Mas: la biotecnologia amica di agricoltori e ambiente in 10 punti

Riso di grumulo

Sapete cos’è la Mas? No, non parliamo di un movimento armato anonimo, ma di quella che da più parti viene indicata come la biotecnologia del futuro: la selezione assistita da marcatori, uno strumento per il miglioramento genetico delle piante. Vediamo di che cosa si tratta in 10 punti.

1) Che cos’è?
La selezione assistita da marcatori, nota anche come Mas (dall’inglese Marker Assisted Selection) è una tecnica che accelera e semplifica il processo di selezione indiretta delle migliori caratteristiche delle piante utilizzando le conoscenze di genetica e biologia molecolare

2) Come funziona?
Con la mappatura genetica (o tecnica di biologia molecolare) si individua la sequenza genica associata al carattere desiderato (ad esempio maggiore produttività, resistenza ai parassiti, migliori qualità nutritive, ecc.) non basandosi sul carattere stesso ma su un marcatore associato a questo (che può essere di tipo morfologico, biochimico o genetico) ed effettua incroci mirati finché il gene non si è stabilizzato nelle nuove varietà

3) Una pianta ottenuta con la selezione assistita da marcatori è Ogm?
No, perché le varietà prodotte con l’applicazione della Mas non contengono nuovi frammenti di Dna e secondo quanto indicato dalla Direttiva Eu 2001/18 gli Ogm sono «un organismo il cui materiale genetico è stato modificato in modo diverso da quanto avviene in natura con l’accoppiamento e/o la ricombinazione genica naturale». Con la selezione assistita da marcatori l’introgressione dei caratteri avviene tramite riproduzione sessuata e per semplice modifica degli alleli di uno stesso gene. Questo significa che il numero e la disposizione dei nucleotidi lungo la catena del Dna è identica agli individui appartenenti alla varietà di partenza.

4) In quali casi la selezione assistita da marcatori si è rivelata particolarmente utile?
Per selezionare varietà di diverse specie vegetali con accresciute capacità produttive, di resistenza agli attacchi parassitari, di maggior tolleranza alla salinità o con migliorate qualità nutritive.

5) Qualche esempio?
Sono state già realizzate, tra le altre, una varietà di riso che resiste a lunghi periodi di sommersione e varietà di grano e mais resistenti alla siccità.

6) Le piante ottenute dalla selezione assistita da marcatori sono soggette a brevetto industriale come gli Ogm?
No, a differenza degli organismi geneticamente modificati, le varietà prodotte con la Mas non sono coperte da brevetto industriale.

7) Quali sono i vantaggi della Mas rispetto agli Ogm?
Tra i vantaggi della Mas rispetto agli Ogm c’è sicuramente il fatto che, a differenza delle colture transgeniche le varietà prodotte con la selezione assistita da marcatori non contengono frammenti di Dna estraneo alla specie cui appartengono e non presentano un numero di geni superiore a quello del Dna di partenza. Questo eviterebbe il rischio di reazioni allergiche incontrollate dell’organismo che li assume, visto che gli effetti della transgenesi non sono del tutto prevedibili.

8) In Europa quali sono i Paesi che si occupano di ricerca sulla Mas?
Esistono vari centri di ricerca che si occupano della Mas, presenti soprattutto in Scozia, Germania, Paesi Bassi, Turchia, Francia, Regno Unito, Austria.

9) E in Italia?
Diversi centri di ricerca italiani sono da anni impegnati nella sperimentazione dei marcatori con progetti che riguardano, tra gli altri, il grano, il pomodoro, il peperone, il melo e la susina. Tra le istituzioni pubbliche di ricerca figurano in particolare l’Università Federico II di Napoli, diverse sedi Cnr, l’Università di Bologna, l’Istituto di Cerealicoltura di Fiorenzuola d’Arda e il Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, l’Università di Catania, l’Università di Torino e l’Istituto sperimentale di frutticoltura di Roma.

10) Possiamo puntare su questa ricerca in Italia e in Europa?
Sì, sarebbe però necessario dar vita a un piano nazionale ed europeo di investimento e sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica fondata sulla Mas, abbandonando la via della transgenesi.

Vi diciamo anche che qualche giorno fa Greenpeace International ha pubblicato lo studio Smart Breeding: la nuova generazione di piante secondo il quale a differenza dell’ingegneria genetica, questa tecnologia non comporterebbe rischi per ambiente e salute. «Mentre l’obsoleta tecnologia degli Ogm produce piante brevettate e portatrici intrinseche di rischi per ambiente e salute, 

la Mas è una biotecnologia innovativa che guarda al futuro, ma che già ora sta avendo un impatto positivo sulle vite degli agricoltori, aiutandoli a gestire le avversità», dichiara Janet Cotter della Science Unit di Greenpeace International. «Questo è il tipo di tecnologia che può colmare il divario tra il sapere degli agricoltori e l’approccio scientifico, al fine di ottenere il meglio da entrambe le prospettive».

 Il rapporto di Greenpeace International analizza gli effetti migliorativi che la Mas ha su diverse colture nei vari continenti. I casi studio riguardano gli sviluppi di questa tecnica al fine di:

  • affrontare stress biologici, come virus, funghi, batteri, erbe infestanti e insetti;
  • affrontare gli stress fisici e chimici, come siccità, eccesso di salinità o inondazioni;
  • migliorare la concentrazione di micronutrienti nelle colture;
  • ottenere grani di qualità migliore.

Attualmente la Mas viene utilizzata da agricoltori in Cina, India e Indonesia per far fronte a malattie del riso, in Nigeria e Tanzania per dare alla manioca una buona resistenza al virus del mosaico, in Nord America per la resistenza ai funghi che attaccano il frumento.

«Rispetto alla Mas, l’ingegneria genetica è una tecnologia vecchio stampo che, nonostante la serrata attività di promozione portata avanti dall’industria biotech, non ha mantenuto le sue promesse», conclude Cotter. Non possiamo che unirci all’appello di 

Greenpeace che chiede a governi, aziende e organizzazioni filantropiche di sostenere pratiche di agricoltura ecologica e tecnologie innovative come la Mas.

Per saperne di più sugli Ogm visita la nostra sezione sul sito e scarica gratuitamente Scienza incerta e dubbi dei consumatori, il caso degli Organismi geneticamente modificati 

A cura di Michela Marchi
m.marchi@slowfood.it

Fonti www.fondazionedirittigenetici.org

Greenpeace Italia – scarica Smart Breeding: la nuova generazione di piantesintesi in italiano, o la versione integrale in inglese.

In foto: Presidio Slow Food Riso di Grumolo delle Abbadesse © Franco Tanel. L’immagine è puramente indicativa e non indica una coltivazione sostenuta da selezione assistita da marcatori

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