Montecatini Terme, l’arte dell’ospitalità

A Montecatini Terme il 6, 7, 8 luglio 2018 Slow Food Italia celebra il suo IX congresso nazionale dalla fondazione nel 1986. Andiamo a conoscere meglio la città che ospiterà oltre mille delegati e amici della Chiocciola.

Un milione e 600 mila persone, in media. Più 5 per cento di arrivi nel 2017. L’obiettivo è 1 milione 800 mila visitatori entro il 2020. Montecatini Terme è da oltre un secolo una delle mete turistiche principali della Toscana e di tutta Italia.

L’assessore comunale al Turismo Alessandra De Paola vuole proseguire con azioni di incremento dei passaggi, per mantenere e rinforzare questo trend positivo.

«Montecatini Terme – spiega l’esponente dell’esecutivo cittadino – come dice il suo stesso nome è nata e si è sviluppata intorno alle terme che sono di natura sanitaria. Così, da inizio ‘900 fino agli Anni ’60 abbiamo registrato uno sviluppo forte e strutturato. Nell’ultimo mezzo secolo, però, la società, gli usi e i costumi della gente sono mutati rapidamente e anche la nostra città sta cercando di cambiare pelle. Ad esempio, è sempre più difficile, in questi tempi moderni, trovare due settimane per poter ricevere un trattamento termale sanitario completo. Così, ci stiamo specializzando su altri tipi e modalità di turismo».

Montecatini Terme, infatti, nonostante il calo di presenze in generale negli stabilimenti termali, continua ad essere ai vertici delle graduatorie nazionali per numero di presenze turistiche.

«Abbiamo deciso di puntare – prosegue Alessandra De Paola – su due tipologie di turismo, quello di prossimità e quello di destinazione. Nel primo caso, tantissimi tour operator ci scelgono per una visita alla città e perché siamo baricentrici rispetto a tutte le altre bellezze della Toscana, cioè ci troviamo a poche decine di km da Firenze, Pisa, Siena e tutte le altre mete note in tutto il mondo. Per quanto riguarda il turismo di destinazione ai visitatori piacciono sempre più per le nostre proposte sul cicloturismo, le altre attività che offre il territorio e perché rappresentiamo, se mi è concesso, una Toscana meno glamour, meno scontata, con meno affollamento, dove il turista può vivere un’esperienza completa e unica, nel circuito che comprende l’intera area con tutti i suoi caratteristici borghi e le colline, che abbiamo chiamato “Da Leonardo a Pinocchio”, perché a pochi minuti d’auto da Montecatini Terme si trovano Vinci, paese del grande inventore, e Collodi, dove è nato il burattino di legno più conosciuto dai bambini e non solo».

Tanti, inoltre, i meeting sportivi che periodicamente si svolgono nel centro termale.

Dopo una fase di avvio, il Comune di Montecatini Terme sta raccogliendo i primi risultati. «Sono in carica da due anni e mezzo – spiega De Paola – e la nostra azione politica sta funzionando e siamo soddisfatti. All’inizio ci sono state delle difficoltà, ma siamo riusciti a rendere organica e coerente la nostra proposta e abbiamo cominciato a farci conoscere anche attraverso i canali di Toscana Promozione».

La città termale, “capitale” della Valdinievole, è stata scelta da Slow Food Italia come sede del IX Congresso nazionale, che si terrà dal 6 all’8 luglio. L’appuntamento di democrazia associativa della Chiocciola richiamerà a Montecatini Terme oltre un migliaio di persone, da tutta Italia.

«Delegati, osservatori e ospiti di Slow Food – dice l’assessore – non possono lasciare Montecatini Terme senza aver visitato i nostri luoghi più belli o aver provato esperienze uniche. Non è possibile, ad esempio, non visitare lo stabilimento termale Tettuccio, un parco Liberty con tre padiglioni, fra i più belli al mondo, che commuove il turista. Inoltre, non si può non salire sull’antica funicolare che porta a Montecatini alto e, da non perdere, anche una passeggiata o un giro in bici nella splendida pineta del parco termale».

Un territorio ricco che offre anche “chicche” dell’enogastronomia. «Invitiamo tutta la folta delegazione di Slow Food – aggiunge – a provare la nostra tipica Cialda di Montecatini e, per chi magari si ferma qualche giorno in più per un po’ di relax, ad esplorare le colline della Valdinievole, caratterizzate da una produzione tipica che è anche Presidio Slow Food, il fagiolo di Sorana».

Da non perdere, sempre nei dintorni di Montecatini Terme, il Padule di Fucecchio, l’area umida interna più grande d’Europa, dove è possibile fare bird watching o prendere parte ad escursioni con il tipico “barchino”, gli oltre venti castelli (risalenti al periodo tra il 1100 e il 1600) della Valdinievole e i piccoli borghi di Collodi e Vinci. «Nel 2019 – precisa l’assessore De Paola – saranno 500 anni dalla morte di Leonardo e nel suo paese ci sarà un’invasione. Quindi, consigliamo una visita quest’anno, per godere dell’atmosfera tranquilla del piccolo centro, paese natale del più grande genio del mondo».

 

Per saperne di più, visita il sito ufficiale del turismo di Montecatini Terme

 

Andrea Garassino

a.garassino@slowfood.it

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