L’ondata di freddo al Centro-Sud iberna il verdure, ma ci sono valide alternative

L’ondata di gelo che ha colpito un po’ tutto il Paese, ma in forma più grave il Centro-Sud, comporta non poche conseguenze al mercato. Per questo oggi facciamo una panoramica sui vari prodotti, non rinunciando però a un consiglio particolare.

Cominciamo dalle cattive notizie: le zone dove si coltivano la maggior parte dei prodotti invernali ha visto temperature sotto zero che hanno minato buona parte sia delle verdure in serra (al Sud qui si fanno ancora peperoni, melanzane e zucchine, che sconsigliamo), sia soprattutto quelli prodotti in campo aperto, che purtroppo saranno di brutta qualità, scarsi e molto più cari del solito almeno fino a Pasqua. Generalmente sono le verdure più popolari per prezzi: cime di rapa, catalogna, biete da costa, cavolfiori, costine, erbette varie, finocchi, anche il prezzemolo. Stesso discorso vale per i broccoli, anche se con il consiglio finale cercheremo di darvi una valida scelta di qualità. Restando sulle verdure più in difficoltà aggiungiamo le insalatine di primo taglio, la trocadero e l’insalata romana.

Presidio Slow Food del Broccolo di Torbole. Ph credits Montanaro

Cosa si salva mantenendo un buon equilibrio tra qualità e prezzo? Ciò che si produce o si è già raccolto al Centro e al Nord: cardi, carote, cavoli, radicchi, patate, porri, radici amare, rape e zucche. Non ci mancherà comunque una buona scelta fra le verdure di stagione e se non volete rinunciare ai broccoli ecco il consiglio della settimana. Si tratta di due curiosi Presìdi Slow Food che vi sarà più facile procurare in Veneto e Trentino, le loro zone di produzione, ma v’invitiamo comunque e cercare gli indirizzi dei produttori su fondazioneslowfood.it e magari organizzare un piccolo gruppo di acquisto. Questi due broccoli non dovrebbero ancora aver avuto problemi e sono in piena stagione. In un caso siamo a Custoza, dove il broccoletto è di dimensioni medio-piccole con foglia lunga, espansa e sottile, nervatura centrale non filamentosa e rami laterali appena abbozzati. È una coltura che si accompagna alla vite e i primi freddi la migliorano, facendola diventare ancora più dolce e tenera. Nel secondo caso invece siamo a Torbole, di fronte al lago di Garda e sotto le cime innevate, dove un microclima particolare consente al broccolo locale di crescere in pieno inverno: è molto buono, un ecotipo che esiste soltanto in questi luoghi, dove giustamente è esaltato come la migliore gemma agricola del territorio.

Carlo Bogliotti
c.bogliotti@slowfood.it

Da La Stampa del 7 gennaio 2017

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