Contatti

Slow Food Emilia Romagna rappresenta il livello regionale dell’associazione, dotato di autonoma identità giuridica. Gli organismi associativi regionali previsti dallo statuto nazionale sono: il Consiglio Regionale, l’Assemblea Regionale, la Segreteria Regionale, il Presidente Regionale ed il Congresso Regionale.

Il presidente regionale rappresenta l’associazione sul territorio di competenza e la segreteria regionale è l’organismo di governo delle politiche associative sul territorio con funzioni di programmazione delle attività regionali che resta in carica 4 anni. L’attuale squadra regionale è stata eletta durante i lavori del Congresso Regionale  del 2014 ed è composta da:

Raffaela Donati, presidente

Pedagogista di professione, con un Master europeo in “Storia e cultura dell’alimentazione”, mi sono occupata da metà degli anni ’80 di educazione al consumo consapevole. L’incontro con Slow Food è avvenuto casualmente a metà degli anni ‘90 durante un corso di formazione, un incontro che ha completamente modificato il mio modo di fare Educazione, e non solo, un nuovo approccio mentale e culturale che poggiava le sue radici nel “Diritto al Piacere”. Molti anni sono passati da allora, anni di confronti, consapevolezze, crescita, evoluzione… Quella che non si è mai trasformata da quell’incontro è la passione e l’impegno a difendere ogni giorno il diritto per tutti ad un “Cibo Buono, Pulito e Giusto”. Di Bologna.

Claudia Piva, segretario

Impiegata nel settore agricolo, entro in Slow Food iscrivendomi alla Condotta centese quando ancora si chiamava Arci Gola. Ho attraversato tutte le fasi di crescita dell’associazione nelle vesti di volontaria fino a 4 anni fa quando sono entrata nel consiglio nazionale.

segretario@emiliaromagna.slowfood.it

Laura Giorgi, vicepresidente

Giornalista professionista, mamma di Riccardo e Francesco. Sommelier diplomata, ma non praticante. Nel 2006 sono diventata socia Slow Food e di lì a poco fiduciaria della Condotta di Imola, fino a marzo 2014. Di Slow Food amo il fatto che racconta e genera bellissime storie di persone e territori. Mi piace sapere che in ogni luogo ti trovi sai che c’è qualcuno che condivide la tua idea di cibo e di futuro per la terra; incontrarsi e riconoscersi in questa aspirazione comune è sempre entusiasmante.

laura.giorgi@emiliaromagna.slowfood.it

stampa@emiliaromagna.slowfood.it

 

Davide Rovati, vicepresidente

Sono nato a Pavia ma vivo a Piacenza da 20 anni, attivo nell’associazione Slow Food da circa 10 anni, fiduciario della Condotta di Piacenza dal 2010 al 2013. Professionalmente nasco artigiano falegname prima con mio padre e poi in proprio. Interessi personali: ricerco la perfezione del risotto. Il mio sport da sempre ė la moto ma da poco ho scoperto il tennis.

davide.rovati@emiliaromagna.slowfood.it

Guido Zanoni, vicepresidente

Lavoro come responsabile sistemi informativi e controllo di gestione presso un’azienda che produce prodotti per la pulizia della casa e l’igiene personale. Da venti anni sono impegnato nel mondo del volontariato a livello locale, sono entrato in contatto con Slow Food nel 2002 diventandone socio, affiliato presso la Condotta di Godo. Dal 2004 sono entrato a far pare del comitato di Condotta e ho partecipato come delegato ai congresso di Sanremo 2006 e di Abano Terme 2010.

guido.zanoni@emiliaromagna.slowfood.it

 

I consiglieri nazionali Slow Food per l’Emilia Romagna sono

  • Raffaela Donati
  • Claudia Piva
  • Gabriele Locatelli

 

Lo Statuto di  Slow Food  Emilia Romagna

STATUTO

 

TITOLO I

DEFINIZIONE E SCOPI

 

