipolle tutelate da un Presìdio Slow Food sono:

Cipolla di Alife (Campania)

Cipolla bianca di Fara Filiorum Petri (Abruzzo)

Cipolla bionda di Cureggio e Fontaneto (Piemonte)

Cipolla di Cavasso e della Val Cosa (Friuli Venezia Giulia)

Cipolla di Certaldo (Toscana)

Cipolla di Giarratana (Sicilia)

Cipolla rossa di Acquaviva (Puglia)

 

 

Marta Menegaldo

m.menegaldo@slowfood.it

 

Fonti:

Il piacere dell’orto – Slow Food Editore

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