Profumo di leggenda: l’incredibile storia della Sacher-Torte

Sono pochi, ma pochi davvero, i cibi che hanno raggiunto lo status di mito, complice una storia che si mescola con la leggenda, e una capacità di penetrazione nell’immaginario collettivo difficile da eguagliare. Les petites madeleines di Proust, ad esempio. La tarte tatin delle sorelle Tatin, che l’avrebbero creata per sbaglio in quel di Lamotte-Beuvron, nella Francia centrale. O la Sacher-Torte (tutti dolci, se ci facciamo caso…). Quella stessa Sacher-Torte che Nanni Moretti in Bianca (1984) decretava con straordinaria ironia come dolce di fama universale e degno di estatica ammirazione:

«Cioè lei praticamente non ha mai assaggiato la Sacher-Torte».

«No».

«Vabbè, continuiamo così, facciamoci del male».

Sarà che la storia di questa torta ricoperta di glassa al cioccolato è effettivamente avvolta da un alone che profuma di leggenda, fin dalla sua nascita nel 1832 per mano di un pasticcere appena sedicenne. Sarà che la ricetta originale non è mai stata svelata e, anzi, è custodita gelosamente.

Sarà che la querelle tra l’Hotel Sacher e la pasticceria viennese Demel, quella che serviva la famiglia reale austriaca e a cui nel 1930 il nipote di Franz Sacher, inventore della torta, consegnò il marchio e (si presume) la ricetta originale, si è trascinata fino al 1962, quando la Corte Suprema Austriaca stabilì che solo le torte prodotte dall’Hotel Sacher avrebbero potuto fregiarsi della dicitura Torta Sacher Originale.

Insomma, sarà tutta questa articolata trama, degna di un romanzo, o forse semplicemente la sua semplice e spiazzante bontà, ma è indubbio che la Sacher-Torte abbia raggiunto oggi uno status quasi-mitico e un apprezzamento planetario.

Un contesto mitico e leggendario che oggi risulta ulteriormente arricchito da un libro come La torta di Franz di Rossella Fabbri, con illustrazioni di Alice Lotti.

Un volume rivolto ai bambini, ma di estrema piacevolezza anche per i più grandi. E lo dico con cognizione di causa, dopo averlo letto per davvero e tutto d’un fiato. Questo racconto romanzato della nascita della Sacher-Torte ha la straordinaria capacità, infatti, di stimolare l’immaginazione e risvegliare i sensi, facendoci entrare in una cucina ottocentesca e permettendoci di avvertire nitidamente i profumi e i sapori evocati da una scrittura inevitabilente agile, ma al tempo stesso penetrante, di grande efficacia narrativa e simbolica.

Al punto che, senza esitazioni, si può dire che sia un libro in grado di innescare un effetto-madeleine, da divorare pagina dopo pagina seduti a tavola, con una tazza di tè fumante e una fetta di Sacher-Torte davanti. Solo allora, arrivati alla fine, potremo concedere anche ai nostri bambini di sfogliarne le pagine: prima, egoisticamente, saremo noi a voler tornare bambini per qualche ora.

 

Gabriele Rosso

g.rosso@slowfood.it

 

La torta di Franz

 

Pagine: 112

Prezzo al pubblico: 14,50 €

Prezzo online: 12,33 €

Prezzo soci Slow Food: 10,15 €

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