Art. 1

PRINCIPI E VISIONE

Slow Food Emilia Romagna è un’Associazione Regionale senza scopo di lucro, democratica, di promozione

sociale, di formazione della persona e culturale, su base volontaria, che opera secondo i principi del  buono pulito e giusto,  in  particolare  nel  campo  dell’alimentazione,  per  la  difesa  dei  diritti primari,  dell’ambiente e dei  beni  comuni  ponendo la centralità del  cibo quale elemento imprescindibile  di sviluppo  equo  e  sostenibile,  affinché  tutti possano  trarre  piacere  dal cibo.  E’ costituita ai sensi dello Statuto Nazionale di Slow Food Italia, quale livello organizzativo regionale di secondo livello, all’interno della quale i soci esercitano l’attività associativa.

 

Art. 2

SEDE E DURATA

L’Associazione ha sede nel Comune di Sasso Marconi

L’Associazione ha durata indeterminata.

 

Art 3.

OGGETTO E SCOPO

L’Associazione Regionale in coerenza con lo Statuto dell’Associazione Nazionale e limitatamente al  proprio ambito territoriale e associativo si  propone di  perseguire per  tutti  il  diritto al  piacere senza  distinzione  di  sesso,  di  razza,  di  lingua,  di  religione,  di  opinioni  politiche,  di  condizioni personali  e sociali.  Difende la sovranità alimentare in tutte le sue forme,  promuovendo la protezione della diversità biologica e culturale, il rispetto del lavoro, dell’ambiente e delle persone ad esso legate.

Per ottenere tali scopi, l’Associazione si propone, in particolare, di:

 

  1. a) promuovere la filosofia dell’Associazione e trovare nuovi soci e sostenitori;
  2. b) sviluppare la rete di Terra Madre e le Comunità del Cibo nel territorio di competenza;
  3. c) sviluppare la presenza e la rete organizzata dell’Associazione;
  4. d) sviluppare e promuovere progetti di educazione alimentare;
  5. e) sviluppare e promuovere progetti di tutela della biodiversità;
  6. f) realizzare e valorizzare  modelli  di  economia  locale e di  produzione alimentare e                           promuovere gruppi di acquisto solidale;
  7. g) promuovere progetti finalizzati alla riduzione degli sprechi;
  8. h) promuovere pratiche che tutelino il benessere animale;
  9. i) stabilire rapporti  e collaborazioni  con enti  pubblici,  consorzi  di  tutela, associazioni     gastronomiche e di  produttori,  per  contribuire allo sviluppo e alla conoscenza della  produzione agro-alimentare;
  10. j) collaborare con altre associazioni o enti per la tutela dell’ambiente e il rispetto della natura,       condizione  irrinunciabile  per  la  salvaguardia  del  nostro  patrimonio  gastronomico,  nonché      per la difesa e la valorizzazione delle diverse forme di cultura popolare e della storia locale;
  11. k) mantenere rapporti e promuovere iniziative con le altre Associazioni Regionali e/o condotte;
  12. l) sviluppare l’attività di autofinanziamento a sostegno dei progetti istituzionali;
  13. m) costituire ove possibile un comitato scientifico consultivo formato da esperti eno-gastronomi e del  mondo dell’agricoltura,  della cultura e dell’arte,  con il  compito di  fornire pareri  e     suggerimenti sulle iniziative territoriali e nazionali;
  14. n) operare per la difesa dell’ambiente, del paesaggio, del suolo e del territorio; in particolare, contrastando il cambiamento climatico, sottolineando il legame tra produzione e consumo di cibo e costi ambientali.

