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Il contributo dei Cuochi Slow Food del Lazio per la Giornata della Ristorazione della FIPE

Dodici cuochi protagonisti con ricette inedite e della tradizione utilizzando solo prodotti del territorio.

 

Slow Food nel Lazio venerdì 28 aprile in prima fila con 12 cuochi e altrettanti piatti per celebrare in tutta Italia la Giornata della Ristorazione organizzata dalla FIPE con l’intento di valorizzare e rafforzare i valori ed il ruolo della ristorazione e della gastronomia italiana.

All’iniziativa Slow Food Italia ha voluto dare la sua adesione attraverso uno dei suoi progetti più importanti che valorizza il ruolo di cuochi, osti, ristoratori, ma anche pizzaioli e istituti alberghieri per la salvaguardia e la promozione della biodiversità: l’Alleanza Slow Food dei cuochi. Si tratta di un patto fra cuochi e piccoli produttori locali per promuovere i cibi buoni, giusti e puliti e per salvare la biodiversità. I cuochi dell’Alleanza impiegano ogni giorno nelle loro cucine i prodotti di contadini, allevatori, casari, pescatori, viticoltori, artigiani che producono con passione e rispetto per la terra e per i loro animali. Nei loro menù puoi trovare prodotti locali, Presìdi Slow Food, i prodotti dell’Arca del Gusto, dei Mercati della Terra e delle comunità di Slow Food. I cuochi si impegnano a segnalare i nomi dei produttori dai quali si riforniscono, per dare rilievo e visibilità al loro lavoro.

“Siamo orgogliosi – dichiara Luigi Pagliaro, presidente di Slow Food Lazio, dell’impegno dei nostri Cuochi che ancora una volta dimostrano l’attaccamento ai valori fondanti della nostra Associazione che si batte per un cibo buono, pulito e giusto. In particolare mi piace evidenziare come nelle loro ricette, ispirate dalla tradizione culinaria o totalmente inedite, emerga la stretta connessione con i produttori locali con i quali stabiliscono relazioni non solo commerciali ma vere e proprie collaborazioni con risultati enogastronomici esaltanti, particolarmente apprezzati anche dai consumatori”

Questi i cuochi che nel Lazio hanno aderito alla manifestazione, alcuni dei quali hanno voluto indicare i piatti:

Vittoria Tassoni di Tarquinia – “Tagliatelle di pane alla gricia con carciofi”, con guanciale Sesto Coccia, pane di Allumiere, carciofi romaneschi di Alessio Barucca;

MIlana Giovanni del ristorante “Sora Maria & Arcangelo” di Olevano Romano (RM);

Gianluca Aphel, del ristorante “La Piazzetta” di Calcata (VT) con il “Tringozzo di Stracco”;

Davide Mannello, del ristorante “Farro Zero Quadraro” di  Roma con il suo pane al farro Bio Integrale Umbro del Molino Silvestri;

Fabrizio Pagliaroni, della “Trattoria Buccia” di Sabaudia (LT);

Matteo Ballarini, dell’Osteria del Velodromo Vecchio di Roma;

Eliana Vigneti Catalani, del ristorante “Spirito Divino” di Roma con la  Vignarola, Aldo e Raffaele, produttori, Fondi (Lt), mercato San Saba. Stracotto di Razza Piemontese, Presidio Slow Food, La Granda, con cipolline in agrodolce;

Maria Assunta Stacchiotti, della Trattoria Al Cimino di Caprarola (VT) con il paté di Coniglio Verde Leprino con sfoglia croccante di nocciola dell’azienda Luca di Piero su crostino ai 5 cereali con farina di grani antichi di Fornovecchino;

Giovanni Lombardi. Baccio e i gradini Roma Gradino (quadrotto di focaccia bruschettata in doppia cottura) di farina di grani antichi Az. Agr. Umberto Di Pietro con vignarola. Pecorino Romano D.O.M. (Di Origine Municipale) caseificio De Juliis Olio Laqqu (Coratina 100%) Az. Agr. AAP;

Gabriella Cinelli di Tivoli  con “Gustatio MMXXIII”, pane dai sapori antichi e pasticcio di olive alle erbe di azienda agricola Kore, olive da mensa Silvi Sabina Sapori e ricotta romana Dop.

Tiziana Favi del ristorante “Namo Ristobottega” di Tarquinia con la tartare di asparagi azienda agricola Di Carlo, pane giallo di Allumiere, cipolle marinate all’aceto di Lamponi, dell’azienda Lamponi dei Monti Cimini, crema di uova bio e senape, olio Grand Cru Pendolino di I&P Canino;

Maurizio Grani dell’Enocacioteca “il Moderno” di Viterbo conIo un Hummus di Fagioli del Purgatorio con Tahina di Nocciole su bruschetta di pane con fiori eduli dell’azienda La Culla di Maggini) e olio EVO monocultivar Caninese Frantoio di Tobia.

Alcuni dei cuochi dell’Alleanza in occasione della Giornata della Ristorazione proporranno pani realizzati con farine della rete Slow Grains: una rete di produttori e trasformatori che in tutto il mondo recuperano le varietà locali dei cereali, coltivandole e trasformandole in farina, pane e pasta. Riunisce agricoltori che custodiscono i semi e producono il grano in maniera sostenibile, mulini che macinano a pietra per produrre le farine, artigiani che realizzano pane, pasta e prodotti da forno.