Osterie d’Italia 2016: ecco l’introduzione in anteprima

osterie2016L’attesa è quasi terminata: lunedì 21 settembre, durante l’ultima giornata di Cheese 2015, Slow Food Editore presenta Osterie d’Italia 2016: 1707 locali recensiti, dei quali oltre 140 novità. L’appuntamento per conoscere tutti i premiati è in piazza caduti per la Libertà a Bra alle 10.30. Per darvi un piccolo assaggio, sotto trovate l’introduzione alla guida, uno stuzzichino di benvenuto, insomma, ma non perdete l’intero menù. Ricco come sempre, forse di più.

«Da trent’anni Slow Food educa, promuovendo e tutelando il cibo buono, pulito e giusto. Tra le innumerevoli attività intraprese, la guida Osterie d’Italia è tra quelle di più lungo corso e ogni anno ridefinisce un pezzetto di ciò che nel nostro Paese è il “mangiarbere”, proponendovi il più completo e autorevole catalogo della cucina di tradizione e di territorio. Le osterie, per come le abbiamo intese nel tempo, si sono evolute, sono cambiate, sono diventate progressivamente un qualcosa di distante dalla definizione della parola che trovate ancora sul dizionario. Per questo scrivere la guida è impresa sempre più ardua, ma la difficoltà non fa che accrescere l’entusiasmo di chi la realizza. Non si tratta più, infatti, solo di andare a scovare i luoghi più autentici, spesso nascosti e protetti da piccoli paesi di campagna o da qualche stretto vicolo di città. Si tratta piuttosto – nella maggior parte dei casi – di districarsi nella miriade di locali che si autodefiniscono osteria o che a quel modello aspirano. Il compito è quindi cogliere in quali casi i tratti che Slow Food ha attribuito all’osteria siano effettivamente presenti e in quali, invece, siano solo una carta da parati che nasconde crepe e cartongesso.

Il successo della guida negli anni ha promosso un nuovo modello, ora largamente condiviso, e questa diffusione non ha evitato, ma semmai favorito, il proliferare di locali e approcci per cui i caratteri dell’osteria si sono confusi e “imbastarditi”. Ma quali sono questi tratti? Certamente la cucina, alla quale chiediamo di essere buona, tradizionale, capace di raccontare il contesto in cui viene proposta e preparata con materie prime (quando possibile) locali e prodotte in modo sostenibile. Poi il prezzo, che deve però tenere conto della variabilità territoriale e dei costi di ingredienti ineccepibili, in molti casi sempre più alti. Infine l’accoglienza, che di tutti è probabilmente il carattere più fortemente distintivo dell’osteria. Accoglienza che vogliamo calda e familiare, capace di narrare i prodotti e i piatti senza essere didattica o ingessata, ma soprattutto autentica, come solo quella di chi fa un lavoro così duro con passione può essere. Ed è quando questi elementi raggiungono l’equilibrio che ci troviamo di fronte alla Chiocciola. Questo simbolo per noi così importante segnala, infatti, i locali dove, oltre a mangiare bene, si “sta bene”. Dove l’esperienza della tavola risulta piacevole in ogni suo aspetto e dove davvero si può cogliere il territorio che si ha intorno. Deve essere come assaggiare direttamente il contesto, la cultura, la biodiversità, il paesaggio, il luogo in cui ci si trova, con un’indimenticabile esperienza multisensoriale.

Creare, e poi trovare: questo non è semplice, richiede la conoscenza profonda della diversità naturale e culturale di un Paese complesso come l’Italia. Sarebbe impossibile riuscirci senza affidarsi alla rete di Slow Food e ai collaboratori presenti in tutti i territori, che continuamente verificano, segnalano, scoprono i locali che trovate nelle pagine che seguono. Per darvi ancora più informazioni e per rendere la guida ancora più utile, tra i simboli, a partire da quest’anno trovate anche la chiave, che indica le osterie che offrono qualche stanza per il pernottamento. Un ulteriore elemento per tenere la guida sempre con voi in borsa, nella portiera della macchina o in tasca grazie all’App. Perché un compagno di viaggio come Osterie d’Italia è difficile da incontrare. Nessun’altro la può costruire con queste caratteristiche e garanzie, e nessun’altra guida, nonostante le imitazioni, può sostenere con ragionevole certezza che, in ogni luogo d’Italia in cui vi troverete, vi metterà a disposizione almeno un indirizzo per farvi capire – nel tempo di un pasto – esattamente dove siete, non soltanto dal punto di vista gastronomico. Buon divertimento.»

 

Marco Bolasco e Eugenio Signoroni

 

Osterie d’Italia 2016

€ 22.00 

Sul nostro store e in libreria dal 23 settembre 2015

Scarica l’invito per la presentazione!

 

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