 

 

 

 

Slow Food Emilia Romagna

 

Art. 4 

ATTIVITA’

Per  il  raggiungimento  delle  finalità  di  cui  al  precedente  articolo  l’Associazione  Regionale  può,  a

titolo esemplificativo e non esaustivo:

 

  1. a) istituire, nella sede  sociale,  una  struttura  atta  a  perseguire  gli  scopi  sociali  e  tale  da

costituire luogo d’incontro, d’interscambio, di formazione;

  1. b) predisporre centri di documentazione a servizio dei soci;
  2. c) promuovere iniziative enogastronomiche e culturali di ogni genere a favore degli associati;

tali attività potranno essere svolte anche a favore dei non associati per favorirne l’adesione

all’Associazione;

  1. d) promuovere e sostenere iniziative con l’obiettivo di preservare e valorizzare l’identità

storico-culturale del territorio a cui si lega una specifica produzione, in particolare attraverso

la salvaguardia della biodiversità;

  1. e) svolgere corsi di formazione per la diffusione degli scopi sociali;
  2. f) organizzare manifestazioni sociali,  eventi,  mostre,  convegni,  incontri,  dibattiti,  seminari,

ricerche  di  ogni  tipo  per il  raggiungimento  degli  scopi  istituzionali,  anche,  eventualmente,

mediante l’attività di somministrazione di alimenti e bevande a favore dei soci o di terzi;

  1. g) organizzare raccolte fondi per scopi istituzionali e sociali;
  2. h) favorire la nascita di gruppi di associati per lo studio e l’approfondimento di interessi delle

tematiche sociali;

  1. i) favorire iniziative finalizzate alla riduzione della filiera produttore-consumatore;
  2. j) stipulare convenzioni  con  Enti  Pubblici  e  privati  per  la  gestione  di  corsi  e  seminari,  la

fornitura di servizi nell’ambito dei propri scopi istituzionali;

  1. k) svolgere attività di acquisto collettivo e distribuzione di beni, esclusivamente agli aderenti,

nel rispetto delle finalità etiche, di solidarietà sociale e di sostenibilità ambientale e in diretta

attuazione degli scopi istituzionali dell’Associazione.

 

L’Associazione Regionale svolge la propria attività in conformità alle finalità dell’Associazione Slow Food, coerentemente ai principi e alle norme dettati dallo Statuto Nazionale e in attuazione delle politiche associative.

 

TITOLO II 

SOCI E STRUTTURA ORGANIZZATIVA

 

CAPO I

I SOCI

 

Art. 5

 DIRITTI DOVERI DEL SOCIO E PERDITA QUALIFICA DI SOCIO

Sono soci dell’Associazione Regionale tutti i soci delle Condotte appartenenti all’ambito territoriale di riferimento.

Con l’adesione all’Associazione territoriale (Condotta), tutti i soci diventano automaticamente soci dell’Associazione Regionale e soci di Slow Food Italia.

Il  numero  dei  soci  è  illimitato  e  tutti  i  soci  che  hanno  raggiunto  i  16  anni  di  età  hanno  diritto  di elettorato attivo e passivo secondo il principio del voto singolo.

La partecipazione all’Associazione  ha  durata  illimitata  salvo  le  cause  di esclusione  previste  dalla legge e dallo Statuto. La quota sociale è intrasmissibile e non è rivalutabile.

L’Associazione Regionale per  il  perseguimento del  proprio fine istituzionale si  avvale prevalentemente delle attività in forma volontaria, libera e gratuita dei propri associati.

L’Associazione Regionale può inoltre assumere lavoratori  dipendenti  o avvalersi  di  prestazioni  di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

 

 

 

 

Slow Food Emilia Romagna

 

Si perde la qualifica di socio per:

 

  1. a) mancato pagamento della quota associativa;
  2. b) esclusione deliberata dal Comitato Esecutivo di Slow Food Italia (da ora in avanti solo Comitato Esecutivo), deliberata a maggioranza assoluta dei  componenti,  qualora il  comportamento o le    attività del socio siano in palese contrasto con il presente Statuto o con lo Statuto Nazionale.

Lo scioglimento dell’Associazione Regionale non comporta la perdita di qualifica di socio di Slow Food Italia.

 

CAPO II

LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA

 

Art. 6

L’ASSOCIAZIONE REGIONALE

L’Associazione Regionale è la struttura organizzativa regionale di Slow Food Italia.

