Finalmente il bosco dà i suoi frutti!

Basket-of-blueberriesSiamo in piena stagione di frutti di bosco. Mirtilloni e lamponi (il 90% del mercato in Italia) ma in misura minore anche uva spina, ribes, more. Per quanto riguarda i prodotti che si trovano sui banchi al mercato si tratta quasi esclusivamente di frutti di bosco addomesticati, cioè coltivati. Non a caso infatti all’inizio dell’elenco abbiamo parlato di “mirtilloni” e non di semplici mirtilli, perché i primi sono altra cosa rispetto ai classici che un po’ tutti hanno imparato a conoscere da bambini se hanno avuto la fortuna di fare passeggiate nei boschi prealpini o preappenninici a fine luglio. I mirtilloni, grandi, sono di origine americana, con un colore nero-bluastro e crescono su arbusti più alti, esclusivamente coltivati. Quelli piccoli sono invece soltanto selvatici, crescono proprio nel sottobosco, e, nonostante siano piuttosto rari al mercato, nel periodo giusto – che quest’anno probabilmente sarà a fine luglio – si trovano, ma principalmente venduti in grandi cassette: sono infatti perfetti per le confetture, anche perché, per raccogliere i mirtilli selvatici chi ha intenzione di rivenderli usa delle specie di piccoli rastrelli che servono a collezionare in fretta grandi quantità, ma pregiudicano l’integrità del prodotto.

I nostri frutti di bosco invece li troveremo copiosi in piccole vaschette da 125 grammi, che è la misura standard su cui si basano anche i prezzi. Si va da un euro e cinquanta a due e cinquanta a vaschetta: diciamo che a due euro si comprano già ottimi prodotti. Un’ultima annotazione, affatto secondaria: vi ricorderete alcuni anni fa i casi di frutti di bosco che contagiarono dei consumatori con il virus dell’epatite. Quei frutti erano stati confezionati da aziende italiane e quindi potevano sembrare italiani, ma erano di provenienza estera e precisamente da Europa dell’est e Canada. Probabilmente erano stati lavati all’origine con acqua non potabile, prima di essere congelati. Questo ci svela comunque che molte aziende italiane vendono prodotti esteri perché conviene: laggiù costa meno la manodopera per la raccolta. Siccome il ribes è più difficile da trovare da produzione nazionale, se comprate un cestino di frutti misti fate più attenzione all’etichetta, perché saranno molto probabilmente di provenienza estera.

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