Dal 30 novembre all’11 dicembre la COP21 riunisce a Parigi gli attori che giocano (o dovrebbero giocare) un ruolo chiave per mitigare il cambiamento climatico e mettere in atto misure concrete per ridurne gli effetti negativi sul pianeta. Vi proponiamo il contributo al dibattito di Slow Food, che ha presentato ai partecipanti della COP21 l’appello Non mangiamoci il clima.

La ricchezza nascosta delle mangrovie

Il Paese che, secondo le previsioni, sarà sempre più colpito dagli effetti dei cambiamenti climatici è il Bangladesh.

La natura perde terreno!

Forse non tutti lo sanno ma la natura sta perdendo terreno

Arca del Gusto e cambiamento climatico

Salgono sull’Arca del Gusto nuovi prodotti a rischio di estinzione da Brasile, Mozambico e Angola.

La carne che mitiga il cambiamento climatico

Impariamo, anche attraverso le nostre scelte alimentari, a favorire un sistema amico del clima, e a riconoscere i benefici climatici dell’allevamento agroecologico rispetto all’allevamento industriale.

Finalmente agricoltura e cibo alla COP21 di Parigi

Il Ministro Galletti firma l’appello di Slow Food Non mangiamoci il clima

Clima impazzito, vino (buono) finito…

Potremo, forse, ancora salvare il pianeta ma il vino non sarà più lo stesso, affermano amareggiati gli appassionati.

Non c’è un (Pianeta) B

Cos’è la COP21 a cui partecipano rappresentanti dei Paesi di tutto il mondo? Cosa succederà a Parigi dal 30 novembre all’11 dicembre? Scopriamolo insieme e cominciamo a impegnarci concretamente tutti i giorni per cambiare le cose

Dal Papa l’appello a combattere i cambiamenti climatici

Laudato Si’, la riflessione di Papa Francesco sulla cura della casa comune

Pascale: «Riportare al centro del dibattito il rapporto tra cibo e clima»

Non mangiamoci il clima: l’appello di Slow Food per la COP21 di Parigi

Firma anche tu l’appello di Slow Food per la COP21 di Parigi!

Il ruolo dell’agricoltura e il rapporto fra il cibo e il clima sono stati relegati ai margini della discussione della COP21. Anche per questo è sempre più urgente che tutti noi nel nostro quotidiano restituiamo il giusto valore al cibo, riducendo lo spreco e privilegiando filiere corte che seguono pratiche sostenibili.

Coalizione Italiana Clima alla Camera: «Impossibile ignorare connessione tra flussi migratori, modello produttivo e cambiamenti climatici»

Francesca Rocchi, vice presidente Slow Food Italia: «È necessario che l’Italia e l’Europa guardino finalmente verso un futuro incentrato su fonti rinnovabili ed efficienza energetica, su un’economia circolare che valorizzi i territori, su un’agricoltura che rafforzi le naturali funzioni del suolo di assorbimento della CO2, la manutenzione dal rischio idrogeologico, il ripristino della funzionalità dei sistemi naturali».

COP21 la sfida che non si può perdere

Il 12 novembre la Presidente della Camera Laura Boldrini incontra i rappresentanti delle associazioni ambientaliste e della Coalizione Clima, che insieme a esponenti politici e istituzionali partecipano al dibattito COP21 – La sfida che non si può perdere. L’Italia e l’Europa verso la Conferenza di Parigi.

Con la tessera Green di Slow Food Italia eliminiamo le emissioni di CO2, riduciamo il consumo di carta e l’inquinamento.