L’istituzione e l’ambito territoriale dell’Associazione Regionale sono deliberati  dal  Comitato Esecutivo.

L’Associazione Regionale deve assumere identità autonoma salvo motivata richiesta di deroga al Comitato Esecutivo.

 

Art. 7

ORGANISMI

Sono organismi di direzione politica, di governo e di controllo dell’Associazione Regionale:

  1. a) l’Assemblea dei Soci;
  2. b) il Comitato Esecutivo Regionale;
  3. c) il Presidente Regionale;
  4. d) il Segretario Regionale;
  5. e) la Conferenza delle Condotte:
  6. f) il Revisore dei Conti (o Collegio dei revisori dei conti), se nominato.

 

Le cariche istituzionali sono svolte a titolo gratuito.

 

Art. 8

L’ASSEMBLEA DEI SOCI

L’Assemblea dei Soci è l’organo d’indirizzo e di direzione politica dell’Associazione Regionale.

All’Assemblea partecipano tutti i delegati eletti dai soci nelle Assemblee dei Soci delle Condotte, con i criteri di rappresentanza stabiliti dal Comitato Esecutivo con apposito regolamento, al fine di garantire la partecipazione democratica di tutti i soci alla vita associativa, alle deliberazioni sociali e all’elezione degli organi dirigenti.

È convocata  almeno  una  volta  l’anno,  in  unica  sessione,  dal  Comitato  Esecutivo  Regionale in forma scritta da inviarsi, anche per via telematica o con qualsiasi altro mezzo utile purché ne sia assicurata la ricezione,  con preavviso di  almeno  7 giorni  contenente l’indicazione dell’ordine del giorno, luogo, data e ora della riunione.

L’Assemblea può essere tenuta anche fuori dalla sede sociale.

L’Assemblea deve essere convocata in forma straordinaria quando sia avanzata richiesta motivata da almeno un terzo dei soci.

Può essere inoltre convocata dal Comitato Esecutivo previo parere della Conferenza delle Regioni.

L’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della maggioranza  degli  aventi  diritto  e delibera a maggioranza semplice.

L’Assemblea ha il compito di:

 

 

 

 

Slow Food Emilia Romagna

 

  1. a) definire gli indirizzi, le direttive generali e i regolamenti dell’Associazione Regionale;
  2. b) approvare eventuali modifiche allo Statuto  dell’Associazione Regionale,  in seguito ad

autorizzazione del Comitato Esecutivo;

  1. c) approvare il rendiconto economico e finanziario entro il 30 aprile di ogni anno;
  2. d) eleggere e revocare i membri  del  Comitato  Esecutivo  Regionale  e  individuarne  le

responsabilità;

  1. e) eleggere il Presidente Regionale;
  2. f) eleggere il Segretario Regionale;

 

In  occasione  del  Congresso  Nazionale,  viene convocato,  secondo le norme stabilite dal Regolamento Congressuale deliberato dal Consiglio Nazionale, il Congresso Regionale che ha il compito,  oltre  a  quelli  previsti  per  l’Assemblea  dei  Soci,  di  eleggere  i  delegati  al  Congresso Nazionale.

 

Art. 9

IL COMITATO ESECUTIVO REGIONALE

Il  Comitato  Esecutivo  Regionale  è  l’organo  esecutivo  dell’Associazione  ed  è  composto da un minimo  di  cinque  soci,  eletti  dall’Assemblea  dei  soci  (o  dal  Congresso  regionale),  dura in carica quattro anni ed è rieleggibile.

Il Comitato Esecutivo Regionale si riunisce:

 

  1. a) tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta da almeno un

terzo dei suoi membri con un minimo di due;

  1. b) comunque una  volta  l’anno  per  deliberare  in  ordine  al  rendiconto  economico-finanziario

dell’Associazione.

