Il gusto di mangiare insieme: il nuovo manuale dedicato ai genitori

il gusto di mangiare

Il mio suggerimento è di puntare sulla qualità più che sulla quantità. Il tempo è una risorsa sempre più preziosa e difficilmente disponibile. Se possiamo fare poco, puntiamo però a farlo al meglio

Carla Barzanò

Un manuale unico nel suo genere, rivolto ai genitori, alle famiglie e agli educatori, che insegna a cucinare assieme ai bambini e a condividere con loro il momento dei pasti, per educare i sensi e i gusti dei più piccoli. È il nuovo volume Il gusto di mangiare insieme, in anteprima sul nostro store e al nostro stand G117 nel pad. 2 del Salone del Libro di Torino, dove verrà presentato domenica 15 maggio alle 13.30 durante un laboratorio condotto dall’autrice Carla Barzanò.

allyouneedClicca qui per acquistare il libro: http://bit.ly/gustoinsieme

Slow Food Editore celebra i 30 di Slow Food Italia con  la campagna #AllYouNeedIsSlow: tutti i libri del nostro catalogo scontati del 25% in libreria e sul nostro store dal 12 maggio fino all’11 giugno.

 

Di seguito vi proponiamo un estratto dell’introduzione al libro.

Il gusto di mangiare insieme

A casa viviamo il cibo in modo contrastato, fra la necessità di accudire e la mancanza cronica di tempo, le novità del mercato e i dubbi inculcati dall’informazione, l’ossessione della linea e il piacere di mangiare. Mettersi a tavola insieme è sovente un evento rapido e disorganizzato. Decresce, di anno in anno, il tempo dedicato alla produzione, alla preparazione e al consumo del cibo. A scuola, la mensa, quando disponibile, offre pasti che seguono le linee guida per una sana alimentazione, ma forniscono frequentemente pietanze standardizzate di gusto scadente. Gli ambienti dove si consuma il cibo sono spesso trasandati e rumorosi. Il personale, talvolta numericamente ridotto e affaticato, non riesce sempre a offrire un servizio personalizzato, adeguato alle esigenze individuali dei più piccoli. Bersagli dell’educazione alimentare, del mercato, dei conflitti degli adulti, i bambini hanno raramente la possibilità di imparare ad ascoltare i segnali che provengono da sensazioni ed emozioni legate al cibo: la fame, il senso di sazietà, le preferenze e le preclusioni alimentari, il bisogno di mangiare circondati dall’affetto, in spazi e tempi su misura. Spesso le modalità di preparazione e di condivisione dei pasti non consentono loro di comprendere il valore del cibo e i suoi legami con l’ambiente, la salute e le risorse umane. È possibile superare questi problemi?

Ridare valore alla tavola apparecchiata

Numerosi studi mostrano che la “dimensione del vivere insieme” è fondamentale per l’apprendimento e il benessere, oggi talvolta compromessi da uno stile di vita immerso in una realtà virtuale, svuotata delle relazioni. La tavola apparecchiata ci riporta ogni giorno alla concretezza e allo scambio: non a caso rappresenta da millenni un punto di riferimento emblematico per la convivenza, il rinnovamento, la socializzazione e la trasmissione delle competenze legate all’alimentazione. I pasti quotidiani sintetizzano, infatti, più di ogni altra cosa, le capacità di scelta e di trasformazione del cibo in relazione all’integrazione con l’ambiente, con la cultura, con lo sviluppo individuale e collettivo. Mangiare insieme consente di sperimentare, di scambiare conoscenze fra diverse generazioni coinvolgendo, oltre ai canali razionali, emozioni, capacità manuali e sensi. Si costruisce così un percorso di apprendimento complessivo, in grado di radicarsi profondamente nella memoria individuale, di attivare cambiamenti e di tessere, nel contempo, le trame delle relazioni, del- lo scambio, dei rapporti sociali.

Ridare valore alla tavola apparecchiata, a casa e a scuola, significa ricostruire uno spazio di sperimentazione e scambio giocoso e stimolante, che renda la routine quotidiana un’occasione unica e vitale di apprendimento, sia per noi adulti sia per i bambini. Preparare e condividere il cibo insieme aiuta i bambini ad apprezzarlo come un dono prezioso, a utilizzarlo rispettando l’ambiente, il lavoro altrui e la natura. È una grande opportunità per costruire un ambiente di apprendimento che generi salute, in sintonia con le raccomandazioni internazionali che da anni hanno individuato la “salutogenesi” come strategia per avviare processi di prevenzione individuali, attivi e partecipati.

Dal cibo alla tavola: guida a un percorso avventuroso e piacevole

Certo, il percorso che conduce dal cibo alla tavola è talvolta tortuoso e apparentemente faticoso nella gestione di una quotidianità sempre più pressata da mille incombenze. Meglio, però, non rinunciarci. Solo percorrere e ripercorrere le tappe del tragitto che conduce alla tavola aiutano a renderlo più facile, leggero e piacevole. Le ripetizioni e l’esercizio sono indispensabili per imparare a godere del piacere di mangiare bene. Lo insegnano, del resto, i bravi cuochi che spesso, per raggiungere risultati ottimali, provano e riprovano le loro ricette moltissime volte e solo con un buon allenamento riescono a esprimere la loro creatività realizzando quasi a occhi chiusi, senza sforzo, piatti prelibati.

Come seguire il percorso

Vogliamo allora guidarvi a condurre questo allenamento con gioia, piacere e soddisfazione. Abbiamo creato per voi un percorso diviso in dieci tappe diverse, dalle radici del gusto alla coltivazione della natura. Non occorre percorrerle tutte insieme, basta conoscerle, cogliere le occasioni per viverle appieno, una per una, nel momento in cui si presentano.

il-gusto-di-mangiare-insiemeIl gusto di mangiare insieme

Carla Barzanò

pp. 240

Prezzo al pubblico: 16,50 €

Prezzo online: 12,38 €

Prezzo soci Slow Food: 12,38 €

  • Hai imparato qualcosa di nuovo da questa pagina?
  • Si   No