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L’attività di Slow Food e il Decreto in materia di Covid 19

L’attività di Slow Food e il Decreto in materia di Covid 19

Il Decreto pubblicato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri la sera di mercoledì 4 marzo contiene, tra le altre cose, le misure per il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19.

Il Decreto non vieta l’organizzazione di eventi, attività, iniziative, manifestazioni, ma impone il rispetto di una serie di misure per il loro svolgimento. In queste ore stiamo ricevendo molti messaggi dalla nostra rete, con richieste di chiarimento in merito alla possibilità e all’opportunità di organizzare le attività programmate.

Il Decreto, come detto, non proibisce in senso assoluto lo svolgimento di queste attività e crediamo anche che sarebbe profondamente sbagliato fermare tutto.

La decisione sul da farsi è da affidare alla valutazione di ciascuno di noi, caso per caso, in base alla tipologia di evento, al luogo dove si svolge, alla possibilità che ci offre di rispettare le misure del Decreto, al numero di partecipanti attesi, e così via.

Tuttavia ci sono alcuni eventi obbligatori che vanno gestiti con particolare attenzione: i Congressi di Condotta che, in base ai regolamenti approvati, avrebbero dovuto svolgersi entro il 31 marzo. Il Decreto recita che è differita a data successiva al termine della sua efficacia (ovvero il 3 aprile) ogni attività convegnistica o congressuale.

Per questo motivo, il Comitato Esecutivo di Slow Food Italia ha approvato una proroga dei termini per lo svolgimento dei Congressi di Condotta, che potranno quindi svolgersi fino a tutto il 30 aprile.

Questo slittamento in avanti rende necessario un analogo slittamento (di 30 giorni) anche per i Congressi regionali, il cui svolgimento è vincolato al completamento del percorso dei Congressi di Condotta: pertanto i Congressi regionali potranno svolgersi fino a tutto il 15 giugno.

In ogni caso non esitate a contattare gli uffici della sede centrale dell’associazione per ogni necessità: cercheremo di essere costantemente a vostra disposizione.

Avremo tempo e modo, una volta passata l’emergenza, di condividere – a partire da queste stesse pagine – una riflessione su quanto COVID-19 sia figlio (anche) di questo modello di sviluppo in cui viviamo e che, sin dalla nascita di Slow Food, stiamo mettendo in discussione e provando a cambiare. Come pure avremo tempo e modo di riflettere sul ruolo fondamentale che una alimentazione buona, pulita e giusta per tutti può avere nel prevenire, contenere e combattere anche la diffusione di un virus come COVID-19.

Ora però è tempo, anche per noi, di gestire al meglio i giorni che stiamo vivendo, sempre ricordandoci che se anche dobbiamo annullare qualche evento e rinunciare a qualche attività, non dobbiamo però chiudere le nostre comunità: adesso più che mai serve vivere appieno il senso di essere parte di una grande comunità di destino planetaria, quella di Slow Food e Terra Madre. Non rinunciamo al nostro ruolo sui territori, non smettiamo di far sentire la nostra presenza, implementiamo la nostra capacità di ascolto, cerchiamo di intercettare tutte le situazioni critiche per capire se possiamo in qualche modo fornire aiuto e conforto. E soprattutto prepariamoci a rimboccarci le maniche perché appena si tornerà a una parvenza di normalità sarà chiesto a tutti un enorme sforzo per ripartire, ci auguriamo con idee nuove e non solo con rinnovate energie.

E Slow Food può davvero fare molto. Viva Slow Food!

Il Comitato Esecutivo di Slow Food Italia e i referenti degli hub organizzativi della sede

ASSOCIATI https://soci.slowfood.it/join-us/index_it.php

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