Il  Comitato  Esecutivo  è  convocato  dal  Presidente  Regionale  o  in  sua  assenza  dal  Segretario

Regionale, in forma scritta da inviarsi, anche per via telematica o con qualsiasi altro mezzo utile purché ne sia assicurata la ricezione,  con preavviso di  almeno 3 giorni  e con l’indicazione dell’ordine del giorno; in casi di motivata urgenza il preavviso può essere di un solo giorno.

Qualora necessario può riunirsi e deliberare in conferenza video o telefonica o, con qualsiasi altro mezzo utile purché sia dato atto della possibilità di intervento alla discussione ed alla deliberazione di tutti i suoi membri.

Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti alla riunione. Il Comitato  Esecutivo  Regionale  è  presieduto  dal  Presidente  o, in  sua  assenza, dal  Segretario Regionale.

Il  Comitato  Esecutivo  Regionale  è  investito  dei  più  ampi  poteri  per  la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione.

In particolare ha il compito di:

 

  1. a) definire al proprio interno i ruoli utili all’organizzazione e alla gestione delle attività;
  2. b) programmare l’attività dell’Associazione regionale;
  3. c) predisporre il rendiconto economico-finanziario;
  4. d) convocare l’Assemblea  dei  Soci  quando  se  ne  palesi  la  necessità  e  almeno  una  volta

l’anno per la delibera sul rendiconto di gestione;

  1. e) provvedere a predisporre le norme e i regolamenti interni più opportuni per il funzionamento

e l’amministrazione;

  1. f) curare la  tenuta  dei  libri  sociali:  libro  soci,  libro  verbali  Assemblea  dei  Soci  e  libro  verbali

Comitato Esecutivo Regionale;

  1. g) coordinare la  propria  attività  di  gestione  con  le  direttive  e  i  regolamenti  emanati  dal

Comitato Esecutivo;

  1. h) monitorare l’uso del marchio Slow Food sul proprio territorio e segnalare tempestivamente

al Comitato Esecutivo i casi di utilizzo non corretto;

 

 

 

 

Slow Food Emilia Romagna

 

  1. i) individuare sostituti di membri dimissionari del Comitato Esecutivo Regionale da proporre in

approvazione all’Assemblea dei Soci, di norma entro sei mesi dalle dimissioni stesse;

  1. j) coordinare le  attività  delle  Condotte  e  organizzare le attività associative sul  territorio  di

competenza e promuovere il tesseramento all’Associazione;

  1. k) gestire rapporti con Enti pubblici,  istituzioni,  organi  di  informazione e realtà produttive del

territorio di competenza;

  1. l) promuovere e realizzare tutte le iniziative caratterizzanti l’Associazione, proposte  dagli

organismi dirigenti nazionali che, in alcuni casi, potranno essere indicate come vincolanti e

obbligatorie;

  1. m) disporre l’apertura e il rinnovo di linee di credito;
  2. n) nominare e revocare, tra  i soci, su  proposta  del  Presidente, il Tesoriere  cui è  affidata  la

supervisione sul sistema dei controlli interni;

  1. o) proporre eventuali cariche onorifiche a livello regionale e predisporne il regolamento per la

loro attribuzione;

  1. p) approvare annualmente il programma di attività delle singole Condotte;
  2. q) convocare e favorire incontri a livello territoriale tra le Condotte.

 

 

Art.10 

IL PRESIDENTE REGIONALE

Il Presidente Regionale viene eletto dall’Assemblea dei soci (o dal Congresso regionale), dura in carica  quattro  anni  ed  è  rieleggibile,  ha la firma  sociale, è  il  legale  rappresentante dell’Associazione e cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea dei soci.

I suoi compiti sono:

 

  1. a) presiedere il Comitato Esecutivo Regionale;
  2. b) convocare gli incontri del Comitato Esecutivo Regionale;
  3. c) propone al Comitato Esecutivo Regionale la nomina del Tesoriere;
  4. d) esercitare, nei casi di necessità, i poteri del Comitato Esecutivo Regionale, salvo ratifica di

questo alla prima riunione;

  1. e) partecipare alla Conferenza delle Regioni e/o nominare uno o più delegati;
  2. f) presiedere e coordinare i lavori della Conferenza delle Condotte.

