Olio, Calabria: giovani protagonisti. Tante le new entry

Dopo le precedenti, deludenti campagne olearie, possiamo finalmente raccontare il sostanziale buon decorso dell’ultima annata, nonostante non siano mancati i problemi: la cascola precoce delle olive appena allegate – dovuta agli attacchi di tripide (insetti alati che danneggiano germogli, foglie, fiori, frutti) -, gli eccessivi sbalzi termici, verificatesi nel crotonese, che hanno compromesso buona parte della produzione e la durata della siccità nel periodo primaverile-estivo su tutto il territorio regionale che ha influito negativamente sul profilo sensoriale di oli provenienti da oliveti condotti in asciutto. Prevalgono tuttavia i giudizi lusinghieri su ripresa produttiva e qualità.

Siamo anche particolarmente soddisfatti dall’aver raggiunto il record di recensioni, grazie alle 39 aziende e ai 53 oli che hanno incrementato la compagine calabrese. Sono ben 14 le new entry e molte di queste aziende sono gestite da giovani imprenditori e, per di più, alcune sono al primo anno di produzione. Riguardo agli oli: 23 nascono da agricoltura biologica e 4 sono sotto l’ala del Presidio, 2 hanno ottenuto il riconoscimento Grande Olio e 4 l’Olio Slow. La performance non è merito esclusivo dell’andamento stagionale, ma piuttosto dell’intraprendenza e vivacità che permea il comparto oleario in Calabria e questo fa ben sperare.

Pino Giordano

 

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