Sopralapanca

La cultura pastorale di Lombardia affonda le sue radici nel remoto passato: le mandrie
miste che percorrevano le direttrici della transumanza sono storicamente censite almeno dall’Alto Medioevo. Forte di questi retaggi e tradizioni, si è ri-diffuso in Lombardia un fervido interesse per l’allevamento caprino.
Allevamento che ha portato ad una significativa presenza di animali, ad una produzione ragguardevole di ottimi formaggi, ad una riconsiderazione delle carni di questo animale.
Interpreti di questo ‘ritorno’ sono stati spesso giovani imprenditori agricoli.
Slow Food Lombardia attraverso questo progetto di filiera virtuosa vuole radunare realtà diverse in uno stesso contenitore progettuale improntato alla eco-sostenibilità e diffondere consumi consapevoli.

I princìpi del progetto

  • difesa della biodiversità animale e vegetale, a partire dalla valorizzazione delle razze autoctone e dell’alimentazione prevalente con foraggi locali (no insilati, no Ogm);
  • rispetto del benessere animale e predilezione della medicina naturale;
  • riconnessione di agricoltura e allevamento, sviluppando progetti di aziende polifunzionali;
  • utilizzo esclusivo di latte crudo e fermenti autoprodotti, siero o lattoinnesto, nella produzione di formaggi;
  • sviluppo di un formaggio a fermentazione lattica CAPRACANTA come progetto comune ai casari;
  • utilizzo delle carni solo di capretti allattati dalla madre e di età superiore ai 60 gg;
  • produzione di insaccati, anche con eventuale aggiunta di carni di maiale, seguendo principi di massima naturalità e riduzione dell’uso di nitrati e nitriti.

Le aziende che hanno già aderito al progetto

BERGAMO
La Peta – Costa Serina
Bonzi Fabio – San Giovanni Bianco
Rota Ilario – Brembilla

BRESCIA
Le Frise – Artogne

LECCO
La Bagaggera – Rovagnate

MILANO
Porto dell’Adda – Trezzo sull’Adda

PAVIA
I Grater – Torrazza Coste
Il Boscasso – Ruino

VARESE
Pian del Lares – Veddasca
Il Vallone – Cuveglio.
Green Fantasy – Montegrino

 

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