Olio, Veneto nonostante l’annata difficile brillano gli Euganei

Un’annata da dimenticare. Della 2014/2015 scrivemmo che era forse una delle peggiori di sempre ma purtroppo l’andamento climatico dello scorso anno rivela una situazione altrettanto disastrosa se non peggiore. Le gelate nel mese di aprile hanno da subito compromesso il regolare sviluppo della vegetazione: non bastasse questo, una primavera piovosa (ben 22 giorni con piogge superiori ai 40 mm in maggio) seguita da un’estate torrida e siccitosa, hanno fatto il resto.

evodelborgo.com

Le olive sopravvissute erano asciutte e con poca polpa. In alcune zone grandinate settembrine hanno completato l’opera.

Il risultato è una produzione in drastico calo con zone dove l’olio non è stato neppure imbottigliato: Colli Berici, Val di Mezzane e Pedemontana trevigiana hanno sofferto più di tutte.

frantoiodicornoleda.com

In questo desolante panorama una piacevole sorpresa arriva dai Colli Euganei dove, nonostante il notevole calo del prodotto, bravi frantoiani sono riusciti a tenere molto alta l’asticella qualitativa: in particolare Evo del Borgo e Frantoio di Cornoleda hanno ottenuto oli che rispecchiano appieno il territorio e le cultivar locali utilizzate. Questo fatto, in una zona dove, negli anni passati, vi era stata una notevole contrazione qualitativa e quantitativa a causa dell’abbandono da parte di molti piccoli produttori, permette oggi di guardare al futuro della produzione olearia euganea in modo positivo.

Buona la qualità di alcuni produttori della pedemontana veronese e vicentina che da tempo ci hanno abituato alle loro eccellenze: su tutti l’az. Agr. Le Passioni e Tenuta Pojana e la piacevolissima novità di Bizzotto Gentile di Pove.

Mauro Pasquali

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