Farm City – 5 consigli da una contadina urbana


Farm City
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è il racconto autobiografico di Novella Carpenter, biologa e scrittrice statunitense. Affascinata dall’idea dell’autosufficienza alimentare si trasferisce in un quartiere malfamato di Oakland. Qui, insieme al compagno Bill, realizza il sogno della sua vita: da un appezzamento abbandonato, coperto di cemento e sepolto da erbacce e immondizia, riesce a creare una vera e propria fattoria urbana. Pagina dopo pagina l’autrice racconta le sue fatiche e conquiste quotidiane e condivide con i lettori consigli utili per il giardinaggio urbano e aneddoti divertenti che hanno segnato la sua avventura. Se anche voi avete un animo agricolo o pensate da tempo di cimentarvi con zappa e vanga, non perdetevi queste pillole di Farm City.

1) Come costruire un’incubatrice artigianale per i pulcini

«Il primo compito era istallare gli uccelli in un’incubatrice, un luogo caldo in cui sarebbero potuti vivere senza il rischio di raffreddarsi o d’incontrare predatori. (…) La mia incubatrice consisteva in una scatola di cartone rivestita di carta tagliata a strisce con una lampada a raggi infrarossi appesa sopra e un annaffiatoio fatto in casa all’interno».

2) Come ricavare un orto da un appezzamento di terra abbandonato

 «Siccome la maggior parte dell’appezzamento stava nascosto sotto uno strato di 30 centimetri di cemento, Bill ebbe l’idea geniale di costruire dei vasconi rialzati. La maggior parte degli ortaggi ha bisogno di non più di un metro di soprassuolo, quindi si riesce benissimo a coltivare le piante in grandi contenitori. Preparammo dei grossi vasconi e li riempimmo di letame di cavallo. Lì piantammo la maggior parte delle erbe e degli ortaggi».

3) Come riconoscere se un’anguria è matura

 «La mia anguria, ardentemente desiderata, stava ricrescendo nonostante la battuta d’arresto. Preoccupata all’idea di raccoglierla troppo tardi o, peggio ancora, troppo presto, andai in giro a chiedere consigli per capire quando un’anguria è matura. (…) Il figlio più giovane di amici agricoltori, un ragazzo robusto di diciassette anni, che sapeva già costruire un fienile e castrare un maiale, ci spiegò che bisogna controllare il punto del terreno in cui l’anguria giace. Se è diventato di un giallo molto chiaro, allora è pronta».

4) Come vincere la paura delle api la prima volta che dobbiamo mettere a regime le arnie

 «Forzai con una leva il coperchio della cassetta contenente le api, inclinando l’apertura verso il corpo dell’arnia nuova. Le api ne uscirono come una colata di liquido, rovesciandosi nell’arnia senza incidenti. Il tipo di Trees’n Bees ci aveva insegnato a picchiettare la cassetta come fosse una bottiglia di ketchup per far cadere le ultime api rimaste all’interno. Un po’ per la paura, un po’ per il volume dei vestiti che indossavo, una goccia di sudore mi colava per la schiena. Il mio terrore era infondato, perché le api erano completamente docili».

 5) Come costruire un orto con materiali di scarto

 «Bill non era disposto a comprare neanche il legno per costruire i vasconi. Ai primi tempi tornava a casa, i capelli arruffati e un sorriso storto di felicità sul viso, con il furgone preso in prestito pieno di strati di compensato e pezzi di legname trovati per caso per le strade di CittàFantasma. Negli enormi mucchi abbandonati, Bill trovava i materiali necessari per costruire l’orto. Imparammo che quattro pezzi di legno compensato di 4 centimetri per 7 bastavano per costruire gli angoli delle scatole e per legare il tutto. Diventai brava nell’usare la sega a mano. Le uniche cose che comprammo furono le viti e un trapano elettrico».

Il volume è disponibile in libreria e sul nuovo store di Slow Food Editore

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