Le patate per gli gnocchi

Secondo chi si occupa di mercati il maltempo scoraggia i consumi di frutta e verdura. Dunque il momento propizio per fare acquisti, che segnaliamo già da alcune settimane, con prezzi stazionari e bassi, prosegue. Scegliamo tra tutti i prodotti invernali disponibili qualcosa di diffuso e facilmente reperibile in tutto lo Stivale, poco costoso, per occupare in cucina qualche ora in questo weekend: le patate per fare gli gnocchi.

Ci sono ancora quelle della passata raccolta, prima che si faccia posto alle novelle, e questo è il primo requisito che cerchiamo. Le patate nuove, infatti, sono inutili per fare gli gnocchi e bisogna scegliere quelle più farinose. Molti libri di cucina indicano patate a pasta gialla, altri a pasta bianca. Poiché sul mercato nazionale quelle a pasta gialla farinose non sono molto diffuse, sarà più facile usare quelle a pasta bianca con questa caratteristica: le più adatte sono la majestic, la bianca comasca, la tonda di Napoli, la cardinal, la baraka, la draga, la kennebek. I prezzi vanno dai 50 centesimi al chilo in su, a seconda delle varietà. Oltre a quelle più diffuse, si può dire che ogni valle montana un tempo potesse vantare la propria varietà di patata e oggi in alcune zone si sta cercando di salvare questo patrimonio di biodiversità, quindi se abitate non troppo lontano dalle montagne informatevi sulle vostre patate locali. Del resto, che la patata di montagna sia migliore dovrebbe essere ovvio: se si dicesse a un coltivatore delle Ande (dove ha origine la patata) che in Europa le coltiviamo in pianura probabilmente scoppierebbe a ridere. Nei secoli siamo riusciti ad adattarle, ma il clima in altitudine resta l’ideale per sviluppare migliori caratteristiche organolettiche.

Ora, scelto il tipo giusto di patate, cimentatevi e tenete conto che farlo in famiglia, insieme, sarà più divertente: fate un impasto semplice di farina di frumento (meglio se macinata a pietra), patate (lessate in acqua poco salata, pelate, schiacciate e lasciate intiepidire), che sia soffice e non troppo lavorato. C’è chi aggiunge un tuorlo d’uovo ogni chilo di patate, mentre il rapporto di peso tra patate e farina è di quattro a uno. Suddividete in bastoncini di un centimetro e mezzo di spessore e tagliateli ogni due centimetri. Passateli con un dito o sui rebbi di una forchetta e lasciateli asciugare infarinati un paio d’ore, prima di cuocerli. 

SlowFood, Prendici Gusto, diventa socio

comments powered by Disqus