Il cibo del 2020

Ricercatori dell’ Azti-Tecnalia, centro specializzato in tecnologia dell’alimentazione in collaborazione con l’Accademia di Design di Bilbao, hanno tentato di tracciare le tendenze del cibo di qui al 2020. Non si tratta di stabilire quale sarà il piatto o il prodotto più trendy, ma quali valori o tratti caratteristici dovrà portare in sé il cibo e quali potrebbero essere gli sbocchi di marketing. Lo studio, lo ammette alla fine, spera di trasmettere questi risultati come un’opportunità per l’industria alimentare di prendere ispirazione e anticipare i desideri dei consumatori.

Ecco i “Top 8 Food Trends for 2020” (lasciamo i titoli in lingua originale poiché contengono a volte giochi di parole intraducibili):

1 Food Telling. Cibo con un messaggio. Risponde alla domanda di trasparenza e informazioni accessibili. Connette il consumatore con il prodotto e allo stesso tempo fornisce al cibo autenticità e identità.

2 Supersense. Esperienza multisensoriale. Non solo bocca e naso, ma una stimolazione intensa di tutti i sensi per un’esperienza originale, piacevole, completa.

3 Slowcal. E qui noi di Slow Food ci sentiamo un pò chiamati in causa… Maggior consapevolezza e responsabilità riguardo le nostre scelte alimentari con un occhio alla sfera sociale, economica e ambientale.

4 Here & Now. Facilita la vita dei pendolari urbani che chiedono flessibilità in modo da poter gestire al meglio il loro tempo: soddisfazione in poco tempo dei desideri in qualunque momento.

5 Eater_tainment. Viziarsi attraverso esperienze memorabili che si relazionano ai bisogni dei singoli. Avventura, divertimento, sorpresa e intrattenimento sono un valore aggiunto del prodotto.

6 MadeSimple. Sii semplice. Ciò si riflette nella capacità di trovare soluzioni flessibili che consentono un acquisto intelligente senza pensarci troppo o perdere tempo. Dare servizi e strumenti che rendano la vita del consumatore più facile insomma.

7 MyHealth. Salute personalizzata. Prevenzione e mantenimento del proprio benessere. Una dieta adatta alle necessità personali per il raggiungimento di un equilibrio fisico, emozionale, mentale.

8 EgoFood. Cibo come espressione individuale (o parte di un gruppo). Personificazione dei propri desideri, valori e aspirazioni in un mercato tendente alla massificazione.

Questa la parola degli esperti. Tu che ne pensi?

Luca Bernardini – l.bernardini@slowfood.it

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