FOCUS CLIMA. COP21 la sfida che non si può perdere

La Presidente della Camera Laura Boldrini incontra i rappresentanti delle associazioni ambientaliste e della Coalizione Clima, che insieme a esponenti politici e istituzionali partecipano al dibattito COP21 – La sfida che non si può perdere. L’Italia e l’Europa verso la Conferenza di Parigi.

11494-clima-canete-accelerare-lavori-per-cop21.04248514864593744L’iniziativa (svoltasi il 12 novembre) vuole accendere i riflettori sulla COP21, l’evento che dal 30 novembre all’11 dicembre riunisce nella capitale francese gli attori che giocano (o dovrebbero giocare) un ruolo chiave per mitigare il cambiamento climatico e mettere in atto misure concrete per ridurne gli effetti negativi sul pianeta. Nell’appuntamento parigino si dovrà definire un nuovo piano di riduzione delle emissioni globali di gas serra, ma il percorso è tutt’altro che liscio. Molte sono le resistenze guidate soprattutto dalle lobby delle vecchie fonti energetiche, molte sono le timidezze che i governi stanno dimostrando. Siccome non si può dare per scontato che l’esito della COP21 sia positivo, cioè sia varato un accordo efficace, equo e incisivo che permetta davvero di raggiungere l’obiettivo di mantenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2°C, molte associazioni italiane, tra cui Slow Food Italia, hanno dato vita alla Coalizione Clima, per stimolare l’opinione pubblica e favorire una discussione aperta su questi temi fondamentali per tutti noi. Gli effetti dei cambiamenti climatici, infatti, sono più vicini di quanto pensiamo. Stando ai dati diffusi dall’organizzazione americana Climate Central le emissioni globali di gas serra potrebbero portare a preoccupanti aumenti del livello delle acque e all’allagamento di città come Londra, New York, Shanghai, Mumbai, Rio de Janeiro, Napoli, Pisa, Ravenna e Venezia. E questo è solo uno degli effetti del cambiamento climatico che dovremo affrontare nei prossimi anni.

Se non saranno attuati interventi per contenere le emissioni di CO2, entro la fine del secolo la temperatura globale aumenterebbe di 4 gradi centigradi, causando la scomparsa nel giro di un paio di secoli di terreni attualmente abitati da 470-760 milioni di persone. Guardando alla nostra penisola, poi, si prevede sarebbero coinvolti 4,7 milioni di persone, ovvero l’8 per cento del totale della popolazione nazionale.

Ecco perché è fondamentale che tutti noi ci battiamo per far si che alla COP21 si raggiunga un accordo vincolante che garantisca un futuro sostenibile alle prossime generazioni. All’incontro di domani sarà proprio Francesca Rocchi, vicepresidente di Slow Food Italia, a rappresentare la Coalizione Clima e a stimolare la discussione sui temi più urgenti da affrontare in ambito internazionale. Il dibattito, aperto dalla Presidente Boldrini e chiuso dal Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, vede la partecipazione, tra gli altri, di Ermete Realacci, Presidente della Commissione Ambiente e Territorio della Camera, Francesco Rutelli, Presidente della Fondazione Centro Futuro Sostenibile, il Sindaco di Genova, Marco Doria e il geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi, Commissario straordinario del Parco Regionale dell’Appia Antica.

Entra anche tu far parte della Coalizione per il Clima! Leggi il Manifesto e unisciti a noi nella Marcia Globale per il Clima, organizzata a Roma e in tutte le principali città del mondo il prossimo 29 novembre. Una grande festa con musica e laboratori, uno spazio aperto per tutti i movimenti sociali e i singoli cittadini che vorranno far sentire la propria voce e il proprio impegno a favore del clima.

 

Alessia Pautasso

a.pautasso@slowfood.it

Fonte. La Stampa

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