 

Salvo deroghe specifiche deliberate dal Comitato Esecutivo, il Presidente Regionale può ricoprire

la carica per un massimo di due mandati anche non consecutivi.

 

Art. 11

IL SEGRETARIO REGIONALE

Il Segretario Regionale è eletto dall’Assemblea dei soci (o dal Congresso regionale), dura in carica quattro anni ed è rieleggibile, e svolge le seguenti funzioni:

 

  1. a) cura l’esecuzione dei deliberati del Comitato Esecutivo Regionale;
  2. b) assume la responsabilità della gestione operativa dell’Associazione regionale;
  3. c) sostituisce il Presidente Regionale in caso di suo impedimento o assenza.

 

 

Art. 12

IL PRESIDENTE REGIONALE ONORARIO

L’Assemblea dei soci può nominare uno o più Presidenti Onorari, per meriti eccezionali acquisiti in

attività svolte a favore dell’Associazione, secondo le indicazioni previste dall’apposito regolamento

predisposto dal Comitato Esecutivo.

 

 

 

 

Slow Food Emilia Romagna

 

Art. 13

LA CONFERENZA DELLE CONDOTTE

La Conferenza delle Condotte è composta dai delegati delle Condotte (di norma il Fiduciario) e dai membri del Comitato Esecutivo Regionale.

È presieduta dal Presidente Regionale, che ne predispone la convocazione e ne coordina i lavori.

Qualora necessario, può riunirsi ed emettere pareri in conferenza video o telefonica o con qualsiasi altro mezzo utile, purché tutti i suoi membri abbiano la possibilità di intervento alla discussione e deliberazione.

Le modalità di funzionamento ed intervento sono disciplinate da apposito regolamento approvato dall’Assemblea dei soci.

 

Art. 14

 IL REVISORE DEI CONTI

Il Revisore unico, o il Collegio dei Revisori dei Conti, viene eletto dall’Assemblea dei Soci qualora venga ritenuto opportuno o sia  obbligatorio in base a norme di  legge.  Dura  in  carica  quanto  il Comitato  Esecutivo  Regionale.  Al  Revisore  unico  o  al  Collegio,  compete  la  vigilanza  contabile  e amministrativa sulla conduzione sociale; esprime con apposita relazione un giudizio sulla proposta di bilancio preventivo e sul rendiconto dell’esercizio.

 

Art. 15

MARCHIO SLOW FOOD

L’Associazione Regionale può utilizzare il  logo associativo secondo i  principi  e le norme dettate dalla Carta di  utilizzo dei  marchi  Slow  Food  a  parte  sottoscritta.  La  violazione  di  tali  norme  può comportare  l’inibizione all’uso da parte del  Comitato Esecutivo.  Tale provvedimento comporta lo scioglimento  dell’Associazione.  Il  logo  utilizzato,  di  proprietà  di  Slow  Food  Italia,  deve  essere esclusivamente quello fornito all’Associazione Regionale dagli uffici nazionali.

 

CAPO III

IL PATRIMONIO

 

Art. 16

 IL PATRIMONIO

Il patrimonio dell’Associazione Regionale è costituito da:

 

  quanto versato a tale titolo dai soci o da terzi;

  dai  beni  mobili  e  immobili,  dai  valori  immobiliari  e  dalle  contribuzioni  che  perverranno  all’

Associazione Regionale  a qualsiasi titolo, da parte di soggetti pubblici e privati, con espressa

destinazione a incremento del patrimonio;

  eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;

  ogni altra entrata con vincolo di destinazione patrimoniale.

