La Chiocciola al Festival del giornalismo alimentare

Ed eccoci qui con l’ormai consueto appuntamento con il Festival del giornalismo alimentare, che torna a Torino dal 21 al 23 febbraio. Per la quarta volta l’«informazione di qualità» dedicata al mondo del cibo sarà sotto le luci della ribalta. C’è sempre più bisogno di informazione di livello in tutti i settori, comprese la gastronomia e l’alimentazione, troppo spesso in balia all’improvvisazione se non addirittura vittime di notizie false.

E quindi anche in questa edizione c’è lo zampino della Chiocciola. Quattro gli appuntamenti per approfondire alcuni tra i temi al centro delle attività di Slow Food. Il via alle danze giovedì 21 alle 14 con Eugenio Signoroni, curatore di Osterie d’Italia, che prova a rispondere all’ormai annosa questione: Le guide strumenti per l’informazione alimentare?.

Venerdì 22 alle 9 spazio invece focus sull’attualità con Che cosa vuole dire benessere animale? Piero Sardo, presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità, affronta un tema che ci sta particolarmente a cuore. Si continua poi con La gastronomia, scienza del futuro, incontro che mette a confronto alcune tra le voci più autorevoli del giornalismo enogastronomico, moderato da Carlo Bogliotti, direttore editoriale di Slow Food Editore. Last but not least venerdì 22 alle 16 si parla delle interconnessioni e delle ricchezze che emergono tra Cibo e migrazioni con Abderrahmane Amajou, referente del progetto migranti di Slow Food: un fenomeno che coinvolge le comunità straniere presenti nella nostra penisola. Sempre su questo tema c’è la possibilità alle 19,30 di partecipare al laboratorio Ricette del dialogo, frutto dell’omonimo progetto di LVIA, di cui Slow Food è partner. Insomma, gli spunti sono veramente molti per capire la complessità del giornalismo alimentare!

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