La campagna Slow Meat in Germania: un forte impegno per il consumo responsabile

Da molto tempo Slow Food si impegna per un consumo di carne responsabile e sostenibile. La campagna internazionale Slow Meat comprende tutte le manifestazioni dedicate all’informazione e alla sensibilizzazione sul tema del consumo, la qualità, la produzione di carne e il benessere animale. In particolare, a partire dalla prima edizione di Slow Meat a Denver, Colorado (USA) nell’estate 2014, il tema carne è diventato un centrale per Slow Food a livello internazionale. Anche Slow Food Germania ha dato particolare enfasi all’argomento negli ultimi 2 anni. Soprattutto nel 2015 si sono svolti numerosi eventi dedicati a questo argomento.

Slow_Meat_Slow_Food_Germania-1024x681“FROM NOSE TO TAIL”: TRASFORMARE TUTTE LE PARTI DELL’ANIMALE, SENZA SPRECHI
In occasione del Markt des guten Geschmacks, l’esposizione annuale di Slow Food a Stoccarda, si è tenuto, ad esempio, un laboratorio di cucina incentrato sull’utilizzo dell’intero animale. I visitatori hanno potuto assistere alla lavorazione delle singole parti di una pecora, scoprire interessanti suggerimenti sulla valorizzazione della carne e informarsi sui frequenti sprechi di molti tagli di carne. Spesso viene consumata solo una quantità relativamente piccola di un’intera pecora macellata. Soprattutto in Germania e in altri paesi industrializzati, di solito si riescono a vendere solo i tagli più nobili, traendone un guadagno. Nel caso della pecora, la porzione di carne consumata dell’intero capo macellato e solo del 33%,– perfino inferiore rispetto a manzo, maiale e pollame. Visto il numero ridotto di capi macellati, spesso nemmeno l’utilizzo secondario, ad esempio per produrre mangimi animali, è redditizio. Così grandi quantità di carne ovina buona e nutriente finiscono nella spazzatura: un esempio terribile dell’inefficienza del sistema alimentare industrializzato.

BENESSERE ANIMALE: SE MANGIAMO LA CARNE, SCEGLIAMOLA GIUSTA!
Il consumo di carne, e dunque anche la sua produzione, presenta numerosi problemi: dall’utilizzo preventivo degli antibiotici alla sofferenza degli animali nella produzione intensiva fino al monopolio dei terreni agricoli per la produzione di mangimi. Ma la carne e la sua produzione possono anche rientrare in un sistema rispettoso dell’ambiente, di una cultura alimentare ricca e di una dieta equilibrata. Per Slow Food, la strada più ragionevole non passa forzatamente dalla totale rinuncia, ma certamente dal consumo moderato di carne buona, proveniente da un’agricoltura trasparente e sostenibile. Il consumo di carne deve innanzitutto andare a braccetto con il benessere degli animali. L’allevamento intensivo è inaccettabile per motivi etici nonché ambientali. Quest’anno Rupert Ebner, tesoriere di Slow Food Germania, veterinario e referente per le questioni ambientali della città di Ingolstadt, ha partecipato a numerose discussioni esprimendosi a sostegno del tema del benessere animale, in particolare in occasione del salone mondiale “Artgerechtes München”.

Slow_Meat_Slow_Food_Germania_2-1024x681UN’ALTERNATIVA È POSSIBILE!
Con il motto “Zu gut für die Tonne” (Troppo buono per la spazzatura), Slow Food Germania, in cooperazione con il Ministero statale per l’alimentazione e l’agricoltura, organizza dal 2013 giornate dedicate al tema dello spreco alimentare in diverse città. Questi eventi, oltre a fornire suggerimenti pratici ai consumatori, illustrano anche le connessioni all’interno dell’intera catena di produzione alimentare. Le giornate iniziano sempre al mattino, con una visita ai produttori alimentari che non possono vendere l’intero raccolto anche, tra le altre ragioni, a causa della non conformità con requisiti estetici come dimensione o uniformità. I “rifiuti” raccolti dai partecipanti durante questo giro di visite sono cucinati il giorno successivo durante un evento culinario pubblico e trasformati in un piatto gustoso, che fa sì che i partecipanti alla giornata si convincano da soli della bontà di questi alimenti.

Durante il pasto condiviso in un luogo pubblico si tengono quindi discussioni con l’aiuto di esperti che, ad esempio, informano sulle conseguenze della scarsa considerazione per i prodotti alimentari e stimolano ad acquistare in modo sostenibile. A novembre di quest’anno, la giornata “Zu gut für die Tonne” di Coblenza ha avuto per la prima volta la carne come tema prioritario. In occasione della visita a un pastore transumante e a un allevamento di capre nella regione del Vulkaneifel, il gruppo variegato di visitatori ha avuto l’opportunità di vedere e scoprire buoni esempi di produzione di carne, che convivono in armonia con l’ecosistema circostante. In questi casi gli animali sono trattati con grande rispetto fino all’ultimo momento. Questo non fa bene solo agli animali, ma aiuta anche a ottenere carne e latte di alta qualità.

L’allevamento caprino transumante è un bell’esempio di complementarietà tra allevamento e natura. Non solo le capre vivono nel rispetto delle risorse, ma contribuiscono anche alla protezione dei terreni erbosi in cui pascolano, e alla salvaguardia della biodiversità. Tuttavia i pastori transumanti sono rimasti in pochi: si tratta infatti di un mestiere poco redditizio e solo pochi giovani vi si dedicano per passione, non certo per motivi economici.

“I DIALOGHI DELLA TRIPPA” DI SLOW FOOD
Nel 2014 Slow Food Germania ha avviato la serie di manifestazioni denominata Slow Food Kuttelgespräche (I dialoghi della trippa). In questo caso la trippa rappresenta le interiora, e dunque l’intero animale macellato. In occasione di un evento di cucina comune, gli esperti discutono del significato di carne buona e consumo sostenibile. Il 10 dicembre 2015 si è svolta la terza edizione di questa iniziativa in occasione del Terra Madre Day a Würzburg. Questa volta la discussione era incentrata su riproduzione, gestione e alimentazione degli animali da allevamento, macellazione e trasformazione. Al termine è stato servito un pasto con piatti a base di prodotti dell’Arca del Gusto, come la pecora Rhön.

di Sharon Sheets

  • Hai imparato qualcosa di nuovo da questa pagina?
  • Si   No
SlowFood, Prendici Gusto, diventa socio
comments powered by Disqus