 

Le entrate dell’Associazione Regionale potranno essere costituite da:

 

  quote associative di competenza;

  contributi di privati;

  contributi  di  Enti  e  Istituzioni Pubbliche,  finalizzati esclusivamente  al sostegno  di specifiche  e

documentate attività e progetti;

  contributi di organismi internazionali;

  donazioni e lasciti testamentari;

  rimborsi derivanti da convenzioni;

 

 

 

 

Slow Food Emilia Romagna

 

 entrate derivanti  da attività anche di  natura  commerciale  svolte  a  favore  dei  soci  o  di  terzi  in

maniera  ausiliaria  e  sussidiaria  e  comunque  finalizzate  al  raggiungimento  degli  obiettivi

istituzionali.

 

Gli  utili  e  gli  avanzi  di  gestione  devono  essere  totalmente  destinati  agli  scopi  istituzionali

dell’Associazione, riguardanti le attività statutariamente previste.

E’ fatto divieto di distribuzione, anche in modo indiretto, di proventi, di utili e avanzi di gestione, di fondi, riserve e patrimonio durante la vita dell’Associazione Regionale salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.

 

Art. 17 

L’ESERCIZIO SOCIALE

L’inizio e la chiusura dell’esercizio sociale dell’Associazione Regionale sono fissati al 1° gennaio e al 31 dicembre di ciascun anno.

Deve essere istituito e gestito a cura del Comitato Esecutivo Regionale, un sistema contabile atto ad esprimere con compiutezza ed analiticità le operazioni  poste in essere in ogni  periodo di  gestione.

Entro tre mesi dalla fine di ogni esercizio sociale deve essere predisposto dal Comitato Esecutivo Regionale  il  rendiconto  economico  e  finanziario  dell’esercizio  trascorso  che  deve  essere depositato presso la sede sociale nei  dieci  giorni  antecedenti  la data di  convocazione dell’Assemblea dei soci.

Il  rendiconto consuntivo, corredato da una relazione sulla gestione,  deve rappresentare adeguatamente la situazione patrimoniale economica e finanziaria dell’Associazione Regionale.

Deve essere approvato dall’Assemblea dei Soci entro il 30 aprile.

E’  facoltà  dell’organo  amministrativo  presentare,  unitamente  al  rendiconto,  idoneo  bilancio preventivo in modo da consentire la valutazione delle scelte operative del  Comitato stesso e l’andamento previsionale dell’Associazione Regionale.

Il  sistema  contabile  cui  uniformare la gestione amministrativa deve essere coerente con i regolamenti deliberati dal Comitato Esecutivo Regionale e dal Comitato Esecutivo (nazionale).

Tutti i libri sociali sono depositati presso la sede sociale dell’Associazione Regionale.

Ogni  anno  il  Presidente  dovrà  inviare  al  Comitato  Esecutivo  copia  del  rendiconto  consuntivo, predisposto dal Comitato Esecutivo Regionale entro un mese dall’approvazione.

 

Art. 18

SCIOGLIMENTO, CESSAZIONE O ESTINZIONE DELL’ASSOCIAZIONE

Lo scioglimento,  la cessazione o l’estinzione dell’Associazione avviene in caso di  revoca dell’autorizzazione da parte del Comitato Esecutivo. Altresì, lo scioglimento può essere deliberato dall’Assemblea,  a maggioranza dei  tre quarti  degli  associati. In  tali  casi, con  le  stesse maggioranze,  l’Assemblea  nominerà  uno  o  più  liquidatori  e  delibererà  in  ordine  alla  devoluzione del patrimonio che dovrà comunque essere elargito, per la parte residua al soddisfacimento delle obbligazioni  sociali,  a uno o più Enti  riconosciuti  che  perseguono  finalità  analoghe  a  quelle dell’Associazione Regionale o a fini  di  pubblica utilità sociale,  sentito l’organo di  controllo di  cui all’art. 3, comma 190, della legge 23.12.1996, n. 662 e salvo diversa previsione legislativa.

 

Art. 19

 RINVIO

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si rimanda alla normativa vigente e a quanto previsto dallo Statuto Nazionale di Slow Food Italia.