l’Italia non vuole gli Ogm

Il prossimo 9 aprile il Tar si pronuncerà sul ricorso presentato da un agricoltore friulano contro il decreto interministeriale che proibisce la semina di mais MON810, una coltura geneticamente modificata. Se il ricorso fosse accolto, si rischierebbe di aprire la strada in tutta Italia a semine incontrollate di colture geneticamente modificate. Si aprirebbe il far west agricolo, con ripercussioni anche sul cibo che mettiamo in tavola ogni giorno.

La produzione agricola italiana di qualità – uno dei pochi settori risparmiati dalla crisi – sarebbe gravemente compromessa: un colpo durissimo per le nostre coltivazioni, il “made in Italy”, le produzioni biologiche, le esportazioni e la libertà di scelta di tutti noi cittadini. L’ITALIA NON VUOLE GLI OGM

Unisciti alla task force PER UN’ITALIA LIBERA DA OGM
 Per avere il diritto di scegliere cosa mangi, rispettare l’ambiente, proteggere il made in Italy alimentare.

Seguici su twitter #ItaliaNOogm e sui siti delle associazioni, ti terremo informto.

Segnate gli appuntamenti:
Domani 2 aprile un incontro pubblico della Task Force per un’Italia libera da Ogm alle 10.30,  Agorà di Expo Milano 2015 Castello Sforzesco, Cortile delle armi, Piazza Castello a Milano, e il 5 unitevi alla giornata di mobilitazione nazionale in tutte le piazze d’Italia. 

COSA SONO GLI OGM?
Gli organismi geneticamente modificati (Ogm) sono organismi le cui caratteristiche genetiche sono state modificate in laboratorio. Si parla di Ogm anche nel caso di organismi transgenici, il cui Dna viene modificato con l’intervento di geni esterni all’organismo.

QUALI SONO E DOVE SI COLTIVANO LE COLTURE GENETICAMENTE MODIFICATE?
In Brasile, Argentina, Stati Uniti e India vi è la maggiore produzione di mais, colza, cotone e soia geneticamente modificate.

A CHI CONVIENE SEMINARE OGM?
Numerosi studi scientifici attestano un impatto negativo sui redditi degli agricoltori che hanno seminato mais Ogm, mentre risulta che soltanto le grandi multinazionali che registrano brevetti di sementi Gm ottengono un profitto economico notevole.

GLI OGM RISOLVONO LA FAME NEL MONDO?
Gli studi economici della Fao dimostrano che negli ultimi 15 anni, mentre gli Ogm si sono diffusi nel mondo, la produzione alimentare NON è aumentata.

È SUFFICIENTE LEGGERE L’ETICHETTA PER EVITARE GLI OGM?
No. Purtroppo le etichette di salumi, carni, uova, latte, latticini e tutti i derivati da animali alimentati con mangimi OGM, non contengono informazioni relative alle filiere di produzione.

COME PUOI PROTEGGERE LA BIODIVERSITÁ E IL NOSTRO CIBO DI QUALITÁ?
Se puoi scegli frutta e verdura fresca di stagione, anche se apparentemente non è perfetta. Scegli il sapore e il gusto delle produzioni locali.

QUINDI… COSA PUOI FARE?
Chiedi che in Italia venga garantito il divieto di coltivazione di Ogm. E, se possibile, acquista prodotti biologici certificati.

La Task Force Per un’Italia libera da Ogm è una coalizione composta da organizzazioni del mondo agricolo, ambientalista, cooperativo e consumeristico, sostenuta da parlamentari appartenenti a diversi schieramenti politici, che da anni, cooperando con gli enti locali e le reti europee, promuove e sostiene azioni per salvaguardare i caratteri identitari del nostro prezioso patrimonio agroalimentare dalla minaccia derivante dall’impiego di OGM nell’alimentazione. Per contrastare l’agricoltura transgenica che crea seri rischi per l’ambiente, la salute umana e l’economia, la Task Force rivendica l’applicazione del principio di precauzione.

La Task Force vuole, inoltre, arrestare il processo di omologazione derivante dalle produzioni transgeniche che andrebbe a colpire la competitività dell’Italia sul mercato globale nel settore alimentare, che da sempre si basa sulla tradizione, specificità e diversità delle produzioni.

La Task Force per un’Italia libera da Ogm è composta da: Acli • Adiconsum • Adoc • Adusbef • Aiab • Amica • Associazione per l’Agricoltura Biodinamica Assoconsum • As. Se. Me. • Campagna Amica • Cia • Città del Vino • Cna Alimentare • Codacons Coldiretti • Crocevia • Fai • Federconsumatori • Federparchi • Firab • Focsiv • Fondazione Univerde
Greenaccord • Greenpeace • Isde • Lega Pesca • Legacoop Agroalimentare • Legambiente • Lipu • Movimento dei consumatori • Movimento difesa del cittadino Slow Food Italia • Uecoop • Una.api
Unci • Upbio • Vas • Wwf

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