L’agricoltura contadina è comunità

Una Woodstock delle verdure, ecco che cosa abbiamo vissuto sabato 3 febbraio scorso a Saltocchio, in Lucchesia, una festa organizzata nei campi dell’azienda agricola Nicobio, di Federico Martinelli (una nostra vecchia conoscenza).

La definizione è di Roberto Parissenti, uno dei tanti amici che hanno accompagnato Federico nella festa per la inaugurazione della sua prima serra, anzi della “Biodynamic Green House” appena realizzata e pronta ad accogliere dalla prossima settimana bietole e barbe rosse. Federico ha 35 anni e da una decina sta realizzando con la mosglie Elena il sogno di un’aziende agrituristica, biologica e biodinamica. A partire dall’inizio la storia di Nicobio s’è intrecciata con quella di decine, centinaia, migliaia di amici, contadini, vignaioli, Wooofer di tutto il mondo.

È una attitudine, quella al lavoro cooperativo, che fa di Fede ed Elena le anime di esperienze fondamentali come il Mercato contadino di Marlia, la rete LuccaBioDinamica, la cooperativa agricola e sociale Calafata (che hanno contribuito a fondare). Oggi Federico è anche il presidente dell’associazione dei produttori di pomodoro canestrino (stiamo lavorando per farne un Presidio Slow Food) e uno dei produttori più apprezzati del fagiolo rosso di Lucca, tutelato da un Presidio Slow Food. Forse è grazie a questa capacità di fare rete, di costruire relazioni, che alla inaugurazione della serra di Nicobio erano presenti quasi 200 persone.

Servono davvero fantasia e amore per immaginare un palco e un concerto all’interno di una serra, in un giorno di pioggia, a febbraio. Decine di bambini che giocano, corrono, ridono. Qualche centinaio di adulti che mangiano zuppa frantoiana, zuppa di farro e un kebab speciale, e rurale, cucinato da un altro amico, Damiano Donati, che negli orti di Federico viene ogni settimana a scegliere le verdure per le cucine del ristorante dove lavora come chef, il “Punto”. L’agricoltura contadina, c’insegna Nicobio, è quella comunità capace di accompagnare ogni singolo seme a germogliare, fatta di persone che sanno di potersi affidare gli uni agli altri. Di essere un “noi”.

Luca Martinelli

 

Rimaniamo in zona e ne approfittiamo per confermare come la comunità si costruisca anche attraverso il gioco e la convivialità. La mitica Condotta  Condotta Slow Food Lucca Compitese e orti Lucchesi organizza anche quest’anno la celeberrima Disfida della Zuppa

Quest’anno c’è una grande novità, la partecipazione dei produttori!
Per ogni “stazione” incontreremo un un contadino, qualcuno che produce uno o più elementi del mosaico alimentare naturale si gusta nella serata, persona informata sui fatti… alimentari, insomma.

La formula è quella di sempre: 4 “zuppisti” si incontrano nelle cucine delle “stazioni” scelte e si confrontano con la propria ricetta di zuppa frantoiana (in foto quella di Nicobio) che proporranno in piatti “anonimi” al confronto dei commensali giudici che
valutano le singole zuppe sulle schede voto decretando lo “zuppista” da mandare in finale.

Ecco tutte le stazioni

8 febbraio

Agriturismo Alle Camelie

Via della Pieve 186, Sant’Andrea di Compito Capannori tel: 333 9924715 oppure 0583 977001
info@allecamelie.it

15 febbraio

Ristorante pizzeria i Diavoletti

Stradone di Camigliano 302, Camigliano (Capannori) 
tel: 0583 920323, e-mail: paolabosi01@tiscali.it

17 febbraio

Sala parrocchiale di Aquilea/Mastiano

Tel: 349 2824472
comitatopaesanoaquilea@virgilio.it

24 febbraio

Santa Maria a Colle

Tel: 3487958947

28 febbraio

Antica e premiata tintoria Verciani – il Mecenate a Lucca

Tel: 0583 512167

3 marzo

Sala parrocchiale di Carignano

Via della Chiesa 15, Ponte San Pietro Lucca.
Tel: 348 7958947

La finalissima il 20 marzo.

Tutti possono proporsi come concorrente/cuoco contattando i locali che ospitano la Disfida. L’impegno richiesto è quello di cucinare la zuppa per una delle serate della gara e per la finalissima, in caso di vittoria dell’eliminatoria.

Per partecipare in qualità di giudice/commensale e passare un ottima serata tra amici, all’insegna della biodiversità, cibo locale e di stagione, cultura orale, convivialità, basta prenotare un posto a tavola direttamente presso le stazioni ospitanti.

Per altre info slowfoodcompitese@gmail.com

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