Petrini: «A voi la nuova Terra Madre Salone del Gusto!»

Apertura e una migliore esperienza di visita per la manifestazione che celebra il cibo buono, pulito e giusto

A Torino dal 20 al 24 settembre. Tutte le info su www.salonedelgusto.it

 

Il riserbo è stato sciolto, le prime anticipazioni sul prossimo Terra Madre Salone del Gusto sono state comunicate ieri. Ci sono due novità importanti che rispondono al nuovo indirizzo dato dall’ultimo Congresso internazionale di Slow Food a Chendgu: apertura a proposte di eventi ispirati al tema #foodforchange, lanciate anche da soggetti molto diversi da noi ma che condividono i principi del movimento, e un maggiore coinvolgimento dei visitatori, che passa anche da una migliore esperienza di visita della manifestazione internazionale più importante legata al cibo buono, pulito e giusto. A raccontarci questi primi dettagli è un ambasciatore d’eccezione, Carlo Petrini.

Come sarà questa dodicesima edizione?

«Terra Madre Salone del Gusto è un osservatorio privilegiato che ci permette di aprire una finestra sul futuro del cibo nel mondo e sull’evoluzione di Slow Food e Terra Madre, come associazione e movimento. La nostra ambizione, la grande sfida che lanciamo con l’edizione 2018, è fare in modo che tutti si sentano protagonisti. Gli espositori e i delegati ovviamente, i visitatori che verranno a trovarci, la grande rete dell’ospitalità e tutti gli attori del tessuto sociale torinese e piemontese che vorranno partecipare attivamente a questa grande avventura. Speriamo infatti che l’invito rivolto ad associazioni, enti e cittadini a organizzare una iniziativa in sintonia con i nostri temi non rimanga solo una palestra per i prossimi mesi, ma che possa entrare a far parte del quotidiano della comunità interrogarsi su cosa finisce nel nostro piatto, ispirandosi ai principi di Terra Madre Salone del Gusto, anche se non c’è un evento dietro l’angolo. Siamo infatti convinti che la cultura del cibo non debba essere riservata alle élite, ma debba essere di tutti».

Uno dei nodi principali riguarda il ritorno a Lingotto Fiere

«Quello al Lingotto è un ritorno atipico. Sbaglia chi immagina una formula come quella di quattro anni fa. La sfida Mirafiori era nelle nostre corde, avevamo dato la disponibilità, ma alcuni aspetti logistici e organizzativi hanno creato dei ritardi e non ci siamo sentiti di lanciarci da soli in questa avventura. Purtroppo le nuove esigenze di sicurezza applicate all’organizzare di un Salone interamente all’aperto avrebbero richiesto un impegno troppo oneroso, sia in termini logistici che economici, e il risultato sarebbe stato un allestimento troppo dispersivo. Rispetto alla scorsa edizione, organizzata interamente nel centro della città, viene a mancare il Mercato, che nel 2016 era stato allestito al parco del Valentino, ma la formula aperta con eventi in tutta Torino tra teatri, palazzi, sale, cortili è confermata. E non solo: oltre ai due bandi c’è anche la rete delle città che accolgono i delegati da tutto il mondo, sempre più grande, con 80 centri coinvolti in Piemonte».

Quale sarà l’evento clou di questa edizione?

«Non possiamo svelare tutto oggi. Di sicuro faremo incontrare i saperi della tradizione con i saperi accademici. Verranno i rappresentanti di 500 università da tutto il mondo a Torino per dialogare su tante questioni. Sarà un consesso bellissimo, una contaminazione unica: contadini, pescatori e trasformatori allo stesso tavolo in workshop specifici con i professori. Saranno coinvolti anche gli atenei, l’Università di Torino, il Politecnico e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. E poi ci sono i giovani. Solo per fare un esempio, stiamo organizzando una grande riunione di tutte le scuole agrarie del mondo: un altro appuntamento emozionante».

 

Terra Madre Salone del Gusto si terrà a Torino dal 20 al 24 settembre 2018

Food for Change, cibo per il cambiamento, è il tema della dodicesima edizione e con il bando rivolto a cittadini, enti e associazioni Io sono Terra Madre vogliamo ispirare una riflessione su quale cibo ci può aiutare ad affrontare le grandi sfide che abbiamo davanti

– Al via anche la gara per l’ospitalità dei delegati: quest’anno 300 famiglie del Torinese avranno la possibilità di candidarsi

– L’immagine guida della campagna di comunicazione riprende il pugno chiuso dei manifesti del maggio francese, una rivoluzione che nel nostro caso passa dalla possibilità di riappropriarci del nostro cibo attraverso le nostre scelte di acquisto

– Le linee guida per la selezione degli espositori sono il manifesto della qualità che propone Terra Madre Salone del Gusto ma sono anche un punto di riferimento per i produttori delle 25 filiere contemplate.

 

L’appuntamento con il programma completo di Terra Madre Salone del Gusto è a giugno, con la presentazione ufficiale, mentre tutti gli aggiornamenti sono su: www.salonedelgusto.it

 

Seguici anche su:

Facebook

Instagram

Youtube

 

Gli hashtag di TmSdG 2018: #foodforchange #terramadre #terramadre2018

 

  • Hai imparato qualcosa di nuovo da questa pagina?
  • Si   No
SlowFood, Prendici Gusto, diventa socio