Il cibo non è un rifiuto!

Siamo super fieri e orgogliosi oggi di presentarvi il lavoro dei nostri amici della Condotta Slow Food Livorno. E credeteci, una ne pensano e cento ne fanno!WP_20160203_001

Oggi – in questa giornata dedicata alla riflessione sullo spreco alimentare  – vi raccontiamo di un progetto straordinario che coinvolge gli scolari della quinta di due scuole primarie livornesi e che fin dalla prima partecipano al progetto Orto in Condotta, gli orti scolastici che Slow Food coltiva in tutta Italia insieme a insegnanti, genitori, nonni e ovviamente bambini.

Ma vediamo da vicino che cosa stanno combinando a Livorno, ce lo racconta Valentina Gucciardo segretaria Slow Food Livorno e referente del progetto Orto in Condotta per Slow Food Livorno e anima del percorso Mensa e orto: il cibo non è un rifiuto! In fondo all’articolo trovate la bozza di progetto che volentieri Slow Food Livorno condivide. Speriamo che la loro esperienza possa servire di esempio per tantissime altre scuole!

«Siamo giunti al quinto anno del progetto Orto in Condotta e ci è venuta voglia di fare di più considerato che i bambini hanno risposto con entusiasmo a tutte le attività finora proposte. Sono tante le possibilità su cui rivolgere l’attenzione, ma un tema in particolare ci colpisce e coinvolge: l’abominio dello spreco alimentare. Abbiamo voluto allora proporre ai nostri insegnati che seguono gli Orti un percorso anti spreco alimentare. Hanno accolto l’invito a sperimentare il progetto la classe 5^ C della scuola primaria Dal Borro (guidati dall’insegnante Vittorina Cervetti) e la classe 5^ B della scuola primaria Carducci (accompagnati dall’insegnante Simonetta Menini). Tutte due le le classi sono a tempo pieno ed entrambe partecipano al progetto Orto in Condotta dalla prima.Lab spreco 3

Per noi è una vera fortuna, queste insegnanti hanno colto in pieno lo spirito del progetto e ognuno a proprio modo lo sta portando avanti.

La classe 5^ C della scuola Dal Borro, come da programma, nel mese di novembre ha usato la scheda gradimento menù per rilevare lo spreco in mensa; hanno deciso di personalizzarla in base a criteri che hanno discusso insieme. Il tema dello spreco dall’inizio della rilevazione è stato affrontato a tutto tondo non solo quindi per quanto riguarda l’alimentazione ma spreco in generale (acqua, energia…). I bambini sono stati invitati a riflettere su tutto quello che è spreco e su quali possano essere le azioni per limitarlo. Come lezione per casa hanno intervistato le loro famiglie, hanno chiesto che cosa fosse per loro lo spreco e in che modo cercassero di ridurlo.

Già dalla festa nazionale Orto in Condotta 2014 hanno cominciato a “collaborare” con un nostro Cuoco dell’Alleanza (Silvia Volpe), collaborazione che lo scorso anno li ha visti coinvolti nel concorso Mercoledì Riso e che quest’anno prosegue con i laboratori contro lo spreco alimentare.

In particolare lo scorso 19 gennaio la classe della scuola dal Borro capitanata dall’instancabile insegnante Cervetti è scesa a “fare la spesa” nell’orto insieme a Silvia Volpe. Raccolti i cardi, verdura in quel momento più abbondante, sono tornati in classe. La cuoca e l’insegnante hanno spiegato ogni fase del lavoro dalla mondatura alla cottura.  WP_20160203_002Abbiamo preparato i cardi gratinati e durante la preparazione la cuoca ha sottolineato come sia possibile variare le ricette dando spazio alla fantasia e a tutto il cibo che teniamo in frigo e dispensa: ai cardi possiamo aggiungere/sostituire altre verdure avanzate nel frigo, il parmigiano può essere sostituito da un pezzetto di pecorino e così via.

Anche la classe 5^ B della scuola Carducci ha cominciato a novembre con il monitoraggio in mensa personalizzando la scheda gradimento menù. L’insegnante ha deciso di tenere un vero e proprio quaderno sull’educazione alimentare, su questo quaderno oltre ai normali argomenti di educazione alimentare, è stato incollato il menù della mensa e ogni alunno sul proprio quaderno ha incollato le schede gradimento menù dove si è annotato i risultati di tutta la classe, in questo modo è più facile per tutti confrontare i risultati della scheda con il menù proposto. Ora stanno rielaborando i risultati per farne un cartellone. Una volta pronto il cartellone organizzeremo un momento di confronto per discutere insieme a un cuoco i risultati della loro indagine. Sono convinta che questo progetto renda i bambini ancora più consapevoli. Spesso la mensa è vissuta in modo passivo e non si va oltre a una comune definizione riferita alla ristorazione scolastica italiana fa schifo senza fermarsi in nessun modo a riflettere su come potrebbe essere altrimenti e su che cosa comporti il rifiuto di un bimbo a una pietanza servita a scuola.

Certamente ci saranno cose che non sono buonissime, sicuramente ci saranno cose che non piaceranno a tutti però abbiamo il dovere almeno di invitare i bambini a fermarsi al rifletter sul perché. E magari in questo modo saranno proprio i bimbi a proporre le alternative giuste, anche per ridurre gli sprechi!».

 

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