La salute vien mangiando

Il cibo buono fa bene. Può sembrare banale, ma è la sintesi più efficace del rapporto tra il gusto e la filiera alimentare. Un rapporto che, nelle sue infinite declinazioni, costituisce il cuore della nostra tradizione enogastronomica. È questo il concetto che l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche ha deciso di sviluppare con l’Executive Master in Cibo e Salute, un percorso formativo di approfondimento che vuole esplorare proprio questo rapporto: «Cibo e salute è un binomio che sempre più assume importanza nel settore medico-scientifico – spiega a questo promaster-cibo-salute-1024x462posito il dott. Pezzana, direttore scientifico del corso, medico e docente Unisg – e questo master si pone quale punto di riconciliazione tra dietetica intesa come scienza medica e le scienze gastronomiche. Purtroppo, anni di saperi acquisiti hanno portato spesso a sminuire il ruolo dell’alimentazione. Ciononostante, già a partire dagli anni Sessanta, il grande fisiologo francese Jean Trémolières aveva messo l’accento sul rischio della separazione tra dietetica e gastronomia. Ricostruire invece questo connubio, con l’approccio dell’evidence-based medicine, ovvero su casi provati dall’esperienza, è un elemento fondamentale».

 Il progetto ha visto la collaborazione di società scientifiche come Adi, Amd, Faodi, e la rete Slow Medicine, che ha portato nel settore sanitario e medicale le buone pratiche Slow.

Il programma del Master si svolge su due piani: prima di tutto la spiegazione dei fondamentali teorici della gastronomia, che viene accompagnata e raccontata da importanti figure come il medico ricercatore sulla nutrizione Antonia Trichopoulou, massima esperta mondiale di dieta mediterranea, la senior advisor dell’Epa Kathy Sykes, il fondatore di Slow Food Carlo Petrini e molti altri gastronomi, ricercatori ed esperti su temi come il cibo, la salute e l’influsso che il loro rapporto ha sui nostri stili di vita.

Il secondo piano, parallelo al primo, è invece quello della conoscenza pratica dei meccanismi della filiera del cibo: prevede l’organizzazione di viaggi didattici in collaborazione con Slow Food in Trentino e a Orbetello per incontrare i produttori sul territorio, ma anche la partecipazione a Laboratori di dietetica gastronomica legati a cene didattiche che coinvolgono chef quali Giovanni Allegro, Lapo Querci, Piergiorgio Parini, Stefano Mercandino e Stefano Polato.

Spiega ancora Andrea Pezzana: «La nostra proposta didattica vuole far trovare stimoli professionali a chi si occupa di queste tematiche e che voglia mettersi in gioco. Una parte originale del nostro programma sono i laboratori di dietetica gastronomica che mettono in relazione in cucina e in tavola grandi chef, accademici e operatori sanitari. Inoltre, la formula consolidata dei viaggi didattici Unisg è stata anche inserita nel Master, con destinazione in due regioni italiane, per portare per la prima volta gli operatori sul territorio dove potranno conoscere contadini e artigiani, i loro sistemi produttivi e le materie prime»

L’Executive Master in Cibo e Salute si rivolge a professionisti mid-career del settore sanitario, rilascia un diploma di Master di primo livello con 60 CFU e prevede l’esonero dai crediti E.C.M. per l’anno 2016. Il corso prevede una formula didattica che si articola in un modulo al mese, strutturato nei fine settimana, dal giovedì al sabato. Il corso inizia il 21 gennaio e termina il 16 dicembre 2016: le preiscrizioni sono da effettuarsi online entro il 10 dicembre di quest’anno!

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