Food trend: 6 must da padroneggiare nel 2015

Alleggeriamo un po’ la giornata e vediamo che si dice circa le nuove tendenze in fatto di cibo. La fonte è autorevole (il Time) e naturalmente vogliamo strapparvi un sorriso. Allora ecco a voi le ultime tendenze in fatto di cibo, per lo meno dall’altra parte dell’oceano. Alcune cose ci fa piacere leggerle, di altre non ne conoscevamo nemmeno l’esistenza, altre ancora ci lasciano indifferenti… Chissà che cosa arriverà in Italia…

La rivincita del grasso vero

cicken
 The Chicken Fat Rice del ristorante Kin Khao di San Francisco

Lo sappiamo, per la maggior parte delle persone coscienziose e salutiste i grassi capeggiano la lista nera delle cose da evitare. Eppure, c’è chi è convinto che nel 2015 gli americani supereranno la loro grasso-fobia. Non si parla però di grassi qualsiasi, junk food e fast food sono ancora messi alla gogna, ma si parla di grassi veri: il burro vero conquista sempre di più le tavole nordamericane, gli hamburger di alta gamma celebrano i grassi ritrovati come parte essenziale per una polpetta migliore. A San Francisco è diventato molto popolare un riso condito con grasso di pollo, e prende piede lo yogurt con grassi naturali… Diremo finalmente addio ai surrogati “senza grassi”?

Carne locale

E qui non possiamo che gioire. Negli States sembra che tra i food trend trackers (cacciatori di tendenze del cibo letteralmente) si sia raggiunto l’accordo: i movimenti per il cibo locale continueranno a crescere nel 2015. Facendo i necessari scongiuri, le previsioni sono che si consumerà più birra locale, cereali locali e soprattutto avrà un ruolo da protagonista la carne di prossimità. Insomma che proviene da allevamenti che possiamo andare a visitare e decidere se ci piacciono o meno.

Insetti

burgers_07.530x298
Hamburger di grillo

Ne abbiamo già parlato in più occasioni, e non solo noi. Negli Usa il dispiegamento mediatico per presentare tacos alla cavallette e guacamole con le formiche è stato parecchio consistente. Ciononostante gli insetti continuano a rimanere una curiosità piuttosto che un cibo da mangiare veramente. Anche se c’è chi giura il contrario, come ad esempio Suzy Badaracco la presidentessa di una società di consulenza che si occupa proprio di tendenze in fatto di cibo. Suzy è convinta che il consumo di insetti crescerà molto prima di quanto ci si possa aspettare. Perché? Le proprietà nutritive in primo piano, e in particolare la grande disponibilità di proteine. Ma pare che non arriveranno nelle nostre tavole nella loro forma originaria, quanto piuttosto sotto l’aspetto di barrette energetiche o, trasformati in farina, andranno ad arricchire i prodotti da forno. Intanto i ristoranti a stelle e strisce servono già hamburger fatti con carne di grillo…

Harissa

187454388
Harissa

Pare sostituirà la salsa sriracha (una salsa agrodolce piccante fatta di peperoncino, aceto, aglio, zucchero e sale) che in realtà da noi non è così diffusa (o per lo meno non mi risulta esserlo in Langa e non l’ho avvistata nemmeno nei ristoranti thai a Torino). Ne sapranno sicuramente di più i milanesi (mi suggeriscono si trovi in via Padova), ma per chi come noi non la conoscesse, si faccia furbo e passi direttamente all’harissa. Questa volta si tratta di peperoncino secco, aglio, pomodori, coriandolo, paprica, cumino e olio d’oliva. Da aggiungere dove vi pare, che ne so, provatela nelle vostre uova strapazzate del brunch della domenica.

La nuova quinoa è il miglio

Fate presto a smaltire le scorte di quinoa perché è ora di mangiare miglio. Insomma, visto il successo del cereale latino e la crescita del consumo di cereali gluten free, perché non il miglio? Accompagnato si sa, da amaranto, sorgo, teff e fonio. Vi avevamo già avvisato, vi ricordate? Altrimenti leggete qui

Legumi

Meno affascinanti dei cereali esotici o delle salse speziate, i legumi però la faranno da padrone nel 2015. Perché? Semplice, ricchi di proteine non richiedono le energie necessarie per produrre carne. E finalmente torna la sana consapevolezza che ci permette di acquisire la conoscenza necessaria per preparare piatti più che gustosi!

E buon appetito

A cura di Michela Marchi
m.marchi@slowfood.it

Fonte: The Times

Photo 1: John Storey/Special to the Chronicle
Photo 2: Ristorante Antojeria la Popular, New York
Photo 3: Zoryana Ivchenko—Getty Images/Flickr Open

 

  • Hai imparato qualcosa di nuovo da questa pagina?
  • SiNo