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Consumo di carne e scelte sostenibili

Il valore aggiunto del Grass-Fed nelle cucine dei ristoranti, nelle mense scolastiche e nelle scelte del consumatore più attento ai temi legati all’allevamento e al consumo di carne.

Questo il contributo di Slow Food Lazio negli incontri di Formia e Tolfa organizzati da ARSIAL per portare attenzione sul progetto Grace Life.

Il progetto LIFE Grace ha la finalità di promuovere la “conservazione degli habitat seminaturali della Rete Natura 2000 dove la ridotta profondità del suolo fertile è tale da non permettere la lavorazione meccanica a fini agricoli: l’unica forma sostenibile di utilizzazione è pertanto quella del pascolamento” come mezzo per evitare che il bosco prenda il sopravvento e riduca la biodiversità naturalistica delle aree in esame che rappresentano esempi di straordinaria ricchezza in specie vegetali. Habitat fondamentali per numerosi animali protetti e impollinatori selvatici, senza dimenticare la bellezza dei luoghi che oggi, ancora più di ieri, rappresentano un valore economico per la conservazione di borghi e paesi che da sempre contano sulla capacità attrattiva di questi habitat naturali.

E’ in questo contesto che l’allevamento di razze autoctone locali offre prodotti dal valore unico.

Gli allevatori divengono i veri custodi del territorio, artefici di un lavoro che consente di preservare l’equilibrio naturale delle praterie e dell’intero ecosistema.

Slow Food con il progetto “Slow meat” dà voce agli allevatori consapevoli dell’importanza di affidare la salubrità dell’ambiente, degli animali e la salute del consumatore finale attraverso l’allevamento estensivo di razze autoctone locali.

Attraverso la rete dei Cuochi dell’Alleanza promuove l’utilizzo dei prodotti provenienti da questi pascoli permettendo e promettendo ai consumatori di accedere ad una filiera certa, consapevole e sostenibile.

Una grande opportunità per la ristorazione moderna alla ricerca di una nuova identità e riflessioni rivolte a quanti si muovono nel mondo del cibo e dei sistemi alimentari.

La ristorazione sta cambiando, un settore fortemente colpito dalle vicende degli ultimi anni, attraversa una profonda trasformazione con al centro un nuovo rapporto con stili di vita in continua mutazione e l’attenzione sempre più importante alla personalizzazione, all’ambiente e alla sostenibilità, elementi trainanti nella scelte dei consumatori attenti al cibo salutare e al Made in Italy

Ripensare il modo di rifornirsi e fare rete con aziende virtuose, ricercare nuovi sistemi di approvvigionamento soprattutto accorciando la filiera, portare questi prodotti sulle tavole di ristoranti, osterie e pizzerie può rappresentare il vero punto di forza di una ristorazione che sa rispondere ad esigenze nuove di un utenza consapevole e attenta.

Il ruolo dei marchi diviene fondamentale e le scelte fra un sistema Horeca sempre  più forte e pronto ad offrire aiuto nelle tecniche di lavorazione e una formazione attenta di cuochi e operatori di settore rappresenta la vera differenza dove l’esperienza gastronomica può e deve divenire opportunità per l’intero territorio di riferimento.

Slow Food Lazio ha rivolto il proprio intervento in particolare al ruolo dei marchi, alle distorsioni della filiera, alle relazioni con il sistema HORECA, alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica, alla formazione  dei cuochi anche per una nuovo rapporto con la ristorazione collettiva, in particolare per le mense scolastiche, dove risulta urgente rafforzare i CAM e il ruolo delle filiere locali per una corretta educazione alimentare.

 

Francesca Litta, referente Biodiversità Slow Food Lazio