Conoscere la mensa per apprezzare il cibo: inizia il percorso Ti v’Olio Bene

Si è da poco concluso il seminario di formazione del progetto Slow Food Ti v’Olio Bene a Calenzano, Firenze. Ospitati pressi i locali di Qualità e Servizi – azienda di ristorazione collettiva partner del progetto – circa 30 insegnanti delle scuole primarie dei Comuni di Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e Signa hanno sperimentato in prima persona i piaceri e i doveri del consumatore informato. Il percorso non sarebbe possibile senza il fondamentale ruolo della Condotta di Scandicci che da anni presidia il territorio e coordina le attività e i progetti Slow Food locali.

Nello specifico, il progetto Ti v’Olio Bene, della durata di 3 anni, prevede ogni anno un percorso di formazione per insegnanti e, a seguire, incontri in aula con i ragazzi (da ottobre a maggio) in cui i docenti sperimentano con i loro alunni quanto appreso, affiancati da un formatore Slow Food.

Due i temi principali dell’ambizioso progetto: sviluppare la conoscenza e il corretto uso dei propri sensi come guida per orientarsi tra le scelte alimentari da un lato, e conoscere il territorio e i suoi prodotti concentrandosi in particolar modo sulla la filiera dell’olio extravergine di oliva dall’altro. La finalità è quella di crescere nuove generazioni dotate di strumenti per scelte alimentari consapevoli e inserite in una rete virtuosa di attori. Fra questi, oltre a produttori e decisori politici, le aziende rivestono un ruolo fondamentale. Ecco perché il progetto auspica una ricaduta pratica coinvolgendo il mondo della ristorazione collettiva per un servizio sostenibile e di qualità. Qualità e Servizi è da questo punto di vista un’esempio virtuoso di azienda che da anni dimostra che un’altro modello di mensa è possibile.

Le giornate di formazione a Calenzano hanno visto l’alternarsi dei docenti esperti Slow Food – Mirco Marconi, Barbara Nappini e Sonia Donati – che hanno introdotti i partecipanti nel fascinoso mondo della fisiologia dei sensi attraverso momenti laboratoriali, degustazioni guidate e assaggi del prodotto principe dell’area: l’olio. A partire dalla sensorialità e dal gusto, Slow Food mette al centro il principio del piacere e lo adotta come strumento e stimolo per introdurre cambiamenti reali positivi negli stili di vita.

Auguriamo a tutte le scuole coinvolte un divertente e proficuo percorso!

 

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